Fisco

Le partite Iva in calo sul 2012

Rimane negativo il trend delle nuove aperture di partita Iva nel 2013 rispetto all’anno precedente. Secondo quanto comunicato dall’Osservatorio del Tesoro, nel mese di giugno sono state aperte 39.353 partite Iva, il 3,8% in meno rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, confermando la tendenza in atto nella prima parte del 2013 quando i valori tendenziali si sono mantenuti negativi con l’unica eccezione di aprile (+0,77%).

La maggior parte delle aperture riguarda le persone fisiche (29.082 casi pari al 74% del totale), comunque in calo del 4,5% rispetto all’anno scorso.
In forte contrazione anche le società di persone (-22,8%) mentre crescono le società di capitali (+7,4% a quota 7.545 aperture).

Nel 36% dei casi le partite Iva vedono come titolari persone fino a 35 anni di età, ma in questa fascia si registra anche la riduzione percentuale più consistente (-6,8%) rispetto al 2012.
A questo riguardo l’Osservatorio sottolinea che 8.806 persone fisiche hanno aderito al regime fiscale di vantaggio riservato ai giovani sotto i 35 anni, ai disoccupati e ai lavoratori in mobilità che prevede per cinque anni un’imposta al 5% degli utili dichiarati con l’esonero da Iva e Irap. In controtendenza, invece, gli ultrasessantacinquenni, che, con 936 nuove partite Iva, crescono del 3,2 per cento.

Il settore più vivace si conferma il commercio, con il 24% delle nuove aperture totali, seguito dalle attività professionali (12,9%) e dall’edilizia (9,7%). In crescita di ben il 50% rispetto al 2012, invece, sono le attività finanziarie e assicurative. La suddivisione territoriale, invece, vedere prevalere il Nord con il 42,1% delle nuove partite totali seguito da Sud e Isole con il 34,6 per cento.

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