Fisco

Legge Stabilità, presentato il ddl, confermati i tagli

Via libera alla sforbiciata su detrazioni, deduzioni e all’aumento dell’Iva.

E’ stato reso noto ieri il testo definitivo della Legge di Stabilità 2013, la ex Finanziaria che nei prossimi mesi modificherà in modo piuttosto incisivo il contributo fiscale di imprese e dipendenti verso lo Stato. Il testo, che ora inizierà il proprio iter parlamentare, presenta alcune differenze sostanziali rispetto alle indiscrezioni dei giorni scorsi. Prima di tutto è saltato il taglio del 50% dei permessi retribuiti, mentre per l’edilizia arriva la Commissione unica per i procedimenti ambientali. Non ci sono stati cambi di direzione invece per quanto riguarda la retroattività dei tagli a detrazioni fiscali (con il tetto di 3 mila euro sullo sgravio del 19%) e deduzioni (la franchigia di 250 euro). Stesso discorso per l’Iva, che aumenterà di un punto percentuale: dal 10% all’11% e dal 21% al 22%. Due misure restringenti controbilanciate dal taglio delle due aliquote minori dell’Irpef: quella del 23%, che passa al 22% (per i redditi fino a 15 mila euro) e quella del 27%, che passa al 26% (per la fascia dai 15 ai 28 mila euro). L’Irpef viene invece tolto alle indennità di accompagnamento e rimane invece per le pensioni di guerra. Nessuna novità per il Fondo Esodati (che sarà di 100 milioni).

Nei prossimi giorni si aprirà il dibattito parlamentare che si annuncia piuttosto combattuto. Tuttavia è proprio il caso di dire che le due camere dovranno fare i conti coi numeri, soprattutto per quanto riguarda la retroattività di detrazioni e deduzioni e l’Irpef. Secondo il sito Pmi.it, la cancellazione della retroattività sulle spese detraibili e deducibili porterebbe un buco di 1.156 miliardi, di conseguenza perché ciò avvenga dovrebbero essere trovate risorse da altre parti, tenendo comunque presente che il taglio dell’Irpef sulla fasce minori già di suo riequilibrerà la differenza tra entrata e uscita. Insomma i dati parlano chiaro, nonostante ciò nei prossimi giorni di battaglia parlamentare potrebbero esserci delle sorprese.

Fiscalità a parte, nella versione ufficiale la Legge di Stabilità istituisce un’importante novità per l’edilizia, ovvero la Commissione unica per i procedimenti ambientali. La nuova Commissione andrà a sostituire, sopprimendole, la Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale (Via e Vas) e la Commissione istruttoria per l’autorizzazione ambientale integrata (Ippc). Dunque i procedimenti ambientali Via (Valutazione di impatto ambientale), Vas (Valutazione ambientale strategica) e Aia (Autorizzazione integrata ambientale) vengono concentrati in un’unica commissione, che sarà composta da 50 esperti con incarico a scadenza triennale rinnovabile una volta soltanto. A presiedere la Commissione sarà il Direttore generale competente in materia di valutazioni ambientali del Ministero dell’Ambiente, che si occuperà della programmazione dei lavori ed avrà l’incarico a titolo gratuito. Un apposito decreto del Ministero dell’Ambiente – da emanare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge – regolamenterà la nuova Commissione e il suo funzionamento. Sarà il Ministro dell’Ambiente a nominare i componenti, scegliendo fra soggetti dotati di elevata qualificazione giuridico-amministrativa o tecnico-scientifica.

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