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La Procura di Roma apre un’inchiesta su falso comunicato stampa della Gdf che annunciava 7 arresti all’Agenzia delle Entrate

Una notizia falsa: arrestati sette funzionari dell’Agenzia dell’Entrate. La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta per individuare i soggetti che alle 11:42 di oggi hanno diffuso un comunicato stampa utilizzando indirizzo mail, simboli e diciture del Comando generale della Guardia di finanza. La notizia, falsa, riguarda l’arresto di sette funzionari dell’Agenzia, accusati di estorsione, corruzione e concussione. «Le indagini – è scritto – erano scaturite da una serie di segnalazioni giunte alla GdF a seguito delle quali il Nucleo Polizia Tributaria di Roma ha portato alla luce una vera e propria associazione a delinquere finalizzata all’estorsione, alla commissione di reati tributari ed alla violazione della normativa sulla tutela dei dati personali dei contribuenti, cui è vincolata l’Agenzia delle Entrate».

Alle 12:24 la smentita ufficiale della Gdf: «In merito alla notizia dell’arresto di funzionari dell’Agenzia delle Entrate da parte dei finanzieri del Comando Provinciale di Roma, si rappresenta che l’informazione non corrisponde a verità e che questo Comando Generale non ha diffuso nessun comunicato stampa al riguardo».

L’indagine ora dovrà individuare i responsabili. Si potrebbe trattare di una polpetta avvelenata nel tentativo di compromettere la visita di domani del presidente del Consiglio Enrico Letta e del ministro dell’Economia e delle Finanze Fabrizio Saccomanni all’ente diretto da Attilio Befera. Ciò che agli investigatori sembra strano, comunque, è che la mail utilizzata per diffondere il messaggio sia identica a quella che usa la Gdf per diramare i comunicati. Tuttavia, i destinatari della mail non sono gli stessi che si trovano nella mailing list delle Fiamme gialle. Un particolare che potrebbe far pensare a qualcuno che sia riuscito a venire in possesso di dati ma non aggiornati.

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