Lavoro

Lavoro, sgravi per le neo assunzioni e fondo per gli over 50. Aumento Iva, rinvio di 3 mesi. Letta: il Parlamento valuterà lo slittamento a sei

Approvato dal Consiglio dei Ministri il nuovo Decreto Lavoro: sgravi per neo assunzioni, fondi per over 50, slittamento dell'aumento Iva di tre mesi, ulteriormente prorogabili
Approvato dal Consiglio dei Ministri il nuovo Decreto Lavoro: sgravi per neo assunzioni, fondi per over 50, slittamento dell’aumento Iva di tre mesi, ulteriormente prorogabili

Via libera del Consiglio dei Ministri al decreto legge per il rilancio dell’occupazione, a partire da quella giovanile. Si tratta del primo pacchetto di misure, che parte dagli incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato degli under-30. «Per il pacchetto lavoro – spiega il presidente del Consiglio Enrico Letta nella conferenza stampa al termine del vertice dell’Esecutivo – sono stati stanziati nel complesso 1,5 miliardi tra fondi europei e risorse nazionali». Con il decreto lavoro il Governo, sottolinea ancora Letta – può «andare al consiglio europeo (domani e venerdì, ndr) forte di argomenti» per una battaglia sull’occupazione giovanile. Occorre «ripensare gli strumenti della tassazione in modo da sostituirli con forme meno onerose su lavoro e imprese», sottolinea il responsabile dell’Economia Fabrizio Saccomanni. «Nelle prossime ore – afferma ancora – saranno date le informazioni relative a tutte le coperture, che sono complesse, perchè utilizzano tutta una varietà di strumenti, di fondi in parte non utilizzati, di fondi europei». Terminata la conferenza stampa, Letta e alcuni Ministri si sono recati al Quirinale per informare il Capo dello Stato Giorgio Napolitano sulla posizione che l’Italia manterrà al vertice Ue.

Sì del Consiglio dei Ministri anche al rinvio per tre mesi dell’aumento dell’aliquota Iva dal 21 al 22% («il differimento dell’aumento – spiega il premier – è al 1 ottobre: il decreto andrà in Parlamento e lì si verificherà la possibilità di un ulteriore differimento». Frena la Ue: la Commissione europea, spiega il portavoce del commissario agli affari economici Olli Rehn – ha bisogno di capire «come coprire il buco nei conti che si crea con il rinvio dell’Iva, prima di commentare la misura».

Semaforo verde anche al provvedimento contro il sovraffollamento delle carceri. «Siamo arrivati a un punto di non ritorno», osserva il Ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri. Il piano di edilizia carceraria che porterà nuovi 10mila posti letto in carcere entro il 2016 «non è assolutamente sufficiente. Dobbiamo affrontare il problema della politica carceraria», in particolare – secondo la ministra – con le misure alternative.

LA CRONACA DELLA GIORNATA

Ore 12,56. Zanonato: possibile ulteriore rinvio Iva dopo ottobre. «Abbiamo rinviato l’aumento di un punto Iva al primo ottobre contando sul fatto che il Parlamento, all’interno della partita fiscale, sia in grado di spostarlo ulteriormente in avanti». Lo ricorda il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, intervenendo all’assemblea annuale dell’Alleanza delle cooperative.

Ore 12,42. Iva, Ue: dobbiamo vedere le coperture. La Commissione Ue ha bisogno di capire «come coprire il buco nei conti che si crea con il rinvio dell’Iva prima di commentare la misura»: lo ricorda il portavoce del commissario agli affari economici Olli Rehn.

Ore 12,32. Saccomanni: coperture Iva e lavoro senza aggravi per i cittadini. «Ho avuto il compito non facile di trovare le coperture per queste misure importanti – confida il Ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni, nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri -. Misure che mobilitano risorse per 1,5 e mezzo sul lavoro oltre al rinvio dell’Iva: ci siamo dati come impegno trovare coperture senza creare nuovo debito e rispettando le direttive comunitarie, credo che abbiamo fatto un grosso lavoro di coperture certe che nel breve periodo non comportano aggravi per i cittadini». Saccomanni parla anche della riduzione del cuneo fiscale: «Dobbiamo ripensare gli strumenti della tassazione in modo da sostituirli con forme meno gravose su lavoro e imprese».

Ore 12,20. Giovannini: decontribuzione totale giovani per Nord e Sud. Azzeramento totale dei contributi per 18 mesi in casi di assunzione a tempo indeterminato e per 12 mesi se si tratta di trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato. È questa la decontribuzione prevista per i giovani sia del Nord che del Sud fino ai 29 anni, secondo le indicazioni fornite dal Ministro del Lavoro Enrico Giovannini nel corso della conferenza stampa, al termine del Consiglio dei Ministri. Più in generale, il pacchetto lavoro coinvolgerà circa 200.000 persone: 100mila saranno quelle che potranno beneficiare degli sgravi contributivi mentre altre 100mila sono coinvolte nelle altre misure di «inclusione».

Ore 12,18. Camusso: bene incentivi per stabilizzazione. Il segretario generale della Cgil Susanna Camusso commenta il Dl lavoro approvato oggi dal Consiglio dei ministri. «È positivo che il provvedimento degli incentivi si rivolga ad assunzioni a tempo indeterminato, a trasformazioni di contratti precari in contratti a tempo indeterminato, quindi questo è sicuramente un segnale positivo».

Ore 12,13. Cancellieri: decreto non è svuotacarceri. «Non so sulla base di cosa i giornali hanno scritto che il decreto farà uscire i mafiosi dal carcere e che le strade si riempiranno di delinquenti – afferma il Ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri, nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri -: non è così, non è un provvedimento svuotacarceri in senso classico». La Ministra commenta così l’approvazione del decreto carceri da parte dell’Esecutivo. Il decreto, sottolinea, «non è a favore né contro qualcuno, riguarda tutta la popolazione, non c’è assolutamente nulla che riguardi Berlusconi».

Ore 12,05. Il segretario del Pdl Alfano: siamo soddisfatti. Il pacchetto lavoro e il rinvio dell’aumento Iva «sono altri due gol del governo» per i quali il vicepremier e segretario del Pdl Angelino Alfano, nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri, si dice «soddisfatto». In particolare, sull’Iva Alfano dice: «Prevengo la possibile obiezione di chi dirà che il rinvio è solo di tre mesi, ricordando che il Parlamento potrà allungare questo termine trovando ulteriori coperture». Ma la notizia, insiste Alfano, è che «il 1 luglio doveva aumentare l’Iva, il 1 luglio non aumenterà. Siccome mancavano 5 giorni, averlo fatto in zona Cesarini significa aver dato un segnale forte a commercianti e consumatori. Non aver consentito l’aumento è un gol in materia fiscale: è una cosa cui tenevamo molto e si è realizzata».

Ore 11,59. Letta: non è il momento di sfasciare i conti pubblici. Il provvedimento sull’Iva, ricorda il presidente del Consiglio Enrico Letta nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri, «credo che dimostri la volontà del governo di aiutare l’economia con la dovuta prudenza. Poichè in questo momento non è il caso di fare scelte che diano l’impressione di “sfasciare i conti pubblici”».

Ore 11,53. Il premier: 1,5 mld per favorire assunzione 200mila giovani. L’intervento sul lavoro varato dal Governo, sottolinea il premier Enrico Letta nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri, vale «circa 1,5 miliardi di euro», tra fondi europei e risorse nazionali, e servirà per «aiutare in un arco di tempo di 18 mesi 200mila giovani, con una maggiore intensità nel Centro-Sud». Nel pacchetto di misure a favore del lavoro c’è anche un emendamento del governo a un provvedimento già in Parlamento «a favore dell’assunzione di lavoratori disabili».

Ore 11,45. Letta conferma congelamento aumento Iva. Viene differito l’aumento dell’Iva al primo ottobre. Lo conferma il premier Enrico Letta, nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri. È stata individuata, spiega Letta, «una copertura precisa da un miliardo e valuteremo successivamente in Parlamento un ulteriore slittamento dell’aumento». «Il Consiglio dei Ministri e io stesso personalmente – afferma Letta – abbiamo espresso la personale vicinanza al Ministro Josefa Idem, l’intero Consiglio ha espresso a Idem la più forte solidarietà».

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