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ISEE: censiti anche gli assegni di mantenimento

ISEE: censiti anche gli assegni di mantenimento

Nel caso in cui la casa di abitazione (alla data di presentazione della Dsu) sia in locazione, è necessario munirsi del contratto di locazione dal quale andranno estrapolati i codici fiscali degli intestatari e gli estremi di registrazione. Si deve inoltre indicare il canone annuale (comprensivo degli adeguamenti Istat) effettivamente versato.

Se la casa è di proprietà, occorre conoscere il valore Imu al 31 dicembre 2014, anche se tale immobile è escluso dall’imposta comunale. Se per l’acquisto è stato contratto un mutuo, occorre indicare il capitale residuo sempre al 31 dicembre.

Anche per gli altri immobili (fabbricati, terreni e aree edificabili) detenuti in proprietà o ad altro diritto reale (esclusa la nuda proprietà), si deve conoscere il valore Imu al 31 dicembre 2014. Se l’immobile si trova all’estero, è necessario indicare il valore ai fini Ivie seguendo le regole fissate dall’art. 19 del decreto legge n. 201/2011 e le istruzioni contenute nel modello unico.

Per i conti correnti non è sufficiente reperire il valore del saldo contabile attivo, al lordo degli interessi, al 31 dicembre. Occorre infatti indicare anche la consistenza media annua che, qualora non venga fornita dalle banche, richiede un calcolo basato sul numero creditori. Per quanto concerne invece i titoli di Stato (Bot, Cct e così via) e i certificati di deposito, è necessario conoscere il valore nominale delle consistenze. Con riguardo ai fondi comuni di investimento, si deve desumere il relativo valore facendo riferimento all’ultimo prospetto redatto dalla società di gestione.

Se il contribuente ha presentato la dichiarazione dei redditi per il 2013 (730 o Unico 2014) si devono indicare, munendosi della relativa documentazione (normalmente, dichiarazioni dei redditi e certificazioni rilasciate dai sostituti d’imposta), solamente alcuni redditi percepiti nel 2013 che non rientrano nell’imponibile Irpef. Si tratta, per fare alcuni esempi, di quelli dei contribuenti minimi, degli affitti assoggettati a cedolare secca, dei compensi per gli incrementi della produttività del lavoro, delle borse di studio esenti, dei trattamenti assistenziali e previdenziali non soggetti a Irpef e non erogati dall’Inps.

Nell’ipotesi in cui il contribuente non abbia presentato la dichiarazione dei redditi, in quanto esonerato, è necessario che, oltre alle certificazioni di tali redditi, si munisca del Cud 2014 perché, in tal caso, i redditi di lavoro dipendente o di pensione devono essere dichiarati (con il modello FC3 quadro FC8) nonostante si tratti di un dato già noto all’Amministrazione finanziaria.

Va indicato l’ammontare degli assegni percepiti nel 2013 per il mantenimento dei figli e, per converso, l’ammontare degli assegni effettivamente corrisposti al coniuge, compresi quelli destinati al mantenimento dei figli. Serviranno anche le targa di auto e moto di cilindrata uguale o superiore a 500 centimetri cubi.

Infine è opportuno reperire la documentazione delle spese mediche, sanitarie e di assistenza per disabili, per l’acquisto di cani guida e per i servizi di interpretariato per i soggetti sordi, a condizione che le stesse siano state indicate nel 730 o Unico 2014.

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