Diritto

L’esecuzione delle sentenze tributarie si sospende anche in secondo grado

L'esecuzione delle sentenze tributarie si sospende anche in secondo grado
Il giudice che ha pronunciato la sentenza di secondo grado poi impugnata può, su istanza di parte e qualora dall’esecuzione possa derivare grave e irreparabile danno, disporre con ordinanza non impugnabile che l’esecuzione sia sospesa o che sia prestata congrua cauzione

L’esecuzione delle sentenze tributarie di secondo grado può essere sospesa. È quanto emerge dall’ordinanza 9/22/13 della Ctr Lombardia (relatore Chiametti).

Risultata parzialmente soccombente dopo il giudizio di appello, una società si è trovata davanti al problema della riscossione provvisoria in pendenza di lite. La normativa di riferimento prevede il pagamento integrale delle imposte, con sanzioni e interessi, risultanti dalla decisione di secondo grado (al netto di quanto già eventualmente corrisposto nei precedenti gradi del giudizio).
Pertanto, dopo aver presentato ricorso per Cassazione, la società ha presentato alla Ctr un’istanza per richiedere la sospensione dell’esecuzione della sentenza impugnata.

L’ordinamento tributario contempla espressamente solo la sospendibilità dell’atto impugnato in primo grado, e dell’esecuzione delle sanzioni dopo la sentenza della Ctp. La società, pertanto, ha invocato l’applicabilità, nel processo tributario, dell’articolo 373 del Codice di procedura civile. La disposizione stabilisce, come regola generale, che il ricorso per Cassazione non sospende l’esecuzione della sentenza, salvo prevedere, poi, che il giudice che ha pronunciato la sentenza impugnata può – su istanza di parte e qualora dall’esecuzione possa derivare grave e irreparabile danno – disporre che l’esecuzione sia sospesa o che sia prestata congrua cauzione.

La contribuente ha, quindi, argomentato la sussistenza delle due condizioni necessarie per la sospensione: il fumus boni iuris (la verosimile fondatezza del ricorso per cassazione) e il periculum in mora (la possibilità che l’esecuzione della sentenza comporti un danno grave e irreparabile).
La Ctr ha disposto la sospensione dell’esecuzione della sentenza impugnata per cassazione, dichiarando applicabile l’articolo 373 del Codice di procedura civile nel processo tributario. A tal proposito, il collegio ha richiamato la sentenza 217/2010 della Consulta che, nel fornire un’interpretazione costituzionalmente orientata della normativa tributaria in materia di sospensione dei pagamenti provvisori in pendenza di lite, ha chiarito come le disposizioni non impediscano alle Ctr di sospendere – ai sensi dell’articolo 373 del Codice di procedura civile – l’esecuzione delle sentenze di secondo grado.
Successivamente sono arrivate altre due importanti pronunce sul punto. Da una parte, la sentenza 109/2012 della Corte costituzionale ha ribadito i principi statuiti dalla precedente pronuncia 217/2010. Dall’altra, la sentenza 2845/2012 della Cassazione ha pronunciato il seguente principio di diritto: «Al ricorso per Cassazione avverso una sentenza delle Ctr si applica la disposizione dell’articolo 373, comma 1, secondo periodo, del Codice di procedura civile in forza del quale il giudice che ha pronunciato la sentenza impugnata può, su istanza di parte e qualora dall’esecuzione possa derivare grave e irreparabile danno, disporre con ordinanza non impugnabile che l’esecuzione sia sospesa o che sia prestata congrua cauzione».

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