Lavoro

L’INPS aggiorna le aliquote, i minimali e massimali per il 2014

L’INPS aggiorna le aliquote, i minimali e massimali per il 2014
L’INPS ha determinato per l’anno 2014 il limite minimo di retribuzione giornaliera ed aggiornati gli altri valori per il calcolo di tutte le contribuzioni dovute in materia di previdenza ed assistenza sociale

L’INPS ha determinato per l’anno 2014 il limite minimo di retribuzione giornaliera ed aggiornati gli altri valori per il calcolo di tutte le contribuzioni dovute in materia di previdenza ed assistenza sociale. Dal mese di gennaio la retribuzione minima imponibile ai fini del versamento della contribuzione previdenziale sale a 1.237 euro mensili.

I nuovi valori sono riportati nella circolare n. 20 del 6 febbraio 2014, nella quale l’INPS ricorda che la retribuzione da assumere ai fini contributivi, per i lavoratori, deve essere determinata nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di retribuzione minima imponibile (minimo contrattuale) e di minimale di retribuzione giornaliera stabilito dalla legge.

La retribuzione da assumere come base per il calcolo dei contributi di previdenza ed assistenza sociale non può essere inferiore all’importo delle retribuzioni stabilito da leggi, regolamenti, contratti collettivi, stipulati dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative su base nazionale, ovvero da accordi collettivi o contratti individuali, qualora ne derivi una retribuzione d’importo superiore a quello previsto dal contratto collettivo (art. 1, comma 1, del D.L. 9.10.989, n. 338, convertito in legge 7.12.1989, n. 389).

Come più volte precisato, anche i datori di lavoro non aderenti neppure di fatto alla disciplina collettiva posta in essere dalle citate organizzazioni sindacali, in forza della predetta norma, sono obbligati, agli effetti del versamento delle contribuzioni previdenziali ed assistenziali, al rispetto dei trattamenti retributivi stabiliti dalla citata disciplina collettiva.

Per trattamenti retributivi si devono intendere quelli scaturenti dai vari istituti contrattuali incidenti sulla misura della retribuzione.

Inoltre, con norma interpretativa (art. 2, comma 25, della legge 28.12.1995, n. 549) è stato disposto che: “l’art. 1 del D.L. 9.10.1989, n. 338, convertito, con modificazioni, dalla legge 7.12.1989, n. 389, si interpreta nel senso che, in caso di pluralità di contratti collettivi intervenuti per la medesima categoria, la retribuzione da assumere come base per il calcolo dei contributi previdenziali e assistenziali è quella stabilita dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative nella categoria“.

Il predetto minimo contrattuale non sopprime i preesistenti minimali di retribuzione giornaliera. Pertanto il reddito da lavoro dipendente da assoggettare a contribuzione, con l’osservanza delle disposizioni in materia di retribuzione minima imponibile, deve essere adeguato, se inferiore, ai minimali di retribuzione giornaliera.

Premesso ciò, l’INPS, nella circolare, riepiloga, tra le altre cose, i minimali di retribuzione giornaliera, i massimali dei:

  • datori di lavoro tenuti alla presentazione della denuncia contributiva mensile Uniemens;
  • datori di lavoro tenuti alla presentazione della denuncia mensile analitica Uniemens – Lista PosPA (Gestione ex Inpdap);
  • datori di lavoro tenuti alla presentazione della denuncia contributiva mensile Uniemens – Lista PosSportSpet (Gestione ex Enpals).

In particolare, la misura della retribuzione minima giornaliera per il 2014 sarà fissata in 47,583 euro, pari al 9,5% del minimo di pensione di gennaio 2014. Lo stipendio minimo contributivo mensile (minimale giornaliero per 26) passa quindi da 1.223,82 a 1.237,08 euro.

Limite per l’accredito dei contributi obbligatori e figurativi. Il limite di retribuzione per l’accredito dei contributi obbligatori e figurativi è fissato nella misura del 40% del trattamento minimo di pensione in vigore al 1° gennaio dell’anno di riferimento. Detto parametro, rapportato al trattamento minimo di € 500,88 per l’anno 2014, risulta pertanto pari ad una retribuzione settimanale di € 200,35.
Il limite annuale per l’accredito dei contributi, arrotondato all’unità di euro, risulta dunque pari ad € 10.418,00 (200,35 x 52).

In allegato alla circolare vengono riportate anche le aliquote contributive per il 2014.

INPS – Circolare N. 20/2014

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