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IRPEF: in una circolare le risposte dell’Agenzia delle Entrate alle domande dei CAF

IRPEF: in una circolare le risposte dell’Agenzia delle Entrate alle domande dei CAF
L’Agenzia delle Entrate fornisce numerose risposte ai quesiti formulati dal Coordinamento nazionale dei Centri di assistenza fiscale in materia di Irpef

Con la circolare n. 17/E del 24 aprile 2015 l’Agenzia delle Entrate fornisce numerose risposte ai quesiti formulati dal Coordinamento nazionale dei Centri di assistenza fiscale in materia di Irpef, utili ai fini della campagna fiscale in corso. Si spazia dalla detraibilità delle spese sanitarie e di istruzione, alla documentazione necessaria per beneficiare delle agevolazioni previste per gli interventi edilizi.

Spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e bonus mobili
Con riferimento alle agevolazioni previste per gli interventi di ristrutturazione, nel caso in cui l’ordinante del bonifico per il pagamento delle spese relative a interventi di recupero del patrimonio edilizio sia un soggetto diverso da quello indicato quale beneficiario della detrazione, quest’ultimo ha diritto a fruire del bonus; ciò chiaramente, a patto che siano rispettati gli altri presupposti previsti dalla disciplina agevolativa.
Il bonus ristrutturazioni, inoltre, può essere fruito anche in relazione ad un immobile che abbia già formato oggetto di interventi di recupero edilizio in anni precedenti, purché i nuovi lavori non rappresentino una mera prosecuzione di quelli già realizzati.
L’agevolazione per gli interventi di ristrutturazione si trasmette agli eredi che conservano la detenzione materiale e diretta dell’immobile. Tuttavia la circolare precisa che nel caso in cui l’erede, che deteneva direttamente l’immobile, conceda lo stesso in comodato o in locazione, questi non potrà fruire delle rate di detrazione di competenza degli anni in cui l’immobile non è detenuto direttamente. La detrazione spetterà nuovamente, per le eventuali rate residue di competenza degli anni successivi, al termine del contratto di locazione o di comodato.
Sempre in tema di successioni, la circolare precisa che la detrazione delle spese sostenute per l’acquisto dimobili e grandi elettrodomestici per l’arredo di un immobile è personale; pertanto, in caso di decesso del beneficiario, la stessa non si trasferisce agli eredi.

Spese sanitarie
La circolare precisa che le spese sostenute per le prestazioni rese dal massofisioterapista, al pari delle altre figure professionali sanitarie elencate nel D.M. 29 marzo 2001, sono ammesse alla detrazione d’imposta di cui all’articolo 15, comma 1, lettera c), del TUIR, anche senza una specifica prescrizione medica.
Allo stesso modo, sulla base di un parere fornito dal Ministero della Salute, il documento di prassi ricomprende tra le prestazioni mediche agevolate quelle sostenute per la crioconservazione di ovociti sostenute nell’ambito di un percorso di procreazione medicalmente assistita.
Sono inoltre detraibili le spese relative a prestazioni odontoiatriche quand’anche la relativa fattura riporti la generica indicazione di “ciclo di cure mediche odontoiatriche specialistiche”.
E’ infine detraibile il versamento effettuato a una ONLUS quale corrispettivo di un servizio di trasporto disabili, fermo restando l’obbligo di acquisizione della relativa fattura.

Spese di istruzione
La circolare chiarisce che le tasse pagate per l’iscrizione agli Istituti tecnici superiori (ITS) sono detraibili ai sensi dell’articolo 15, comma 1, lettera e, del TUIR, che riconosce il beneficio fiscale per le spese di frequenza dei corsi di istruzione secondaria e universitaria. Gli istituti in questione, infatti, sebbene abbiano una propria autonoma fisionomia, si collocano in un livello intermedio tra l’istruzione secondaria e universitaria; pertanto, i relativi costi sono riconducibili nell’ambito delle spese di istruzione agevolate.
Viceversa, la frequenza di tali corsi non consente di fruire della detrazione prevista per i contratti di locazione stipulati da studenti iscritti a un corso di laurea presso un’università ubicata in una città diversa da quella di residenza in quanto non equiparabili a corsi di istruzione universitaria.

Oneri deducibili
Con riferimento alla deducibilità delle somme corrisposte al coniuge separato per le spese di alloggio, la circolare precisa che gli importi stabiliti a titolo di spese per il canone di locazione e spese condominiali dell’alloggio del coniuge separato sono deducibili dal reddito complessivo, se disposti dal giudice, quantificabili e corrisposti periodicamente all’ex-coniuge, così come l’assegno di mantenimento. Se l’immobile è a disposizione della moglie e dei figli, la deducibilità delle spese è limitata alla metà.
Per quanto concerne la quantificazione del “contributo casa”, l’Agenzia ritiene che l’importo del contributo, se non stabilito direttamente dal provvedimento dell’autorità giudiziaria, possa essere determinato “per relationem”, qualora il provvedimento preveda, ad esempio, l’obbligo di pagamento dell’importo relativo al canone di affitto o delle spese ordinarie condominiali relative all’immobile a disposizione dell’ex coniuge. In tal caso, la documentazione attestante il sostenimento dell’onere potrà essere costituita, oltre che dal provvedimento dell’autorità giudiziaria, anche dal contratto d’affitto o dalla documentazione da cui risulti l’importo delle spese condominiali, nonché dalla documentazione comprovante l’avvenuto versamento.
Un chiarimento specifico riguarda la deducibilità delle spese per le procedure di adozione internazionale. Al riguardo, la circolare precisa che la deduzione va ripartita tra i coniugi in relazione alla spesa sostenuta da ciascuno di essi. Se un coniuge è a carico dell’altro, la deduzione spetta per intero a quest’ultimo. Tale ripartizione potrà risultare anche da una dichiarazione resa dai coniugi da apporre sull’originale della certificazione rilasciata dall’ente.

IVA agevolata sugli adattamenti delle vetture per disabili
La circolare scioglie anche alcuni dubbi sul perimetro oggettivo dell’Iva ridotta per l’acquisto dei veicoli per disabili, chiarendone l’applicabilità anche alle riparazioni degli adattamenti realizzati sulle autovetture e ai pezzi di ricambio necessari per questo tipo di interventi. Tali spese, inoltre, non rientranti nell’ordinaria manutenzione, sono detraibili ai fini Irpef, purché sostenute entro i quattro anni dall’acquisto del veicolo. Le stesse concorrono, insieme al costo di acquisto del veicolo, al raggiungimento del limite massimo di spesa agevolabile (pari a 18.075,99 euro).
Ulteriori chiarimenti riguardano infine il credito d’imposta spettante per il riacquisto della “prima casa”, la detraibilità degli interessi di mutuo in caso di trasferimento all’estero e il coordinamento delle diverse norme agevolative previste per chi effettua erogazioni liberali a favore delle Onlus.

Agenzia delle Entrate – Circolare N. 17/E/2015

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