Lavoro

Un iter tortuoso per chi vuole assumere con i nuovi incentivi

Iter tortuoso per chi vuole assumere con i nuovi incentivi
Doppio ostacolo per le aziende che puntano agli incentivi per le assunzioni previste dal decreto lavoro n. 76/13, condizionati non solo dall’utilizzo delle risorse messe a disposizione dell’italia dalla Ue (e che di fatto farà scattare le agevolazioni dal 2014), ma anche dalla realizzazione di alcuni provvedimenti attuativi cadenzati secondo un cronoprogramma previsto dal decreto stesso

Doppio ostacolo per le aziende che puntano agli incentivi per le assunzioni previste dal decreto lavoro n. 76/13. In particolare per coloro che intendano assumere under 30 svantaggiati con aiuti per 18 mesi pari a un terzo della retribuzione lorda e un importo massimo mensile di 650 euro l’erogazione delle risorse stanziate dal Governo Letta – 794 milioni da ripartire a livello regionale – sarà condizionata non solo dall’utilizzo delle risorse messe a disposizione dell’Italia dalla Ue (e che di fatto farà scattare le agevolazioni dal 2014), ma anche dalla realizzazione di alcuni provvedimenti attuativi cadenzati secondo un cronoprogramma previsto dal decreto stesso.

Per rendere operativi gli incentivi, la cui gestione è affidata all’Inps, l’articolo 1, comma 10, del Dl n. 76/13 ha concesso 60 giorni di tempo all’Istituto per adeguare «senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, le proprie procedure informatizzate allo scopo di ricevere le dichiarazioni telematiche di ammissione all’incentivo e di consentire la fruizione dell’incentivo stesso».
Sempre entro lo stesso termine, l’Inps avrebbe dovuto, inoltre, provvedere a disciplinare «con propria circolare» le modalità attuative dell’incentivo.
Considerato che il decreto lavoro è entrato in vigore lo scorso 28 giugno, la scadenza per questi due provvedimenti attuativi sarebbe stata quella del 27 agosto; ad oggi, tuttavia, non risulta alcun documento dell’Inps. Un inizio per così dire poco incoraggiante, anche se va sottolineato che alcune regole relative alla concessioni degli incentivi (e in particolare l’intero iter procedurale) sono state modificate in corsa, per cui sarebbe stato forse più logico riparametrare il termine di 60 giorni sul 23 agosto, data di entrata in vigore della legge di conversione n. 99/13.

In entrambe le ipotesi, peraltro, si deve anche aggiungere che nulla sarebbe cambiato sul piano dell’operatività immediata del bonus giovani. Secondo quanto previsto dall’articolo 1, comma 10, del Dl n. 76/13, infatti, l’incentivo si applicherà alle assunzioni intervenute a decorrere dalla data di approvazione degli atti di riprogrammazione economica delle Regioni, di cui si è ancora in attesa (mentre è già stato fissato dal decreto il termine per le assunzioni incentivate, che è quello del 30 giugno 2015).
I provvedimenti attuativi previsti nel Decreto lavoro non si fermano, tuttavia, al bonus per l’assunzione di giovani svantaggiati. Sempre in materia di incentivi è atteso, ad esempio, il decreto per l’individuazione dell’entità della remunerazione delle imprese che svolgono attività di tutoraggio, previsto dall’articolo 3, comma 1 bis, del Dl n. 76/13 nell’ambito delle misure urgenti per l’occupazione giovanile e contro la povertà del Mezzogiorno. In questo caso sul tavolo c’è un pacchetto di misure da 328 milioni stanziate per il triennio 2013-15 con l’obiettivo di favorire l’autoimpiego e l’autoimprenditorialità. Il provvedimento dovrà essere emanato entro 90 giorni dall’entrata in vigore del decreto lavoro.

Passando al tema delle relazioni industriali e dei rapporti di lavoro, un altro decreto sarà necessario per definire «condizioni, modalità e importi dei buoni orari» per il lavoro accessorio nell’ambito dei progetti previsti da pubbliche amministrazioni. Il provvedimento è previsto (senza stabilire una scadenza temporale) dall’articolo 7, comma 2, lettera f, del Dl n. 76/13 e ha come destinatari particolari categorie di soggetti “deboli” previsti dall’articolo 72, comma 4 bis del D.lgs n. 276/03, come modificato dalla legge n. 92/12.

Senza scadenza è, infine, anche il decreto previsto dall’articolo 9, comma 11, del Dl lavoro relativo alle imprese agricole. In esso si stabilisce che queste aziende, se riconducibili allo stesso proprietario, possono procedere congiuntamente all’assunzione di lavoratori dipendenti per lo svolgimento di prestazioni lavorative in agricoltura, con modalità che dovranno essere definite dal futuro provvedimento del Ministero del Lavoro.

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