Fisco

L’Irap considera la durata effettiva

Doppio binario per la deducibilità Ires e Irap degli interessi passivi per i contratti di leasing stipulati dal 29 aprile 2012
Doppio binario per la deducibilità Ires e Irap degli interessi passivi per i contratti di leasing stipulati dal 29 aprile 2012

Doppio binario per la deducibilità Ires e Irap degli interessi passivi per i contratti di leasing stipulati dal 29 aprile 2012. È quanto emerge dalla lettura della circolare n. 17/E/2013.

La determinazione della base imponibile Irap poggia ordinariamente sul principio di derivazione economica. In pratica i componenti positivi e negativi vanno assunti come risultanti dal conto economico, senza tenere conto delle regole del Tuir che governano la deducibilità fiscale delle diverse componenti negative. Sfuggono al principio della stretta derivazione economica, le voci che l’articolo 5, comma 2, del D.lgs n. 446/1997 qualifica in maniera specifica come non deducibili. Per questo motivo, la circolare n. 17/E/2013 evidenzia che le limitazioni previste dall’articolo 102 del Tuir non possono interferire sulla deducibilità della quota capitale del canone di leasing che quindi concorre alla determinazione dell’imponibile Irap sulla base delle (corrette) risultanze civilistiche. Di conseguenza, in presenza di un nuovo contratto di leasing di durata inferiore al periodo minimo previsto dall’articolo 102, comma 7, del Tuir, nel rispetto della competenza civilistica della quota capitale del costo in base della durata contrattuale, l’onere potrà essere integralmente dedotto ai fini Irap. Per i nuovi leasing si potrà assistere spesso a un’accelerazione della deduzione del costo Irap che, insieme al minor costo finanziario correlato alla stipula di un contratto di breve durata, contribuirà a rendere un po’ più appetibili questi tipi di contratti.

La quantificazione. Sul fronte della quantificazione della componente finanziaria implicita i conteggi si complicano. Le Entrate evidenziano infatti che le nuove regole impattano diversamente sulla determinazione della componente implicita degli interessi passivi in tema di Ires (articolo 96 del Tuir) e di Irap (vista la regola dell’indeducibilità di qualunque onere finanziario nella determinazione del valore della produzione netta). Per quanto riguarda lo scorporo della componente finanziaria implicita riguardo all’Irap occorre fare riferimento all’effettiva durata contrattuale e non alla durata fiscale dello stesso come, invece, avviene per l’Ires. In presenza di nuovi contratti di durata inferiore rispetto a quella prevista dall’articolo 102, comma 7, del Tuir, la componente finanziaria implicita del canone di leasing dovrà quindi essere diversamente determinata ai fini Ires e Irap obbligando le aziende a effettuare un doppio conteggio. Anche in ambito Irap, per la determinazione della componente finanziaria implicita, si potrà utilizzare la formula enunciata dal Dm Economia 24 aprile 1998 o, in alternativa, il valore contrattualmente previsto degli interessi passivi fornito dalla società di leasing. La ripresa in aumento della componente finanziaria implicita nel modello dichiarativo Irap dovrà essere effettuata alimentando il rigo IC42.

Le stesse considerazioni valgono anche per società di persone e imprese individuali che optano per la determinazione del valore della produzione netta applicando l’articolo 5 del D.lgs n. 446/1997. Se, invece, decidessero di applicare l’articolo 5-bis del D.lgs n. 446/1997, devono utilizzare le regole previste per la tassazione diretta in quanto la determinazione della base imponibile Irap è governata dal Tuir.

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