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Legge di Bilancio 2018. Ok della Camera. Il testo torna al Senato per sì finale

Dopo la fiducia accordata ieri al Governo, questa mattina l'Aula di Montecitorio ha approvato la manovra che ora passa al Senato per la sua approvazione definitiva che potrebbe arrivare già domani

Legge di Bilancio 2018. Ok della Camera. Il testo torna al Senato per sì finale
Dopo la fiducia accordata ieri al Governo, questa mattina l’Aula di Montecitorio ha approvato la manovra che ora passa al Senato per la sua approvazione definitiva che potrebbe arrivare già domani

La Camera ha approvato la legge di Bilancio 2018 con 270 voti a favore; il testo della manovra finanziaria 2018-2020 dovrà ora tornare al Senato in vista dell’approvazione definitiva, prevista già domani.

Tempi stretti per il Governo, che intende arrivare all’approvazione definitiva della Manovra 2018 prima della fine dell’anno e sicuramente in tempo con lo scioglimento delle Camere.

Gli emendamenti in legge di Bilancio 2018 hanno introdotto alcune importanti novità, sia sul fronte fiscale che in materia di lavoro, sebbene sia completamente saltato il pacchetto di misure per contrastare l’abuso dei contratti a termine.

Viene confermata l’introduzione del nuovo bonus per le assunzioni di giovani dal 2018, così come lo stanziamento di fondi per il rinnovo del contratto dei dipendenti statali e per consentire l’aumento degli stipendi.

Arrivano nuovi sgravi fiscali per le cooperative che assumono rifugiati, così come viene modificato il calendario delle scadenze fiscali delle dichiarazioni 2018 e arriva la conferma che il bonus bebè sarà di 80 euro al mese ma soltanto per il primo anno.

In attesa dell’approvazione definitiva, vediamo di seguito le ultime novità.

Analizzare in questa sede una per uno le novità inserite nel testo della legge di Bilancio 2018 approvata alla Camera è pressoché impossibile: gli emendamenti proposti e approvati hanno riguardato misure tutt’altro che omogenee. In molti hanno parlato della manovra finanziaria come la “mancia di fine legislatura” nella quale le diverse parti politiche hanno cercato di accontentare la propria parte di elettorato.

Al netto delle polemiche, segnaliamo di seguito alcune delle modifiche introdotte rispetto al testo inizialmente approvato dal Senato.

La Commissione ha approvato l’emendamento in merito alla data di pagamento delle pensioni, che anche per il 2018 resta al primo giorno del mese. Sono inoltre ufficiali le novità in merito all’Ape social, che potrà essere richiesta da nuove quattro categorie di lavoratori addetti a mansioni usuranti.

Viene inoltre modificato il calendario delle scadenze fiscali 2018 con la scadenza del 730 fissata al 23 luglio 2018 sia per chi presenta il modello ordinario che quello precompilato e con il rinvio ufficiale al 31 ottobre per chi presenta il modello Redditi. Lo spesometro relativo al primo semestre 2018 o al II trimestre dell’anno dovrà essere inviato entro la scadenza del 30 settembre.

L’importo del canone Rai resta fissato a 90 euro anche nel 2018; viene inoltre confermato che il bonus bebè sarà di 80 euro anche nel prossimo anno, ma la durata viene limitata al solo primo anno di vita del figlio.

La legge di Bilancio 2018 ha inoltre innalzato la soglia di reddito per i figli a carico, portando a 4.000 euro il limite per poter beneficiare delle detrazioni fiscali e agevolazioni.

In merito al pacchetto lavoro, viene inserito in legge di Bilancio 2018 il divieto di pagamento degli stipendi in contanti ma non sono passate le novità relative alla riduzione della durata dei contratti a termine, che resta quindi di 36 mesi così come non è stato approvato l’emendamento che prevedeva un aumento dell’indennità di licenziamento da 4 a 8 mesi.

Accanto al blocco delle aliquote Iva, grazie alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, e l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica per tutti a partire dal 2019, la legge di Bilancio 2018 conferma poi l’introduzione di importanti novità in materia di lavoro e pensioni.

Non soltanto il bonus per l’assunzione dei giovani ma anche l’introduzione di nuovi limiti di reddito per beneficiare del bonus Renzi di 80 euro, misura introdotta al fine di evitare la revoca del beneficio per gli statali.

La versione definitiva della legge di Bilancio 2018 conferma lo stanziamento di risorse in più necessarie per il rinnovo del contratto statali, garantendo dunque l’aumento medio di 85 euro per i dipendenti pubblici.

Importanti novità anche in materia di pensioni, con la proroga dell’Ape volontaria, l’introduzione dell’Ape social donna e la possibilità di accedere alla pensione anticipata a costo zero nel 2018 anche in caso di contratto a tempo determinato in scadenza.

Diventa inoltre ufficiale la proroga di bonus mobili e ristrutturazioni, dell’Ecobonus e l’introduzione del nuovo bonus verde 2018.

Inoltre, a partire dal prossimo anno torna la possibilità di detrazione degli abbonamenti bus e metro, con agevolazioni sui rimborsi dei titolo di trasporto anche per i datori di lavoro di lavoratori pendolari.

Ancora, tra le novità della legge di Bilancio 2018 vi è l’ufficiale proroga di super e iper ammortamento.

Si ricorda che la legge dovrà esser discussa nuovamente dal Senato e che l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2018 è prevista a partire dal prossimo 1° gennaio.

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