Lavoro

Iter telematico ancora in stand-by per richiedere i sussidi in deroga

Iter telematico ancora in stand-by per richiedere i sussidi in deroga
La piattaforma telematica dell’Inps per inoltrare la domanda di Cig in deroga non è ancora operativa e, pertanto, vanno seguite le vecchie regole previste nei singoli territori

Nel campo degli ammortizzatori sociali, il periodo di tempo che porterà la cassa integrazione in deroga alla definitiva uscita di scena (dal 1° gennaio 2017) a favore dei fondi di solidarietà bilaterali previsti della legge Fornero, impone alle aziende interessate di osservare scrupolosamente le disposizioni in materia: in particolare, occorre rapportarsi ai nuovi criteri di concessione previsti con il decreto dell’agosto scorso, che ha introdotto criteri più restrittivi.

Se sul fronte dei fondi la buona notizia è che il Ministero del Lavoro ha reso disponibili ulteriori 503 milioni, sul fronte degli adempimenti la domanda va presentata dall’azienda in via telematica all’Inps e alla Regione entro 20 giorni dalla data in cui ha avuto inizio la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro.

Al momento, però, la piattaforma telematica dell’Inps non è ancora operativa e vanno quindi seguite le “vecchie” regole previste nei singoli territori, con inoltro delle istanze alle Regioni.

Senza contare che – ormai dal 2013 – non è più possibile richiedere all’Inps l’anticipazione ai lavoratori del trattamento di Cig in deroga, in attesa dell’autorizzazione regionale.

In più, in caso di presentazione tardiva della domanda, è prevista la riduzione dell’indennità, in quanto il trattamento di cassa in deroga verrà spostato in avanti e partirà solo dall’inizio della settimana precedente la data di presentazione della domanda.

Le nuove regole prevedono che nel 2015 le indennità non potranno superare le 5 mensilità e che il trattamento possa essere concesso ai lavoratori subordinati, con qualifica di operai, impiegati e quadri, compresi gli apprendisti e i lavoratori somministrati, purché possano vantare un’anzianità lavorativa presso l’impresa di almeno 12 mesi alla data d’inizio del periodo d’intervento.
La norma individua poi specifici limiti di durata massima di concessione del sussidio – in relazione a ciascuna delle unità produttive coinvolte – con un doppio binario a seconda che si tratti di imprese non soggette alla disciplina in materia di Cig ordinaria o Cig straordinaria e alla disciplina dei fondi di solidarietà bilaterale oppure di imprese che, invece, rientrano nell’alveo della Cig.

In quest’ultimo caso, il decreto prevede anche che la concessione del trattamento, in caso di superamento dei limiti temporali “ordinari”, possa essere autorizzata soltanto in caso di eccezionalità della situazione, legata alla necessità di salvaguardare i livelli occupazionali, e in presenza di concrete prospettive di ripresa dell’attività produttiva.

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