Lavoro

ISEE: istruzioni operative per l’accesso ai dati da parte degli enti erogatori di prestazioni sociali agevolate

ISEE: istruzioni operative per l’accesso ai dati da parte degli enti erogatori di prestazioni sociali agevolate
L’Ente presso il quale sia stata presentata specifica domanda di prestazioni sociali agevolate può acquisire il valore ISEE e la composizione del nucleo familiare, ed ove necessario, le informazioni della DSU pertinenti e non eccedenti per le medesime finalità, per l’accertamento dei requisiti necessari per il riconoscimento della stessa in capo al richiedente, sempreché questi o altro componente il suo nucleo familiare abbiano già presentato la DSU

Con la circolare n. 73 del 10 aprile 2015, l’Inps fornisce nuove istruzioni operative per l’accesso al Sistema informativo ISEE da parte degli enti erogatori di prestazioni sociali agevolate. L’ISEE è un criterio di valutazione per la concessione di prestazioni sociali agevolate costituite da prestazioni sociali non destinate alla generalità dei soggetti, ma limitate a coloro che sono in possesso di particolari requisiti di natura economica, ovvero prestazioni sociali non limitate al possesso di tali requisiti, ma comunque collegate nella misura o nel costo a determinate situazioni economiche (agevolazioni fiscali e tariffarie, benefici assistenziali etc.). Il Sistema informativo dell’ISEE (SII), costituito e gestito dall’Inps sotto il profilo tecnico ed informatico, è invece una Banca dati che consente all’Ente erogatore delle prestazioni sociali agevolate, di verificare il possesso dei requisiti in capo al richiedente per il loro riconoscimento.

Tipologia di informazioni del SII accessibile dagli Enti erogatori
L’Ente presso il quale sia stata presentata specifica domanda di prestazioni sociali agevolate, ai fini dell’accertamento dei requisiti necessari per il riconoscimento della stessa in capo al richiedente, sempreché questi o altro componente il suo nucleo familiare abbiano già presentato la DSU, può acquisire il valore ISEE e la composizione del nucleo familiare, nonché, ove necessario, le informazioni della DSU pertinenti e non eccedenti per le medesime finalità.
L’Ente può richiedere all’INPS anche le informazioni contenute nella DSU quando procede all’accertamento dei requisiti per il mantenimento dei trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, incluse carte di debito, da esso erogati a qualunque titolo (art. 11, comma 10).
L’Ente può, altresì, richiedere le informazioni contenute nella DSU ai fini dei controlli sulle informazioni auto-dichiarate dal dichiarante. In questa ultima ipotesi, qualora accerti la non veridicità dei dati, provvede a dare comunicazione all’INPS di eventuali dichiarazioni mendaci (art. 11, commi 6 e 10).

Modalità e criteri di accesso
Gli Enti erogatori accedono ai dati di propria pertinenza, previa comunicazione al sistema ISEE della tipologia e del protocollo di una domanda di prestazione per il soggetto beneficiario che appartenga al nucleo ISEE interrogato.
Gli Enti erogatori possono accedere alle informazioni delle attestazioni e dichiarazioni ISEE, previa specifica richiesta:

  • in modalità web dal Portale INPS attraverso l’uso di credenziali individuali (PIN) assegnate dall’Istituto agli operatori dell’Ente;
  • in cooperazione applicativa, secondo le regole standard del sistema pubblico di connettività, attraverso una porta di dominio accreditata e secondo lo schema di mutua autenticazione previa valutazione da parte dell’Inps.

Enti già abilitati all’accesso al SII
La Direzione regionale, tramite PEC, informa l’Ente che, ai fini del mantenimento dell’autorizzazione all’accesso, il legale rappresentante o suo delegato, deve inoltrare alla medesima Direzione, tramite PEC, apposito modulo, unitamente al modulo di nomina dell’Amministratore locale, entro il termine di quattro mesi dalla ricezione della comunicazione.
La Direzione regionale dovrà far presente che l’Amministratore locale, tra gli altri compiti, è tenuto ad effettuare una ricognizione dei profili già abilitati e chiedere la disabilitazione delle utenze per le quali siano venute meno le condizioni che ne hanno determinato la concessione (ad es: decesso dell’utente, cessazione dell’attività lavorativa, conferimento di mansioni diverse non legittimanti l’accesso al SII, etc.).
Le Direzioni regionali dovranno monitorare l’andamento delle richieste, sollecitando per tempo prima della scadenza gli Enti che non si sono ancora adeguati.
Al termine del periodo previsto, in caso di mancato riscontro ai solleciti, e quindi di mancato inoltro degli Allegati richiesti, debitamente compilati e sottoscritti, la Direzione regionale provvederà alla disabilitazione delle utenze dell’Ente, previa notifica del relativo provvedimento.
L’Ente, già abilitato all’accesso in modalità web nell’anno 2014, può richiedere l’accesso in cooperazione applicativa, compilando, in aggiunta ai precitati moduli, apposito modello di domanda specificamente previsto per la cooperazione applicativa, nel quale dovrà comunicare alcuni elementi che saranno oggetto di apposita valutazione da parte del Referente Tecnico Inps.

Enti da abilitare all’accesso al SII
Ai fini dell’accesso al SII, l’Ente non ancora abilitato deve inoltrare, tramite PEC, alla Direzione regionale competente per territorio una richiesta di accesso, nella quale, oltre ai dati generali dell’Ente, siano indicati la normativa di riferimento che legittima l’Ente all’acquisizione dei dati e le finalità istituzionali perseguite con i dati raccolti.
La Direzione regionale valuterà la sussistenza dei presupposti per l’accesso al SII (riferimenti normativi e finalità istituzionale) e richiederà tempestivamente all’Ente le eventuali integrazioni necessarie qualora riscontri l’assenza dei dati richiesti ovvero gli stessi risultino insussistenti, contraddittori oppure incompleti.
A conclusione del procedimento amministrativo, la Direzione regionale adotta e successivamente comunica all’Ente, tramite PEC, apposito motivato provvedimento di rigetto o accoglimento dell’istanza. In caso di accoglimento dell’istanza verranno contestualmente comunicate all’Ente le due opzioni di accesso al SII, modalità web e cooperazione applicativa.
A seguito della ricezione del provvedimento di accoglimento, l’Ente, se non vi ha già provveduto, dovrà compilare ed inoltrare alla Direzione regionale, tramite PEC, appositi moduli.

Richiesta di utenze per l’accesso al SII in modalità web
Per il rilascio di credenziali di accesso al SII in modalità web l’Ente deve inoltrare la seguente documentazione:

  1. atto di nomina dell’Amministratore locale, nel quale dovrà essere indicato anche l’indirizzo IP pubblico dell’Ente di accesso alla rete internet;
  2. richiesta di assegnazione di credenziali di accesso per gli utenti dell’Ente e delle autorizzazioni all’uso del servizio concesso dall’INPS.

La richiesta dovrà essere sottoscritta dal funzionario da abilitare e dal soggetto che svolge le funzioni di Amministratore locale (legale rappresentante o altro soggetto appositamente nominato). Ad ogni richiesta dovrà essere allegata copia di un documento di riconoscimento del funzionario da abilitare.
Il Referente Tecnico Inps dovrà verificare la completezza e l’idoneità della documentazione e provvedere, tramite gli operatori abilitati delle Strutture territoriali, all’assegnazione delle credenziali di accesso con le autorizzazioni richieste.
Nel caso in cui l’utente da abilitare risulti già in possesso di un PIN, il Referente Tecnico Regionale procederà alla sola estensione del profilo autorizzativo.

Richiesta di accesso al SII in cooperazione applicativa
L’Ente che intenda accedere al sistema in cooperazione applicativa, deve inoltrare apposita richiesta, compilata in conformità allo specifico modulo, mediante la quale comunica gli elementi che saranno oggetto di apposita valutazione: numero potenziale di richiedenti la prestazione sociale agevolata, ambito territoriale dei richiedenti (comunale, provinciale, regionale, nazionale) e l’eventuale periodo di concentrazione degli accessi (es: l’Ente è vincolato ad erogare una prestazione sociale agevolata entro una data scadenza, previa istruttoria di un elevato numero di istanze).
Lo stesso Ente deve, altresì, indicare se è in possesso di un certificato di qualificazione della porta di dominio rilasciato da Agenzia per l’Italia Digitale. In caso contrario, il legale rappresentante o suo delegato deve sottoscrivere apposita richiesta di emissione del certificato digitale, allegando il Certificate Request.
L’Ente, inoltre, deve provvedere all’individuazione del soggetto con funzioni di Amministratore locale.
Il Referente Tecnico Inps valuta la sussistenza dei requisiti legittimanti l’accesso, in coordinamento con la DCSIT.

Servizi di call center per gli operatori degli enti erogatori
Il numero verde 800864210, già utilizzato per la Convenzione Quadro per la fruibilità dei dati, gestito dal contact center multicanale, fornirà supporto alle Amministrazioni Pubbliche che necessitano di informazioni per la compilazione e l’inoltro della richiesta di accesso, secondo le modalità previste.
Il predetto numero, abilitato a ricevere chiamate soltanto da rete fissa, è presidiato da operatori opportunamente formati, dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 20 e il sabato dalle ore 8 alle ore 14.

INPS – Circolare N. 73/2015

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