Lavoro

Lavoratori salvaguardati: definite le modalità di presentazione delle domande

L’Inps, con il messaggio n. 4373 del 2 maggio 2014, fornisce le prime istruzioni operative per l’applicazione delle disposizioni contenute nel Decreto Interministeriale del 14 febbraio 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 89 del 16 aprile 2014, ove sono state definite le modalità di attuazione delle disposizioni di salvaguardia pensionistica, attraverso l’individuazione di ulteriori categorie di lavoratori cui applicare le disposizioni in materia di requisiti di accesso e di regime delle decorrenze vigenti prima del 6 dicembre 2011, data di entrata in vigore del decreto legge n. 201 del 2011, ancorché maturino i requisiti per l’accesso al pensionamento successivamente al 31 dicembre 2011, purché la decorrenza del trattamento pensionistico si collochi entro il trentaseiesimo mese successivo alla data di entrata in vigore del citato Decreto Legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 214 del 2011.

Lavoratori salvaguardati: definite le modalità di presentazione delle domande
L’INPS con messaggio n. 4373 del 2 maggio 2014, fornisce le prime istruzioni operative per l’applicazione delle disposizioni previste dal decreto interministeriale 14 febbraio 2014, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 89 del 16/04/14.

Ai sensi dell’articolo 1, comma 197, della Legge n. 147/2013, i benefici della salvaguardia in parola sono riconosciuti nel limite di 17.000 soggetti e nel limite massimo di 203 milioni di euro per l’anno 2014, 250 milioni di euro per l’anno 2015, 197 milioni di euro per l’anno 2016, 110 milioni di euro per l’anno 2017, 83 milioni di euro per l’anno 2018, 81 milioni di euro per l’anno 2019 e 26 milioni di euro per l’anno 2020.

In attuazione del comma 196, del citato articolo 1, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze del 14 febbraio 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 89 del 16 aprile 2014, sono state definite le modalità di attuazione delle disposizioni di salvaguardia in parola.

Dopo aver riepilogato quelli che sono i soggetti interessati, i criteri per l’ammissione alla salvaguardia ed il contingente numerico previsto per ogni tipologia di soggetti, l’Inps fornisce con la circolare le prime istruzioni operative per l’applicazione delle disposizioni in oggetto.

Modalità e termine di presentazione delle istanze per gli iscritti Inps Gestioni private. I lavoratori iscritti presso la Gestione privata devono presentare istanza di accesso al beneficio previsto dalla salvaguardia in parola all’Inps entro il 16 giugno 2014.
Al riguardo, si precisa che la presentazione delle istanze potrà avvenire on line sul sito www.inps.it, sia da parte dei patronati che dei cittadini.

Con successivo messaggio di prossima pubblicazione verranno fornite dall’Inps specifiche istruzioni relative ai prodotti informatici appositamente istituiti.

Avverso il provvedimento di diniego di accesso al beneficio in argomento, gli interessati potranno presentare istanza di riesame, presso la Sede competente, entro 30 giorni dalla data di ricevimento del predetto provvedimento.

Modalità e termine di presentazione delle istanze per gli iscritti Inps Gestione Dipendenti Pubblici. Le istanze presentate dagli iscritti Inps Gestione dipendenti pubblici devono essere inoltrate alla seguente casella di posta elettronica salvaguardia_gestdippubb-GDP@inps.it, utilizzando il modello pubblicato nella sezione “MODULISTICA” presente nella pagina del sito istituzionale dell’Inps Gestione Dipendenti Pubblici (www.inps.it). Si precisa che qualora una Sede o una Direzione Regionale ricevano direttamente la domanda da parte dell’iscritto/assicurato alla Gestione Dipendenti Pubblici, una copia della stessa dovrà essere inoltrata all’indirizzo di posta elettronica di seguito specificato salvaguardia_gestdippubb-GDP@inps.it.

Avverso il provvedimento di diniego di accesso al beneficio in argomento, gli interessati potranno presentare istanza di riesame, presso la D.C. Previdenza Ufficio I Pensioni, entro 30 giorni dalla data di ricevimento del predetto provvedimento.

Lavoratori cessati entro il 30 giugno 2012 in ragione di accordi individuali o collettivi di incentivo all’esodo. I lavoratori cessati entro il 30 giugno 2012 in ragione di accordi individuali o collettivi di incentivo all’esodo (art. 1, comma 194, lett. b) ed i lavoratori cessati dopo il 30 giugno 2012 ed entro il 31 dicembre 2012 in ragione di accordi individuali o collettivi di incentivo all’esodo (art. 1, comma 194, lett. c), devono presentare istanza di accesso al beneficio della salvaguardia in parola alla competente DTL entro il 16 giugno 2014, corredata dall’accordo che ha dato luogo alla cessazione del rapporto di lavoro secondo le seguenti modalità:

  • nel caso in cui si tratti di soggetti cessati in ragione di accordi ai sensi degli articoli 410, 411 e 412-ter del codice di procedura civile, l’istanza è presentata alla Direzione Territoriale del Lavoro innanzi alla quale detti accordi sono stati sottoscritti;
  • in tutti gli altri casi, l’istanza è presentata alla Direzione Territoriale del Lavoro competente in base alla residenza del lavoratore cessato.

Lavoratori cessati in base a risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1º gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011. I lavoratori, il cui rapporto di lavoro sia cessato per risoluzione unilaterale, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011, anche se hanno svolto, successivamente alla data di cessazione, qualsiasi attività non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, possono accedere al beneficio a condizione che perfezionino i requisiti anagrafici e contributivi utili a comportare la decorrenza del trattamento pensionistico, secondo la disciplina vigente alla data di entrata in vigore del decreto legge n. 201 del 2011, entro il 6 gennaio 2015.
I lavoratori devono presentare istanza di accesso al beneficio della salvaguardia in parola alla competente DTL entro il 16 giugno 2014.

Nei restanti casi, i lavoratori devono presentare le istanze, sempre on line sul sito www.inps.it, sia da parte dei patronati che dei cittadini.

Le decisioni di accoglimento emesse dalle Commissioni appositamente istituite, devono essere comunicate con tempestività all’Inps, anche con modalità telematica e, preferibilmente, a mezzo PEC.

Qualora il lavoratore sia iscritto alla Gestione dipendenti pubblici, le decisioni di accoglimento delle Commissioni dovranno essere comunicate al seguente indirizzo di posta elettronica: salvaguardia_gestdippubb-GDP@inps.it. Avverso i provvedimenti delle Commissioni gli interessati possono presentare richiesta di riesame entro 30 giorni dalla data di ricevimento degli stessi, innanzi alla Direzione territoriale del lavoro presso cui è stata presentata l’istanza.

Sarà predisposta inoltre l’attivazione e gestione dei Punti di Consulenza “Sportello Amico” in favore dei lavoratori interessati alle salvaguardie.

Inps – Messaggio N. 4373/2014

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