Lavoro

Lavoratori italiani all’estero: stabilite le retribuzioni convenzionali 2015

Lavoratori italiani all’estero: stabilite le retribuzioni convenzionali 2015
Ufficializzate le retribuzioni convenzionali da prendere a base per il calcolo dei contributi dovuti per le assicurazioni obbligatorie dei lavoratori italiani operanti all’estero ed utilizzabili per il calcolo delle imposte sul reddito da lavoro dipendente

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 17 del 22 gennaio 2015 il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero delle Finanze del 14 gennaio 2015, con cui si determinano, per l’anno 2015, le retribuzioni convenzionali da prendere a base per il calcolo dei contributi dovuti per le assicurazioni obbligatorie dei lavoratori italiani operanti all’estero ai sensi del decreto-legge 31 luglio 1987, n. 317, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 ottobre 1987, n. 398, nonché per il calcolo delle imposte sul reddito da lavoro dipendente.

Come è avvenuto in passato, le aziende interessate potranno mettersi in regola con i nuovi valori retributivi entro il giorno 16 del terzo mese successivo alla emanazione della relativa circolare dell’Inps senza pagare somme aggiuntive. Alla stesura del decreto partecipa anche il ministero delle finanze, poiché in seguito all’art. 36 della legge n. 342/2000 le retribuzioni convenzionali devono essere utilizzate anche per il calcolo delle imposte sul reddito di lavoro dipendente (art. 51, comma 8-bis, del Tuir).

Retribuzioni convenzionali
La legge n. 398/1987 stabilisce che la contribuzione a copertura delle assicurazioni sociali obbligatorie, dovuta dai datori di lavoro che assumono lavoratori italiani sul territorio nazionale per inviarli in Paesi extra Ue non legati da accordi in materia di sicurezza sociale, debba calcolarsi sulla base di retribuzioni convenzionali, e comunque in misura non inferiore ai contratti collettivi nazionali di categoria raggruppati in settori omogenei, fissate annualmente con decreto. Le citate retribuzioni costituiscono la base di riferimento per la liquidazione delle prestazioni pensionistiche, delle prestazioni economiche di malattia e maternità, nonché per il trattamento di disoccupazione per i lavoratori rimpatriati.

Soggetti interessati
Si tratta di datori di lavoro, di seguito individuati, i quali assumono lavoratori italiani sul territorio nazionale per inviarli in paesi extracomunitari:

  • datori di lavoro residenti, domiciliati o aventi la propria sede (anche secondaria) nel territorio nazionale;
  • società costituite all’estero con partecipazione italiana di controllo (ai sensi dell’art. 2359 del codice civile);
  • società costituite all’estero, in cui persone fisiche o giuridiche di nazionalità italiana partecipano direttamente, o a mezzo di società da esse controllate, in misura complessivamente superiore ad un quinto del capitale sociale;
  • datori di lavoro stranieri.

Ambito territoriale
L’ambito territoriale di applicazione della legge n. 398/1987 è diverso da quello degli stati membri della Ue. Ne sono infatti esclusi anche i paesi aderenti all’accordo See, che continua a essere applicato nei rapporti con il Liechtenstein, la Norvegia, e l’Islanda, che quindi risultano per tale motivo destinatari della normativa Ue. Per quanto attiene alla convenzione europea di sicurezza sociale, essa rimane di fatto tuttora applicabile solo nei rapporti con la Turchia. Va infine precisato che dal 1° aprile 2012, la normativa comunitaria trova applicazione anche nei rapporti con la Svizzera. Il regime delle retribuzioni convenzionali previsto dalla legge n. 398/1987 si applica in via residuale anche per le assicurazioni non contemplate dalle convenzioni in materia di sicurezza sociale vigenti. In proposito, la circolare attuativa dell’Inps dello scorso anno (n. 8/2014) richiama le convenzioni di sicurezza sociale stipulate dall’Italia con Paesi extracomunitari: Argentina, Australia, Brasile, Canada e Quebec, Capoverde, Israele, Jersey e Isole del Canale (Guernsey, Alderney, Herm e Iethou), ex Jugoslavia (Bosnia-Erzegovina, Jugoslavia, Macedonia), Slovenia, Principato di Monaco, Tunisia, Uruguay, Usa e Venezuela, Stato Città del Vaticano, Croazia e Corea.

Regolarizzazione
Come già detto, le aziende che per il mese di gennaio non sono in grado di rispettare i nuovi minimali, possono regolarizzare tale periodo entro il giorno 16 del terzo mese successivo alla emanazione della relativa circolare Inps, senza aggravio di oneri aggiuntivi.

Sono allegate al citato decreto le tabelle in cui le retribuzioni sono suddivise per settori, per qualifica e per fasce. Per i lavoratori per i quali sono previste fasce di retribuzione, la retribuzione convenzionale imponibile è determinata sulla base del raffronto con la fascia di retribuzione nazionale corrispondente.

Il decreto stabilisce che sulle retribuzioni convenzionali vada liquidato il trattamento ordinario di disoccupazione in favore dei lavoratori italiani rimpatriati.

D.M. 14 /01/2015 (G.U. 22/01/2015, n. 17) Tabelle retribuzione convenzionale

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