Fisco

IRAP, possibile nuovo taglio nel 2015

Possibile intervenire sull’Irap, «riducendo drasticamente l’imposta societaria» nel 2015. A patto, però, che la spending review abbia «successo» e si recuperino grazie ad essa risorse necessarie, mentre dal prossimo biennio si potrà ragionare anche sull’eliminazione del Patto di stabilità interno per le amministrazioni comunali del nostro paese. È quanto annuncia Enrico Morando, Viceministro all’Economia, dinanzi alla platea della Cna a Roma, in occasione della presentazione di uno studio sulla tassazione di artigiani e pmi in 112 comuni italiani, precisando che «se realizzeremo 17 miliardi nel 2015 e 32 miliardi nel 2016 il bonus Irpef (da 80 euro) diventerà strutturale» e, sempre il prossimo anno, ci sarà la copertura giusta per diminuire il peso fiscale complessivo sulle realtà produttive. Secondo il numero due del dicastero di via XX Settembre, infatti, «se l’obiettivo è la crescita con occupazione, è difficile dire che la misura sull’Irpef è esaustiva ed efficace in termini di» abbattimento del carico tributario, tuttavia è prevedibile, alle condizioni evidenziate di un buon risultato dell’azione di revisione della spesa, un «intervento massiccio sull’Irap, a partire dalla franchigia per le pmi, per un entità non ai margini», ma per un contenimento significativo. A iniziare dal 2016, inoltre, si può immaginare, prosegue l’esponente governativo alla presenza, fra gli altri, del sindaco di Torino e presidente dell’Anci, Piero Fassino, di «togliere il Patto di stabilità interno per i comuni, avendo affidato loro una base imponibile», poiché a quel punto i trasferimenti dall’amministrazione centrale «non esisteranno più», pertanto «si dovrà rispettare il pareggio di bilancio strutturale, esattamente come fa lo Stato». E non è tutto, considerato che si aggiungerà «la perequazione per i comuni che non hanno sufficiente capacità fiscale, ma non sulla base della spesa storica, bensì» in virtù dei «fabbisogni standard».

E, in conclusione, interpellato sull’ipotesi di una crescita del prodotto interno lordo dello 0,8% quest’anno, il Viceministro si spinge a dire che possa avvenire.

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