Fisco

Le ricevute per il 730 aiutano le difese dal Fisco

Ecco la documentazione da conservare per potersi meglio difendere dai controllo del Fisco sulla dichiarazione dei redditi
Ecco la documentazione da conservare per potersi meglio difendere dai controllo del fisco sulla dichiarazione dei redditi

La parola d’ordine è prevenzione. Anche sul 730. Domani è l’ultimo giorno per chi consegna il modello 2013 al datore di lavoro mentre avranno un mese in più i contribuenti che si avvalgono di Caf o intermediari abilitati. Ma la documentazione che attesta detrazioni e deduzioni deve essere conservata perché può essere la carta vincente per ribattere o consentire al professionista incaricato di predisporre la difesa da eventuali contestazioni del fisco. L’anno 2012 potrà essere controllato fino al 2017 ma è opportuno conservare alcune “prove” anche oltre, come nel caso delle detrazioni per interventi di ristrutturazione e riqualificazione distribuite su dieci anni.

La documentazione non va consegnata al sostituto d’imposta (l’obbligo esiste solo per la presentazione tramite Caf o professionista abilitato) e pertanto il contribuente è tenuto direttamente a conservarla. Ma vediamo nel dettaglio.

Spese mediche. Le spese mediche devono trovare supporto negli scontrini, nelle ricevute o fatture rilasciate da medici e sanitari.
Per gli scontrini è necessario, ai fini della validità della detrazione, che sia riportato il codice fiscale del destinatario oltre che la natura del bene, la qualità e la quantità (è il cosiddetto scontrino parlante). Per quanto riguarda, invece, le prestazioni sanitarie dovranno essere conservate le ricevute o le fatture rilasciate, i ticket per la partecipazione alla spesa pubblica o le fatture per l’acquisto di protesi.
Per alcune tipologie di spesa è necessario conservare anche la prescrizione medica presupposta. Si tratta, per esempio, delle cure termali, le cure odontoiatriche, che devono essere certificate da un medico dentista, i materassi sanitari, le cure rese da chiropratici o dietisti: è necessaria, quindi, un’attestazione che giustifichi la spesa in virtù di una patologia. In sede di controllo, quindi, servirà non solo la prova di pagamento ma va documentata anche la prescrizione.
È invece superfluo conservare le spese di viaggio, soggiorno dei congiunti del malato, prestazioni ospedaliere aggiuntive o anche le spese di comfort direttamente collegate a un intervento chirurgico. Si tratta, infatti, di oneri senza detrazione.

La casa. Un’altra importante categoria di spese nel 730 è sicuramente quella relativa agli interessi passivi e oneri accessori sugli immobili. Per confermare la detrazione, l’amministrazione finanziaria richiede normalmente le quietanze di pagamento degli interessi passivi e l’autocertificazione o documentazione analoga attestante la residenza e l’uso come abitazione principale. Conservare copia del contratto di mutuo e dell’atto di compravendita può agevolare la difesa in caso di eventuali rilievi, anche se l’amministrazione ne potrebbe agevolmente disporre. Qualora si tratti di mutui contratti per la ristrutturazione di immobili è necessario conservare le fatture attestanti la spesa sostenuta.
Per il bonus sulle ristrutturazioni, il principale documento richiesto è la copia del bonifico effettuato. Nel 2012, tra l’altro, c’è stato un cambio normativo che ha aumentato lo sconto (almeno per gli interventi pagati fino al prossimo 30 giugno). Si potrà detrarre in dieci quote costanti il 36% per i pagamenti fino al 25 giugno 2012 per un massimo di 48mila euro a immobile, mentre per quelli successivi la percentuale di sconto è del 50% fino a 96mila euro.
La documentazione va tenuta fino alla decadenza del termine di accertamento della dichiarazione di riferimento. Infatti, per le spese ripartite in più esercizi – come quelle mediche oltre 15.493,71 euro o ristrutturazioni edilizie – le “prove” vanno conservate, a prescindere dall’anno di effettivo sostenimento, fino al termine di accertamento della dichiarazione che indica l’ultima quota.

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Un contribuente ha sostenuto spese sanitarie per una patologia del figlio che non è fiscalmente a carico. Si tratta di una patologia che dà diritto alla totale esenzione dal ticket. La detrazione spetta nella misura massima di 6.197,48 euro per la parte che non ha trovato capienza nell’imposta dichiarata dal figlio.

Va conservata la documentazione relativa alla spesa (scontrini, fatture, ricevute intestate al soggetto che ha effettuato il pagamento e che contengano l’indicazione del soggetto nei confronti del quale è rivolta) e una certificazione rilasciata dalla Asl che attesti l’esenzione dal ticket della patologia in questione.

Nel 2011 il contribuente ha effettuato interventi di ristrutturazione su un immobile di proprietà e ha imputato la spesa in quell’anno nella misura di un decimo. Nel 2012 ha rinnovato un altro immobile sostenendo spese nei mesi di maggio, giugno e luglio. Nel modello del 2012 ha imputato il decimo derivante dal 2011 e quello relativo alle spese del 2012, facendo attenzione a indicare separatamente i bonifici effettuati dal 26 giugno 2012 che possono beneficiare del bonus del 50 per cento.

È necessario conservare tutta la documentazione sui pagamenti (bonifici), le fatture delle opere ed eventuali autorizzazioni richieste fino al termine della ripartizione dei decimi. L’Agenzia delle Entrate potrà chiedere questa documentazione per ciascun anno di imputazione del decimo a prescindere dall’effettuazione delle opere. Per esempio, sugli interventi effettuati nel 2011 l’ultima quota imputabile sarà nel 2020, quindi è opportuno che la documentazione sia conservata fino al 2025.

Nel corso del 2012 un contribuente ha acquistato la sua prima casa e ha contratto un mutuo per un importo leggermente inferiore al prezzo di acquisto. Nella dichiarazione 730 consegnata al datore di lavoro il diretto interessato ha inserito oltre alla quota di interessi passivi certificata dalla banca sul mutuo per la prima casa, anche gli oneri accessori, come le spese per il notaio o le spese di istruttoria.
Bisogna conservare l’attestazione rilasciata dall’istituto di credito degli interessi pagati nel 2012. Per gli oneri accessori sarà utile la fattura quietanzata del notaio sulla parte relativa alla stipula del mutuo e la documentazione su eventuali spese (trattenute dalla banca) per l’istruttoria o per la perizia tecnica. Può tornare utile conservare un documento che provi l’uso come abitazione principale.

Nel corso del 2012 per due mesi un contribuente ha percepito l’indennità di disoccupazione e poi ha iniziato l’attuale lavoro. Nel modello presentato al sostituto ha inserito solo il reddito di lavoro dipendente e i vari oneri che gli hanno permesso di conseguire un credito d’imposta.

L’indennità di disoccupazione va cumulata agli altri redditi percepiti e, quindi, tassato. Pertanto va presentato un modello integrativo indicando nel quadro C anche le somme percepite nei due mesi. Il credito risultante dalla prima dichiarazione deve essere integralmente corrisposto.

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