Lavoro

Lavoro nero: irregolari metà delle aziende ispezionate

Lavoro nero: irregolari metà delle aziende ispezionate
In aumento lavoro nero, finte collaborazioni e partite IVA: così il Ministero del Lavoro sintetizza i dati recentemente divulgati inerenti l’attività ispettiva

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali comunica i risultati dell’attività di vigilanza sulla mancata applicazione delle norme previdenziali e della prevenzione e sicurezza del lavoro. In aumento lavoro nero, finte collaborazioni e partite IVA: così il Ministero del Lavoro sintetizza i dati recentemente divulgati inerenti l’attività ispettiva. Dal punto di vista finanziario, inoltre, le sanzioni per le irregolarità riscontrate ammontano complessivamente a 78,1 milioni di euro, con una diminuzione di circa 13 milioni di euro (-14,2%) rispetto all’anno precedente.

Nel periodo gennaio-settembre 2013 sono state ispezionate 101.912 aziende (+ 0,1% rispetto allo stesso periodo nell’anno precedente) e in 56.003 aziende, pari al 55% di quelle controllate, sono stare riscontrate delle irregolarità:

  • individuazione di 91.109 lavoratori irregolari, di cui 32.548 totalmente in nero (pari al 36% dei lavoratori irregolari, con un aumento di 5 punti percentuali rispetto allo scorso anno);
  • in 439 casi è stata riscontrata una violazione penale per impiego di lavoratori minori;
  • individuato l’impiego di 816 lavoratori extracomunitari clandestini, circa il 2,5% dei lavoratori in nero, in lieve diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2012;
  • diffusione del lavoro irregolare: in tutti i settori di attività economica, ma con punte maggiori in agricoltura (58% degli irregolari) e nell’edilizia (43%);
  • altri fenomeni, quali ad esempio appalti illeciti, l’uso non corretto del contratto di somministrazione (7.548 numero di lavoratori coinvolti) e le violazioni della disciplina in materia di orario di lavoro (10.082 lavoratori): subiscono una decisa riduzione;
  • violazioni rispetto alle norme di prevenzione e sicurezza del lavoro: riscontrate in 24.316 aziende, pari al 25,8% delle aziende ispezionate, con una diminuzione di 5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2012.

Infine, sottolinea il Ministero del Lavoro, nonostante gli irrigidimenti previsti dalla legge n. 92 del 2012, si riscontra un aumento delle “riqualificazioni” dei rapporti di lavoro, che avvengono nel caso in cui l’ispettore giudica diversamente un rapporto di lavoro, sia dipendente sia autonomo, come nel caso delle collaborazioni a progetto non genuine e delle false partite IVA.

Le riqualificazioni nel periodo gennaio-settembre 2013 sono complessivamente 14.520, corrispondenti a circa il 26% dei lavoratori irregolari, con un aumento di 6 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

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