Fisco

La P.A. pagherà anche i crediti dei professionisti

Anche i crediti dei professionisti verso le pubbliche amministrazioni potranno essere
Anche i crediti dei professionisti verso le pubbliche amministrazioni potranno essere “certificati” e, dunque, utilizzati in compensazione per il pagamento delle somme dovute a seguito dell’iscrizione a ruolo

Si amplia la platea di quanti possono riscuotere i crediti accumulati nei confronti della Pubblica amministrazione: oltre alle imprese, infatti, ora anche i professionisti sono destinati a poter esercitare tale diritto.
Lo ha previsto l’emendamento dei relatori al decreto legge sui debiti Pa presentato in commissione Bilancio al Senato.

Liquidazione completa. È previsto che le disposizioni dirette ad assicurare l’integrale ricognizione e la certificazione di somme dovute dalle amministrazioni pubbliche per somministrazioni, forniture e appalti valgano anche per «le obbligazioni relative a prestazioni professionali» al fine di garantire, «anche per tali tipologie di debiti commerciali maturati al 31 dicembre 2012, la completa liquidazione». Il che equivale a dire, ha spiegato uno dei relatori, D’Alì, che tutti i professionisti potranno reclamare il pagamento da parte della PA dei potenziali debiti vantati.

Sanzioni per i ritardatari. L’emendamento ha stabilito anche sanzioni da 100 euro giornaliere per ogni giorno di ritardo della certificazione del credito: a pagare è previsto che siano i dirigenti responsabili. Entro il 5 luglio le amministrazioni dovrebbero pubblicare online un elenco nel quale compaia anche la data del previsto pagamento. Si prevede, poi, che nel 2014 venga pagato per intero lo stock di debiti nei confronti delle imprese attraverso anticipazioni del sistema creditizio nazionale e internazionale con garanzia dello Stato.

Allentato il patto di stabilità. Deciso anche l’allentamento del patto di stabilità per gli enti più virtuosi e, a sorpresa, il rinvio di ulteriori sei mesi della riscossione coattiva dei comuni da parte di Equitalia: una proroga valida per tutti i tributi.
A mettere nero su bianco le novità è stato un lavoro lungo e faticoso: numerose, infatti, le riunioni che si sono susseguite tra esecutivo e maggioranza e altrettanti i dubbi circa l’opportunità di mettere mano al testo.

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