Diritto

Legittima la pensione a 72 anni per i giudici onorari

Per i giudici onorari l'età della pensione continuerà a scattare al compimento del 72° anno di età e non, dunque, a 75 come per i magistrati di carriera
Per i giudici onorari l’età della pensione continuerà a scattare al compimento del 72° anno di età e non, dunque, a 75 come per i magistrati di carriera

Per i giudici onorari l’età della pensione continuerà a scattare al compimento del 72° anno di età e non, dunque, a 75 come per i magistrati di carriera. È stata infatti respinta per manifesta infondatezza la questione di legittimità costituzionale sollevata dal Tar Lazio.

Il caso era quello di un vice-procuratore onorario (Vpo) presso la procura della Repubblica del Tribunale di Napoli, che aveva impugnato il provvedimento di rigetto della sua istanza di proroga dell’incarico di giudice onorario, fondata sull’articolo 15 del Dl 212/2011 (Disposizioni urgenti per l’efficienza della giustizia civile), convertito dalla legge 10/2012. L’istanza, infatti, era stata respinta sulla base di un regio decreto del 1941, che dispone la cessazione dal servizio di giudice onorario al compimento del settantaduesimo anno di età.

La Corte Costituzionale, con l’ordinanza n. 100 del 23 Maggio 2013, ha così dichiarato la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell’articolo 42-sexies, primo comma, lettera a), del regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12 (Ordinamento giudiziario), sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 97 della Costituzione.
Secondo la Consulta dunque “non è ravvisabile alcuna violazione del principio di eguaglianza e le censure riferite all’articolo 3 della Costituzione sono manifestamente infondate“, è “altresì manifestamente infondata la censura riferita all’articolo 97 della Costituzione“.

Infatti, non ricorre la manifesta irragionevolezza “nel caso di specie, non essendo la diversa determinazione dell’età pensionabile in grado di incidere sul buon andamento, poiché l’avvicendarsi del personale per il raggiungimento di limiti di età costituisce un evento fisiologico nella dinamica organizzativa della pubblica amministrazione“.

Corte Costituzionale – Ordinanza N. 100/2013

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