Fisco

Irap 2013 e imprese: domani il click day per il rimborso, ecco come fare

Parte la rincorsa ai rimborsi Irap. Il click day comincia dalle Marche e si concluderà il 15 marzo. Le domande vanno presentate solo online
Parte la rincorsa ai rimborsi Irap. Il click day comincia dalle Marche e si concluderà il 15 marzo. Le domande vanno presentate solo online

Si parte domani, venerdì 18 gennaio 2013, con il click day volto a richiedere il rimborso della maggiore Irpef/Ires pagata dal 2007 al 2011 per la mancata deduzione Irap sul costo dei dipendenti e assimilati a carico dell’impresa o dello studio professionale. Il contribuente, seguendo i vari scaglioni predisposti in base all’area geografica di appartenenza, potrà inviare la domanda esclusivamente per via telematica dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Domani alle ore 12:00 si parte con le Marche, mentre si chiuderà il 15 marzo prossimo con Brescia, Cremona e Mantova.

La possibilità di richiedere il rimborso Irap deriva dall’articolo 2, comma 1 del Decreto Salva Italia del dicembre scorso che prevede la deducibilità dell’Irap sul costo del personale; e dall’articolo 4 dello stesso decreto, che prevede l’estensione della deduzione ai 48 mesi precedenti. Nella pratica, ciò significa che il contribuente può chiedere il rimborso delle imposte Irpef e Ires versate a partire dal 28 dicembre 2007 fino al 28 dicembre 2011.

Cerchiamo di riassumere in modo dettagliato tutto quello che c’è da sapere al proposito: quali sono i soggetti interessati, perché richiedere il rimborso, quali modelli e documenti presentare, le scadenze, le modalità di presentazione delle domande.

Perché chiedere il rimborso
La possibilità di richiedere il rimborso Irpef/Ires per l’Irap pagata sul costo del personale dipendente e assimilato, ha origine dalla minore Irpef/Ires che deriva dal ricalcolo delle imposte a seguito dell’introduzione della deducibilità dell’Irap sul costo del lavoro con il Decreto Salva Italia. Tale decreto aveva inizialmente introdotto la deducibilità solo per il 2012, ma poi l’ha estesa ai quattro anni precedenti al 31 dicembre 2012 purché alla data del 28 dicembre 2011 (entrata in vigore del “Salva Italia”) fosse ancora pendente il termine dei 48 mesi (quattro anni) previsto per poter richiedere il rimborso. Imprese e professionisti possono così ottenere il rimborso di quanto pagato in eccesso nel periodo d’imposta 2007-2011.

Soggetti interessati
I soggetti che possono chiedere il rimborso Irap (art. 5, 5-bis, 6, 7 e 8  del dlgs 446/1997) sono: le imprese individuali e società di persone, le società di capitali, le banche e le società finanziarie, le assicurazioni e gli enti commerciali. Ne hanno diritto anche le persone fisiche, le società semplici e quelle ad esse equiparate esercenti arti e professioni. Infine, ne possono usufruire anche soggetti diversi a condizione che determinino la base imponibile Irap secondo la disciplina prevista per le imprese commerciali per opzione (imprenditori agricoli e pubbliche amministrazioni per l’attività commerciale eventualmente esercitata) o per regime naturale (enti privati non commerciali con riferimento alla sola attività commerciale esercitata).

Conteggio dell’importo
L’importo ammesso in deduzione è pari all’Irap relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato al netto delle deduzioni spettanti ai sensi dell’articolo 11, commi 1, lettera a), 1-bis, 4-bis, 4-bis.1 del decreto legislativo 446 del 1997. Nel nuovo modello Irap 2013 rientrano le novità previste dalle misure fiscali dell’ultimo periodo, quali: aumento deduzione forfettaria per donne e giovani under 35 assunti a tempo indeterminato (da 600 euro a 10mila euro e da 9.200 euro a 15.200 euro nel Mezzogiorno); credito d’imposta per le nuove infrastrutture di importo pari ad almeno 500 milioni di euro mediante l’uso di contratti di partenariato pubblico-privato (art. 33 del Decreto Sviluppo bis); nuove detrazioni disposte da leggi regionali; crediti Irap derivanti da operazioni straordinarie (fusione, incorporazione, etc.).

Domande di rimborso in via telematica
La richiesta di rimborso, mediante apposito modello messo a punto dall’Agenzia delle Entrate, va presentata esclusivamente in via telematica direttamente dal contribuente abilitato a Entratel o Fiscoline, oppure tramite un intermediario abilitato che rilascerà copia cartacea dell’istanza trasmessa. L’invio può essere fatto anche utilizzando il software gratuito “RimborsoIrapSpesePersonale” presente sul sito delle Entrate. La copia della comunicazione di avvenuto ricevimento rilasciata dall’Agenzia delle Entrate costituisce prova valida dell’avvenuta presentazione della domanda.

Modelli da presentare
Sono numerosi i documenti da presentare per l’istanza di rimborso:
– il bilancio degli anni 2007-2011 (o i conti economici per professionisti e imprese in contabilità semplificata) al fine di determinare l’oggetto del rimborso, cioè la minore Irpef o Ires che deriva dal ricalcolo delle imposte da modello Unico a seguito della deducibilità dell’Irap sul costo del lavoro;
– i modelli F 24 di tutti gli anni per i quali si richiede il rimborso Irap al fine di dimostrare la somma Irap versata su ogni singolo periodo d’imposta interessato dalla richiesta di rimborso.
– i modelli Unico dei vari anni per i quali si richiede il rimborso Irap al fine di calcolare l’entità del rimborso Irap per ciascun periodo d’imposta, da inserire nel rigo RI 5 dell’istanza.
– comunicare all’Agenzia il codice Iban su cui versare il rimborso Irap.

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