Fisco

IRAP e costo del personale dipendente, le nuove agevolazioni per il 2015

IRAP e costo del personale dipendente, le nuove agevolazioni per il 2015
L’Accademia Romana di Ragioneria, in una nota operativa, fa il punto sulle principali agevolazioni che riguardano la deducibilità ai fini IRAP del costo sostenuto per il personale dipendente, con un occhio di riguardo alle novità introdotte a partire dal periodo d’imposta 2015

Con la nota operativa n. 9/2015, l’Accademia Romana di Ragioneria illustra le novità introdotte dalla legge di Stabilità 2015 in tema di IRAP e deducibilità del costo del personale dipendente. In particolare, a decorrere dall’anno d’imposta 2015, la legge n. 190/2014 ha reso interamente deducibile dalla base imponibile IRAP il costo per il personale dipendente assunto a tempo indeterminato.

Deduzioni, per il costo del personale, spettanti per l’anno d’imposta 2014
L’art. 11 del D.Lgs. n. 446/1997 disciplina una serie di deduzioni dalla base imponibile IRAP collegate al costo del personale dipendente. In primo luogo è deducibile, ai sensi del comma 1, lettera a) n. 1, il premio sostenuto per le assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro, come ad esempio il contributo Inail o Enpaia.

Per usufruire dell’agevolazione, valida per tutti i soggetti passivi IRAP, è necessario che tale onere abbia effettivamente contribuito alla formazione della base imponibile IRAP.

In caso di distacco del personale, inoltre, la deduzione spetta all’impresa che utilizza il personale.

I soggetti di cui all’art. 3 comma 1, lettere a) – e), cioè le società di capitali, le Snc, le Sas, le persone fisiche e società di persone esercenti arti e professioni, i produttori agricoli titolari di reddito agrario, gli enti privati di cui all’art. 87, comma 1, lett. c) e d) del Tuir e le società di cui all’art. 87, comma 1, lett. d), in aggiunta alla deduzione di cui sopra, possono usufruire di altri due gruppi di deduzioni, tra di loro alternativi.
Primo gruppo:

  • Deduzione di cui al comma 1), lett. a), n. 2)
    7.500 euro per ciascun dipendente a tempo indeterminato aumentata a 13.500 se il dipendente è di sesso femminile.
    Sono escluse da tale incentivo le imprese che operano in concessione e a tariffa in particolari settori (energia, acqua, trasporti, infrastrutture, poste, etc.);
  • Deduzione di cui al comma 1), lett. a), n. 3)
    15.000 o 21.000 euro, se il lavoratore è di sesso femminile, ovvero di età inferiore a 35 anni, impiegato nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
    Sono escluse da tale incentivo le imprese che operano in concessione e a tariffa in particolari settori (energia, acqua, trasporti, infrastrutture, poste, etc.), le banche, gli enti finanziari e le assicurazioni.
    Tale agevolazione è soggetta alla regola del de minimis di cui al regolamento (CE) n. 69/2001 (agevolazione massima 200.000 in tre esercizi);
  • Deduzione di cui al comma 1, lett. a), n. 4)
    l’intero importo dei contributi assistenziali e previdenziali dei lavoratori a tempo indeterminato.
    Sono escluse da tale incentivo le imprese che operano in concessione e a tariffa in particolari settori (energia, acqua, trasporti, infrastrutture, poste etc.).

Secondo gruppo (alternativo al precedente):

  • Deduzione di cui al comma 1, lett. a), n. 5)
    – l’intero importo delle spese relative ad apprendisti e disabili.
    Deduzione valida per tutti i soggetti passivi Irap.
    – l’intero importo dei costi sostenuti per il personale addetto alla ricerca e sviluppo.
    Deduzione valida per i soli soggetti precedentemente elencati (di cui all’art. 3, comma 1, lettere da a) a e) del decreto Irap) e a condizione che sia rilasciata un’attestazione con la quale si certifica che il dipendente svolge effettivamente attività di ricerca e sviluppo. L’attestazione dovrà essere rilasciata dal presidente del collegio sindacale ovvero, in mancanza di questo, da un revisore dei conti, da un commercialista o da un consulente del lavoro;
  • Deduzione di cui al comma 4-bis)
    1.850 euro a dipendente.
    Deduzione valida per i soli soggetti precedentemente elencati con componenti positivi non superiori a 400.000 euro e per massimo 5 dipendenti (ad esclusione degli apprendisti e disabili).

Per i soli autotrasportatori di merci è infine deducibile l’indennità di trasferta per la quota che non concorre a formare il reddito del dipendente ai sensi del Tuir.

Dal periodo d’imposta 2014, inoltre, i soggetti passivi di cui sopra potranno usufruire dell’ulteriore agevolazione, disciplinata dal comma 4-quater.
Detta agevolazione prevede una deduzione, fino a un massimo di 15.000 euro annui per dipendente. Tale deduzione spetta per le nuove assunzioni e alle seguenti condizioni:

  1. il costo sostenuto, per il lavoratore dipendente, è classificabile nella voce B.9 e B.14 del Conto Economico;
  2. l’assunzione determina l’aumento del numero dei dipendenti a tempo indeterminato rispetto alla media dei dipendenti a tempo indeterminato dell’anno precedente.

La deduzione, che è valida nell’esercizio in cui avviene la nuova assunzione e nei due successivi, decade se nei periodi d’imposta successivi a quello in cui è avvenuta l’assunzione, il numero dei lavoratori dipendenti risulta inferiore o pari al numero degli stessi lavoratori mediamente occupati nel periodo.

Tutte le deduzioni fino ad ora esaminate devono essere rapportate all’anno e al tipo di contratto (tempo pieno/tempo parziale).

Le deduzioni di cui al primo gruppo, inoltre, non potranno superare il costo effettivamente sostenuto dal soggetto passivo (comma 4-septies dell’articolo in rassegna).

La nuova agevolazione IRAP per il 2015
Dal periodo d’imposta 2015 entra in vigore la disposizione di cui all’art. 11 comma 4-octies, che si aggiunge a quelle già in vigore.
Secondo la norma in esame “per i soggetti che determinano il valore della produzione netta ai sensi degli articoli da 5 a 9, è ammessa in deduzione la differenza tra il costo complessivo per il personale dipendente con contratto a tempo indeterminato e le deduzioni spettanti ai sensi dei commi 1, lettera a), 1-bis, 4-bis.1 e 4-quater del presente articolo”.

I soggetti interessati dalla norma sono:

  1. Società di capitali ed enti commerciali;
  2. Società di persone e imprese individuali;
  3. Banche e società finanziarie;
  4. Imprese di assicurazione;
  5. Persone fisiche, società semplici ed equiparate;
  6. Produttori agricoli titolari di reddito agrario, esclusi quelli con volume d’affari annuo non superiore a 7mila euro, che si avvalgono del regime speciale Iva) del D.Lgs. n. 446/1997.

La nuova agevolazione darà la possibilità di dedurre, dalla base imponibile IRAP, la differenza tra le deduzioni spettanti precedentemente esaminate e il costo sostenuto dal datore di lavoro.

In questo modo il costo del lavoro risulterà sempre interamente deducibile dall’IRAP. L’unica condizione è che il contratto di lavoro sia a tempo indeterminato.

Come chiarito dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 22/2015, le quote di Tfr maturate a partire dal 1° gennaio 2015 e le rivalutazioni del fondo Tfr rientrano a pieno titolo tra i costi per personale dipendente da prendere in considerazione ai fini del calcolo della deduzione.

Non rientrano invece gli accantonamenti, per eventuali oneri futuri connessi al rapporto di lavoro, effettuati a partire dal 2015 in quanto tali costi assumono rilevanza nell’esercizio in cui si verifica l’evento che ha presupposto lo stanziamento in bilancio.
Per lo stesso principio dovranno essere considerati eventuali utilizzi di fondi stanziati negli anni precedenti al 2015 anche se tali oneri non transitano a conto economico in quanto imputati a costo negli esercizi precedenti.

Si evidenzia, infine, un’ulteriore precisazione riportata nella circolare citata. Le imprese operanti in concessione e a tariffa possono usufruire della nuova agevolazione anche se espressamente escluse da alcune di quelle già in vigore nel 2014.
La circolare precisa infatti che quanto minori sono le deduzioni fruibili in applicazione dell’art. 11 tanto maggiore risulterà la differenza deducibile ai sensi del comma 4-octies.

Accademia Romana di Ragioneria – Nota N. 9/2015

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *