Fisco

L’Imu “annulla” l’Irpef sull’intero reddito del contribuente

Una circolare delle Entrate, la 5/E, specifica cosa accade a chi possiede solo redditi sostituiti dall’Imu
Una circolare delle Entrate, la 5/E, specifica cosa accade a chi possiede solo redditi sostituiti dall’Imu

In una circolare pubblicata giorno 11 marzo 2013 (n. 5), l’Agenzia delle Entrate ha chiarito alcuni aspetti riguardanti l’Imu e l’Irpef. Chi possiede solo redditi sostituiti dall’Imu non ha l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi poiché l’Imu ha in sé la quota di Irpef fondiaria, che racchiude anche le addizionali regionali e comunali. Dunque dopo il pagamento dell’Imposta nelle due o tre tranche nel 2012 questa tipologia di contribuenti non devono più nulla al fisco nell’anno in corso.

Nella circolare l’Agenzia specifica che chi usufruisce della sostituzione completa dell’Irpef fondiaria con l’Imu deve comunque indicare nel modello 730/2013 o nell’Unico persone fisiche 2013 i dati riguardanti gli immobili in possesso (inclusi quelli su cui si è già pagata l’Imu o la cedolare secca) all’interno dei riquadri dedicati ai redditi dei terreni e fabbricati.

La stessa circolare poi elenca una serie di eccezioni al principio di sostituzione. L’Imu difatti non sostituisce l’Irpef fondiaria per gli immobili posseduti da società (soggetti passivi #Ires), i redditi agrari, i canoni di locazione degli immobili quando non si è scelto il regime di cedolare secca, i redditi scaturiti da immobili non produttivi di reddito fondiario e gli immobili inagibili.

Per quanto riguarda gli immobili sottoposti a canone di locazione, nel caso in cui la locazione sia durata solo una parte del periodo di imposta, cioè nel corso dell’anno 2012, l’Imu subentra all’Irpef solo per quella parte di periodo d’imposta nella quale l’immobile non è stato locato, mentre per il restante periodo sarà necessario pagare sia l’Irpef che le addizionali secondo prassi. Se invece la locazione riguarda l’abitazione principale del contribuente – il classico caso dell’affitto di una parte di appartamento a qualcuno – l’Imu come sostituto dell’Irpef fondiaria è applicabile solo quando l’importo della rendita catastale rivalutata del 5% è maggiore del canone annuo di locazione (abbattuto della riduzione spettante cioè considerato nel suo intero ammontare in caso di opzione per la cedolare secca).

L’Agenzia delle Entrate specifica inoltre le conseguenze che la sostituzione dell’Irpef fondiaria con l’Imu può avere sulla base imponibile Irpef. La sostituzione influenza anche il raggiungimento della soglia di 500 euro di reddito fondiario al di sotto della quale (come stabilito dall’art. 11, comma 2-bis del Tuir) l’imposta viene annullata. Nell’accertare il superamento del limite di 500 euro non si devono tenere in considerazione i redditi degli immobili per i quali è necessario pagare solo l’Imu, poiché questi immobili (non affittati o non locati) non formano la base imponibile Irpef. Ciò nonostante su questi immobili le imposte sui redditi e le addizionali sono obbligatorie.

Circolare 5/E – Rapporti tra l’#Imu e le imposte sui redditi

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