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Irpef, cedolare, mini-Imu: ecco i regali di Natale del Fisco

Irpef, cedolare, mini-Imu: ecco i regali di Natale del Fisco
l regalo di Natale del Fisco ai contribuenti italiani è una vera e propria maratona di tasse da pagare. Si inizia il 2 dicembre con Irpef e cedolare secca e si arriva fino al 16 gennaio, data in cui andrà versata la mini-Imu nei 2.500 Comuni che hanno deciso di alzare le aliquote sulla prima casa

Il regalo di Natale del Fisco ai contribuenti italiani è una vera e propria maratona di tasse da pagare. Si inizia il 2 dicembre con Irpef e cedolare secca e si arriva fino al 16 gennaio, data in cui andrà versata la mini-Imu nei 2.500 Comuni che hanno deciso di alzare le aliquote sulla prima casa.

Acconto Irpef. Si parte con l’acconto Irpef. Persone fisiche e società di persone sono chiamate a pagare l’acconto Irpef al 100% entro lunedì 2 dicembre. Chi ha versato il primo acconto nella scorsa estate pagando il 39,6% ora deve versare il 60,4 per cento. L’acconto di dicembre è dovuto da chi ha indicato nella dichiarazione dei redditi 2013 un’imposta a debito superiore a 51,65 euro.

Cedolare secca. La scadenza del 2 dicembre riguarda anche chi ha affittato casa con la cedolare secca. L’aliquota dell’acconto è del 95 per cento. Chi, però, ha affittato con un canone concordato può già tener conto della riduzione del prelievo fiscale (dal 19% al 15%) utilizzando il calcolo con il metodo previsionale.

Maxi acconti Ires-Irap. Le società di capitali (S.p.A. e S.r.l.) avranno tempo fino al 10 dicembre per pagare l’acconto di Ires (l’imposta sui redditi societari) e Irap. A fronte di questa piccola dilazione, il Fisco chiederà un maggior prelievo: 102,5 per cento. In pratica chi ha versato il primo acconto nella scorsa estate pagando il 40% ora deve versare il 62,5 per cento. Anche per l’anno prossimo gli acconti di novembre saranno maggiorati ma al 101,5 per cento.

Acconto per i minimi. Appuntamento alla cassa entro il 2 dicembre anche per i minimi, vale a dire le piccole attività imprenditoriali e professionali che rientrano nel regime agevolato con le tasse al 5% e che non devono pagare Irap e Iva. Se il contribuente minimo possiede anche altri redditi ordinariamente assoggettabili a Irpef dovrà provvedere a due distinti versamenti: uno per la sostitutiva e uno per la tassazione Irpef.

Ivie/Ivafe. Anche i capitali regolarmente detenuti e dichiarati al Fisco rientrano nell’appuntamento con l’acconto di dicembre. Entro il 2 dicembre si paga la tranche relativa a Ivie (l’imposta sugli immobili all’estero) e Ivafe (l’imposta sulle attività finanziarie all’estero).

Saldo Imu. Entro il 16 dicembre va pagata l’Imu su seconde case, capannoni e immobili strumentali in generale. Pagano anche le prime case di lusso. I Comuni avranno tempo fino al 9 dicembre per pubblicare le delibere con variazioni di aliquote sul proprio sito.

Acconto Iva. La scadenza per l’acconto sull’imposta sul valore aggiunto è subito dopo Santo Stefano: si va alla cassa entro il 27 dicembre.

Mini-Imu a gennaio. Il decreto Imu (Dl n. 133/2013) che ha cancellato la seconda rata sull’abitazione principale ha lasciato in eredità ai cittadini di 2.500 Comuni italiani l’obbligo di pagare una mini-Imu nei casi in cui le amministrazioni municipali abbiano comunque deciso un aumento di aliquota (rispetto a quella standard dello 0,4%) sulla prima casa. Il termine per il pagamento di quel che resta della seconda rata (e cioè il 40% della differenza tra Imu calcolata ad aliquota standard e ad aliquota reale) è il 16 gennaio 2014.

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