Lavoro

Lavoro, a gennaio 3 milioni di disoccupati: a rilevarlo l’Istat, con un aumento del 22,7%

Nel 2012 record di precari: sono 2,8 milioni tra contratti a termine (il livello più alto dal 1993) e collaboratori (ai massimi dal 2004). La disoccupazione a inizio anno vola all'11,7%, per l'intero anno scorso la media fu al 10,7%. Senza lavoro il 38,7% dei giovani. In crescita anche il tasso dell'Eurozona. Squinzi:
Nel 2012 record di precari: sono 2,8 milioni tra contratti a termine (il livello più alto dal 1993) e collaboratori (ai massimi dal 2004). La disoccupazione a inizio anno vola all’11,7%, per l’intero anno scorso la media fu al 10,7%. Senza lavoro il 38,7% dei giovani. In crescita anche il tasso dell’Eurozona. Squinzi: “Dati agghiaccianti, reagire subito”

Il numero di disoccupati a gennaio sfiora i 3 milioni (pari all’11,7%). Lo rileva l’Istat che sottolinea inoltre come la disoccupazione giovanile (15-24 anni) è salita a gennaio al 38,7%. Il numero dei precari invece ha toccato nel 2012 i massimi, con 2 milioni e 375.000 contratti a termine e 433.000 collaboratori. Il livello di dipendenti a termine è il più alto dal 1993 e quello dei collaboratori dal 2004.
Squinzi: “Numeri agghiaccianti” – Questi dati “sono agghiaccianti – ha commentato il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi -. E’ una situazione assolutamente drammatica, a cui dobbiamo reagire“.

Giovani senza lavoro, maglia nera Ue a Italia e Spagna – E, se l’Italia nel 2013 tocca il record di disoccupazione giovanile con il 38,7%, la maglia nera in Europa per lo stesso motivo va anche alla Spagna, dove i giovani senza lavoro sono il 55,5% secondo l’Eurostat. In Italia un anno fa il dato era pari al 32,3%, in Spagna al 50,2%.

Gennaio nero – A gennaio i disoccupati sono aumentati del 3,8% (110mila in più) rispetto a dicembre, arrivando a quota 2 milioni e 999mila. Impressionante anche la crescita su base annua: 554mila senza lavoro in più, con un aumento del 22,7%.

2012 da incubo – Considerando i 12 mesi dell’anno trascorso, il numero dei disoccupati è cresciuto di 636mila unità, pari al 30,2%, con un bilancio finale 2012 di 2 milioni e 744mila contro i 2 milioni e 108mila del 2011. Sono cifre mai raggiunte, sottolineano all’Istat, dall’inizio delle serie storiche, che furono aperte nel 1993. In media il tasso di disoccupati del 2012 risulta pari al 10,7% contro l’8,4% del 2011, con una situazione ancora peggiore al Sud, dove si arriva al 17,2%.

Al Sud un giovane su due è senza lavoro – Ed è proprio nelle regioni del Meridione che la disoccupazione assume contorni drammatici: tra i giovani di 15-24 anni più di uno su due è senza lavoro. La percentuale dei disoccupati nel quarto trimestre dell’anno è del 50,5%, il 46,7% per i maschi e il 56,1% per le donne. Al Nord invece la disoccupazione giovanile è del 29,7%, al Centro del 39,3%. Considerando i dati del quarto trimestre, la media è pari al 39%.

In Europa peggio di noi fa solo la Spagna – E, se la nostra situazione sul fronte lavoro è tragica, l’Eurostat fa sapere che peggio di noi in Europa fa solo la Spagna. Nel complesso, la disoccupazione nella zona euro sale a livelli record a gennaio 2013, la più alta dall’inizio delle rilevazioni Eurostat. Nella Ue-17 i senza lavoro sono pari all’11,9%, contro il 10,8% di un anno fa, quando in italia eravamo al 9,6%. In Spagna a gennaio 2013 le persone senza un lavoro sono il 26,2%.

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