Fisco

Iva, Imu, Tares e ticket, Governo a caccia di 11 miliardi

Governo all'opera per reperire le risorse necessarie per sciogliere quattro nodi strategici: Iva, Imu, Tares e l'aumento dei ticket sanitari in calendario il 1° gennaio 2014
Governo all’opera per reperire le risorse necessarie per sciogliere quattro nodi strategici: Iva, Imu, Tares e l’aumento dei ticket sanitari in calendario il 1° gennaio 2014

Una partita da 11 miliardi. Che potrebbe scendere a 7-8 miliardi solo nel caso di interventi selettivi. È quella che il Governo è chiamato a giocare fino alla fine del 2013 per trovare le coperture indispensabili per sciogliere quattro nodi strategici: Iva, Imu, Tares e l’aumento dei ticket sanitari in calendario il 1° gennaio 2014. Il tutto garantendo anche le risorse necessarie al pacchetto occupazione targato Giovannini che sarà varato mercoledì prossimo dal Consiglio dei ministri. Che potrebbe prendere anche la decisione definitiva sull’Iva. Due le ipotesi sul tavolo: rinvio di 3 mesi o, preferibilmente, di 6 mesi (che sembra ora prendere quota), con intervento strutturale da adottare in autunno con la legge di stabilità, come chiedono a gran voce Pdl e Pd; nessuno stop all’aumento previsto per il il prossimo 1° luglio come non sembra ancora non escludere il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, proprio a causa della corta “coperta delle coperture”.

La caccia alle coperture. L’eventuale rinvio dell’aumento Iva di 3 mesi (al 1° ottobre) costerebbe 1 miliardo mentre con un rinvio di sei mesi (al 1° gennaio 2014) si salirebbe a 2 miliardi. Ai quali occorrerebbe aggiungere una dote di 4 miliardi l’anno nel caso di un intervento strutturale (cancellazione definitiva dell’aumento). Risorse non facili da reperire per il ministero dell’Economia che ha già penato molto per garantire un’adeguata copertura al decreto “fare” e che è alle prese con il dossier Imu: l’abolizione in questo caso costerebbe 4 miliardi l’anno, che scenderebbero a 1,5-2 miliardi in caso di intervento selettivo, ovvero privilegiando le fasce più basse. Occorrerebbe poi aggiungere il miliardo necessario per bloccare la Tares, che però potrebbe essere riassorbito dalla riforma dell’Imu.

Lo spettro dell’aumento dei ticket. Ai 9 miliardi in via strutturale da reperire per affrontare i capitoli Iva, Imu e Tares si aggiungono gli altri 2 dell’aumento dei ticket sanitari in calendario il 1° gennaio 2014. Un aumento che il Governo intende scongiurare. Occorrerà però individuare risorse alternative senza ricorrere al meccanismo dei tagli lineari. Un’operazione non semplice.

Arriva la “spending selettiva”. In ogni caso proprio sulla spesa si stanno concentrando le attenzioni dei tecnici del ministero dell’Economia. Saccomanni conta di far leva, al momento del varo in autunno della legge di stabilità, su una nuova ondata di spending review, però rivista e corretta rispetto a quella scattata con l’Esecutivo Monti. L’obiettivo è recuperare dai 2 ai 3,5-4 miliardi con interventi di tipo selettivo sia sui flussi di spesa sia sui cosiddetti “costi di funzionamento dello Stato”. A contribuire alla copertura della riforma dell’Imu sarà poi la potatura della giungla di sconti e agevolazioni fiscali alla quale nella scorsa legislatura aveva lavorato l’allora sottosegretario Vieri Ceriani, oggi nello “staff” del ministro Saccomanni.

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