Lavoro

Lavoro sommerso e irregolare, aumenta l’importo delle sanzioni

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3 Commenti

  1. In realtà gli organismi che si occupano di vigilanza in mat eria di lavoro non sono solo tre. Oggi l’imprenditore può essere soggetto a controlli ridondanti da parte di innumerevoli organi, ministero lavoro, INPS, INAIL, guardia di finanza, agenzia delle entrate, monopoli di stato, ASL, carabinieri, arpa, enti particolari nei settori militari e nel settore ferroviario, ecc. Ogni ente ha, a parte il ministero del lavoro nel solo settore del l’edilizia, competenze parziali cosicché, a parità di violazione le conseguenze sono diverse. In caso di lavoro nero in edilizia, ad esempio, un controllo della ASL (quante sono le ASL in Italia? Ognuna ha un suo servizio di prevenzione e sicurezza con dirigenti e strutture operative diverse) comporterà sanzioni esclusivamente in materia di sicurezza (p.es. mancata visita medica), uno dell’INPS o dell’INAIL o della guardia di finanza, solo sanzioni in materia di lavoro nero (la cosiddetta maxisanzione), i carabinieri contesterebbero, o meglio potrebbero contestare, maxisanzione e sicurezza, gli ispettori del lavoro, oltre a maxisanzione e sicurezza, applicherebbero la sospensione del cantiere fino alla regolarizzazione del lavoratore in nero e tutte le altre sanzioni in materia di riposi, orario di lavoro, qualificazione contrattuale, ecc. iNegli altri settori invece, la sicurezza la fa solo la ASL, che però si limita solo a quella. Lo stesso problema ha il lavoratore che, se si rivolge a INPS, INAIL, finanza o carabinieri per recuperare le retribuzioni non ottiene nullas e non il recupero dei contributi mentre, se si rivolge al ministero del lavoro può ottenere un titolo immediatamente esecutivo nei confronti della ditta. Insomma è un giungla dove regna l’incertezza del diritto. Per questo, al di la dei corporativismi dei diversi soggetti, non è più rinviabile la creazione di una agenzia unica per la vigilanza in materia di lavoro come esiste in tutto il resto d’Europa (dal Portogallo alla Bulgaria compresi)

  2. A proposito della parte dell’articolo “Coordinamento ispettivo di Ministero, Inps e Inail”, vorrei segnalare alla redazione del sito e a tutti i lettrori, l’iniziativa mia e di altri colleghi del Ministero del lavoro, INAIL, INPS e SPSAL che va esattamente nel senso indicato nell’articolo.
    Al seguente indirizzo:
    trovate il testo dei documenti prodotti e della lettera invata al Ministro Giovannini, che ci ha ricevuto lo scorso settembre 2013.
    Saluti.
    Massimo Peca
    ispettore tecnico – MLPS

    1. Ciao Massimo, grazie per il contributo. Qualora volessi inoltrarci degli articoli o dei contributi personali o di colleghi, che in prima persona affrontano le problematiche legate al dipartimento ispettivo, saremo lieti di pubblicarli sul sito. A tal fine potrai utilizzare la sezione “Contatta la Redazione” :)

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