Italia

Letta, impegno a tagliare il cuneo fiscale e benefici in busta paga

Tagliare il cuneo fiscale per dare più soldi a lavoratori e imprese, spiega a Sky Tg24 il presidente del Consiglio. E sul travaglio Pdl e la maggioranza dice di essere
Tagliare il cuneo fiscale per dare più soldi a lavoratori e imprese, spiega a Sky Tg24 il presidente del Consiglio. E sul travaglio Pdl e la maggioranza dice di essere “rispettoso di quanto succede in quel partito, Alfano ha assunto una leadership molto forte, è stato sfidato e ha vinto la partita“. Ora, continua Letta “trovino il modo migliore, decideranno loro. I 5 Ministri hanno scelto una strada chiara, mi fido molto di loro. Non si ricomincia, la pagina è voltata definitivamente

Si è chiusa una stagione politica di 20 anni. Si è chiusa in modo politico con un confronto molto forte. Berlusconi ha cercato di far cadere il governo e non ci è riuscito perchè il Parlamento in sintonia con il Paese ha voluto che si continuasse. Ho preso un rischio perché non ho accettato mediazioni” ha dichiarato Enrico Letta ai microfoni di Maria Latella per “l’Intervista” di Sky Tg24.

Non si ricomincia con la tarantella – ha proseguito – la pagina è stata voltata in modo definitivo. Sono rispettoso del travaglio del Pdl, Alfano ha affermato una leadership forte e marcata: è stato sfidato e ha vinto. Ora trovino modi e forme perché quello che è accaduto non accada più“. Letta in ogni caso ha aggiunto: “Mi fido molto dei cinque Ministri Pdl che hanno dimostrato saggezza“. L’accettazione delle dimissioni di Michela Biancofiore? Simbolo di cambiamento, ha spiegato il premier: “Ho accettato le dimissioni del Sottosegretario Biancofiore perché dopo che i Ministri le avevano ritirate lei le ha mantenute. Quindi le ho accettate per far capire che sono cambiate le cose“. E tornando sulla sua battuta ‘grande’ rivolta con un sorriso all’annuncio a sorpresa di Berlusconi sulla fiducia al suo governo: “Era una battuta ovviamente ironica: tutto mi aspettavo – ha dichiarato Enrico Letta – tranne quel che è successo, quindi la confermo anche oggi“.

Riordino aliquote Iva . Sulla ripresa economica, il capo del governo ha rimarcato che ora è concentrato sulla legge di Stabilità: “Nelle prossime settimane, nei prossimi mesi presenteremo una legge di Stabilità e metteremo ordine nelle aliquote dell’Iva. Lo faremo tenendo conto dei problemi della finanza pubblica” ha detto Letta. Altro impegno, il lavoro: “La legge avrà come cuore la riduzione del cuneo fiscale“.

Nel 2014 più soldi in busta per i lavoratori e vantaggi per le imprese. Letta ha infatti annunciato: “Nel 2014 i lavoratori italiani avranno un beneficio in busta paga. Ne discuteremo con le parti sociali e ci saranno vantaggi anche per le imprese“. Letta ha definito la disoccupazione giovanile come “il dramma principale dell’Italia“. E ricordando le iniziative attuate dal suo governo in materia, allarga lo spettro del discorso: “Bisogna che in Italia il costo del lavoro scenda. E’ insopportabile il costo attuale del lavoro. Dobbiamo dare soldi in busta paga ai lavoratori e non solo alle imprese“.

Tasse e spesa pubblica. Spiegando di aver realizzato, durante questi mesi di governo, tagli per “1 miliardo e 700 milioni. E’ tanto  ed è faticoso“. Letta ha affermato che “la spesa pubblica cresce, questo è uno dei nostri grandi problemi“. Ma parlando del commissario per la spending review nominato questa settimana, ha detto: “Carlo Cottarelli è la persona giusta, vedrete. Deve fare tanto e deve fare bene perché i soldi per far diminuire le tasse si prendono dalla riduzione della spesa pubblica, dalle dismissioni del patrimonio pubblico, dal recupero dell’evasione fiscale recuperando i soldi che stanno in Svizzera e all’estero, far ripartire la crescita. Tagliare la spesa pubblica è essenziale ma Cottarelli dovrà avere il tempo giusto“.

Il finanziamento della politica. Per quanto riguarda la riforma del finanziamento pubblico ai partiti il Presidente del Consiglio è pronto ad usare il decreto. “Se entro l’autunno non avremo completato il percorso parlamentare della riforma del finanziamento dei partiti io metto a disposizione lo strumento del decreto legge“, ha detto. Come data limite Letta mette il 21 dicembre, giorno della fine dell’autunno.

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