Diritto

La Corte Ue boccia lo sconto Iva sugli e-book

La Corte Ue boccia lo sconto Iva sugli e-book
Il provvedimento riguarda Francia e Lussemburgo, che hanno fissato l’asticella al 5,5 e al 3%, ma anche l’Italia ha introdotto un’aliquota ridotta al 4% sui libri digitali. Secondo l’istituzione non sono preclusi sconti sui libri di carta

La Corte di Giustizia Ue ha bocciato l’Iva agevolata per gli e-book introdotta dalla Francia e dal Lussemburgo dal 2012. La Corte ha accolto il ricorso della Commissione Europea, che aveva giudicato non in linea con le regole dell’Unione in materia di Iva la imposizione di una aliquota ridotta sui libri elettronici. Anche l’Italia ha introdotto, a partire dal 2015, un’aliquota ridotta sugli ebook al 4%, dopo che si era generato un forte movimento in tal senso.

Nella sentenza del 5 marzo 2015, relativa alle cause C-479/13 (Commissione/Francia) e C-502/13 (Commissione/Lussemburgo), la Corte sottolinea che le regole europee prevedono la possibilità di un’aliquota Iva ridotta per i libri, ma solo se su un supporto fisico che è parte integrante del libro, cioè la carta. La Corte ha stabilito che l’e-book necessita di un supporto fisico per essere letto, come per esempio un computer, ma “questo supporto non è fornito insieme al libro elettronico”.

La Corte ricorda inoltre che le regole Ue in materia di Iva “vietano la possibilità di applicare un’Iva ridotta a qualunque servizio fornito per via elettronica”. La nota aggiunge che “secondo la Corte la fornitura di libri elettronici costituisce un servizio di questo tipo”.

La Corte ha studiato la possibilità di considerare l’e-book come un bene più che un servizio, ma “ha scartato questo argomento” in quanto “solo il supporto fisico che consente la lettura di un e-book può essere considerato come un bene, ma questo supporto fisico è assente nelle forniture di libri elettronici”.

La Francia applica una aliquota del 5,5% sugli e-book, e il Lussemburgo una aliquota del 3%. Nel caso del Lussemburgo, la Corte sottolinea che la violazione è ancora più grave, in quanto l’aliquota minima prevista dalle regole Ue per l’Iva è del 5%, salvo casi eccezionali ma giustificati dalle norme europee, cioè non in questo caso. Un ulteriore elemento che mette in difficoltà l’Italia, che ha recentemente introdotto un’Iva agevolata sugli e-book del 4%. “Le sentenze odierne della Corte non ostano a che gli Stati membri istituiscano un’aliquota Iva ridotta per i libri su supporto fisico, come in particolare i libri cartacei”, precisa infine Lussemburgo.

Comunicato Stampa

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