Fisco

La Corte dei Conti: un italiano su tre ha voglia di evadere le imposte

La Corte dei Conti: un italiano su tre ha voglia di evadere le imposte
La «propensione all’evasione» per Iva e Irap è del 29,3% a livello nazionale, con punte del 40% nel Sud e nelle isole

La Corte dei Conti torna a mettere il dito nella piaga dell’evasione fiscale: negli Elementi per l’audizione del presidente, Luigi Giampaolino, presso le commissioni Bilancio e Finanze della Camera, le Sezioni riunite riepilogano alcuni dei punti più dolenti del nostro sistema tributario e si concentrano sul fenomeno dell’evasione. Rammentando che il fenomeno stimato è pari al 18% del Pil, dato che ci collocherebbe al secondo posto nella graduatoria internazionale, dietro la Grecia.

Rifacendosi poi agli studi dell’Agenzia delle Entrate, condotti sull’Iva e sull’Irap, la Corte Conti segnala quali sono le aree e i settori in cui è più marcata la propensione a evadere: “a livello territoriale – si legge negli Elementi per l’audizione – il Sud e le Isole si presentano come le realtà ove è più intensa la propensione all’evasione (oltre il 40 per cento l’Iva e oltre il 29 per cento l’Irap), a fronte di livelli pressoché dimezzati nel Nord del Paese“.

Più precisamente, la propensione a evadere l’Iva è mediamente il 29,3%, con valori “minimi” del 24% a Nord Est e al Centro (il Nord Ovest si colloca oltre il 25%) ma con una punta del 40% per il Sud e Isole. Ma «le differenze si invertono se, invece, si guarda ai valori assoluti: la maggior parte dell’evasione si concentra nelle aree del Nord-Ovest e del Nord-Est, nelle quali si realizza la quota più rilevante del volume d’affari e del reddito».

Quanto alla distribuzione per settori economici, segnala la Corte, è confermata «l’elevata propensione ad evadere in Agricoltura e nel Terziario privato, con un tasso compreso fra tre e cinque volte quello calcolato per l’Industria in senso stretto».

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