Diritto

L’accettazione della lettera di licenziamento non significa acquiescenza

L’accettazione della lettera di recesso da parte del datore di lavoro non può essere qualificata come acquiescenza al licenziamento da parte del dipendente, deducendone una risoluzione consensuale del rapporto ex articolo 1372 del codice civile. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 18731/2013.

Secondo la Suprema corte, infatti, “la decisione si fonda non solo sulla valenza da conferire alla accettazione della lettera di licenziamento, quanto anche sulla valutazione delle prove acquisite attraverso l’istruttoria orale, che avrebbero fatto emergere l’insussistenza di ogni attività concorrenziale da parte del F. in corso di rapporto, non potendo assumere rilievo, in mancanza di pattuizione tra le parti, quella eventualmente posta in essere nel periodo successivo alla conclusione del rapporto lavorativo”.

Corte di Cassazione – Sentenza N. 18731/2013

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