Diritto

La prestazione di lavoro temporaneo rientra nella categoria del contratto a tempo determinato

La prestazione di lavoro temporaneo rientra nella categoria del contratto a tempo determinato
La prestazione di lavoro temporaneo rientra, anche in base alle norme europee, nella categoria del contratto a tempo determinato. Lo ha precisato la Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 13404 depositata il 29 Maggio 2013

La prestazione di lavoro temporaneo rientra, anche in base alle norme europee, nella categoria del contratto a tempo determinato. Lo ha precisato la Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 13404 depositata il 29 Maggio 2013.

I giudici hanno ricordato che la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea datata 11 aprile 2013, Della Rocca, ha escluso che la direttiva 1999/70/CE relativa all’accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato si applichi al contratto a tempo determinato che si accompagni ad un contratto interinale per una ragione esegetica di fondo, costituita dal fatto che le parti stipulanti l’accordo quadro hanno espressamente previsto che esso “si applica ai lavoratori a tempo determinato, ad eccezione di quelli messi a disposizione di un’azienda utilizzatrice da parte di un’agenzia di lavoro interinale”. Da tale previsione si ricava che, anche per l’accordo quadro, e quindi per la direttiva che lo ha recepito, il contratto a termine che si accompagna ad un contratto di lavoro interinale rientra nella categoria del contratto a tempo determinato, tanto che il legislatore europeo, avendo intenzione di dedicare al lavoro interinale una regolamentazione specifica, ha ritenuto di dover operare una esclusione espressa, prevedendo quella che definisce una eccezione, in mancanza della quale l’accordo avrebbe coperto tale area. Se il legislatore europeo non avesse precisato “ad eccezione di quelli messi a disposizione di un’azienda utilizzatrice da parte da parte di un’agenzia di lavoro interinale”, la disciplina del contratto a tempo determinato sarebbe stata applicabile al contratto di lavoro a tempo determinato collegato ad un contratto di fornitura di lavoro interinale. “A contrario” deve ritenersi che, quando il legislatore non prevede tale esclusione, la stessa non opera. E’ quanto è accaduto con l’articolo 32, quinto comma, della legge 183 del 2010, che ha fatto indistintamente riferimento a contratti a tempo determinato, senza escludere i contratti a tempo determinato che si accompagnino ad un contratto di lavoro interinale.

Nella stessa sentenza è stato enunciato il seguente principio di diritto: “L’indennità prevista dall’ari 32 della legge 4 novembre 2010, n. 183 si applica anche nel caso di condanna del datore di Lavoro al risarcimento del danno subito dal Lavoratore a causa dell’illegittimità di un contratto per prestazioni di lavoro temporaneo a tempo determinato, ai sensi della lett. a) del primo comma, dell’art. 3 della legge 24 giugno 1997, ne 196, convertito in contratto a tempo indeterminato tra lavoratore e utilizzatore della prestazione”.

Corte di Cassazione – Sentenza N. 13404/2013
Tags

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close