Fisco

Iva per cassa: nuovo regime dal 1 dicembre 2012

Entrerà in vigore dal 1 dicembre 2012 il nuovo regime dell’Iva per cassa. E’ stato infatti pubblicato il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze dell’11 ottobre 2012, che dà attuazione di quanto disposto dall’art. 32-bis del decreto Sviluppo (D.l. 83/2012). La nuova procedura della contabilità di cassa estende la possibilità, a chi ha fatturato meno di 2 milioni di euro l’anno precedente, di liquidare l’imposta solo al momento dell’incasso effettivo per tutte le operazioni effettuate dal prossimo 1 dicembre.

Tale disposizione, emanata in aderenza alla direttiva europea 2010/45/UE ha la finalità di non far anticipare il versamento dell’Iva al cedente di beni o prestatore di servizi nell’ipotesi di mancato pagamento del corrispettivo da parte del cessionario o committente che sia a sua volta soggetto passivo di imposta. In sostanza, si tratta di un’agevolazione che comporta benefici – spesso cruciali – in termini di liquidità per imprese e professionisti che la esercitano, perché posticipano il versamento Iva al momento in cui incassano il pagamento del corrispettivo della fattura.

Oltre alle operazioni nei confronti dei privati (ovvero di soggetti passivi d’imposta che acquistano per “uso privato”), l’Iva per cassa non si applica alle cessioni/prestazioni effettuate da soggetti che operano in regime speciale, né a quelle in reverse charge né alle operazioni ad esigibilità differita di cui all’art. 6, quinto comma, secondo periodo del DPR n. 633/1972.

Ricordiamo che oggi le aziende pagano l’imposta nel momento in cui viene emessa una fattura, indipendentemente dal fatto che sia stata o meno saldata, col rischio che, in caso di mancato pagamento, si sia versata l’Iva su un introito che non si è concretizzato. Si attende ora il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, che individuerà le modalità con cui andrà applicato il nuovo regime e la revoca dello stesso.

[alert_custom]Il decreto si compone di 8 articoli, così suddivisi:[/alert_custom]

Art. 1 (Presupposti per l’applicazione della liquidazione Iva per cassa)
Art. 2 (Operazioni attive escluse dalla liquidazione dell’Iva secondo la contabilità di cassa)
Art. 3 (Operazioni passive escluse dal differimento del diritto alla detrazione)
Art. 4 (Adempimenti relativi alle operazioni attive del cedente o prestatore)
Art. 5 (Adempimenti relativi alle operazioni passive del cedente o prestatore)
Art. 6 (Esercizio dell’opzione)
Art. 7 (Termine dell’opzione)
Art. 8 (Efficacia)

[alert_custom]Modalità di applicazione:[/alert_custom]

Per applicare l’Iva per cassa si deve esercitare specifica opzione, con modalità stabilite da una Circolare dell’Agenzia delle Entrate e specificando la scelta sulla fattura, inserendo la dicitura “Operazione Iva con esigibilità differita ai sensi dell’Art. 7 D.L. 29.11.2008 n. 185 conv. In legge 2/2009”. Il regime è riservato ad imprese o professionisti che l’anno prima hanno fatturato fino a 2 milioni di euro (in caso di inizio attività, se si stima un fatturato entro tale soglia) e solo per operazioni verso imprese, professionisti e artigiani. L’Erario ha diritto comunque a riscuotere l’Iva trascorso un anno dall’operazione, anche se non è ancora stato effettuato il pagamento della fattura (con l’eccezione del caso in cui il cliente sia assoggettato a procedure concorsuali).

[alert_custom]Soggetti esclusi:[/alert_custom]

Non posso applicare l’Iva per cassa i soggetti che già si avvalgono di regimi speciali di applicazione Iva (ad esempio: regime monofase, regime del margine per beni usati, regime per agenzia e viaggi) e le operazioni nei confronti di cessionari o committenti che assolvono l’imposta mediante l’applicazione dell‘inversione contabile. Nella bozza del Decreto Sviluppo-bis in esame al Consiglio dei Ministri, il tetto di fatturato che è stato proposto per le start-up è pari a 5 milioni di euro all’anno. La misura è però ancora in stand-by, almeno fino a quando i tecnici del ministero non avranno quantificato con esattezza il calo di gettito possibile.

Scarica il Testo Ufficiale del Decreto Scarica la Relazione Illustrativa

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