Lavoro

INPS: pagamento delle strutture eroganti servizi per l’infanzia

INPS: pagamento delle strutture eroganti servizi per l’infanzia
Fornite dall’INPS le istruzioni procedurali e contabili e la variazione al piano dei conti relativamente al diritto della madre lavoratrice alla corresponsione di voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting, ovvero per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati

Fornite dall’INPS, con messaggio n. 16877 del 21/10/2013 le istruzioni procedurali e contabili e la variazione al piano dei conti relativamente al diritto della madre lavoratrice alla corresponsione di voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting, ovvero per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati.

Nel richiamare brevemente le disposizioni – a carattere sperimentale – introdotte dalla Riforma Fornero aventi l’obiettivo di favorire l’inclusione delle donne nel mercato del lavoro e il sostegno alla genitorialità, l’INPS rende noto che comunicherà agli “asili nido” interessati i nominativi delle madri lavoratrici beneficiarie dei servizi e dei relativi figli, nonché il numero di mesi di beneficio di ciascuna.

Si fa riferimento, in particolare, alla possibilità per la madre lavoratrice di richiedere, al termine del congedo di maternità ed entro i successivi undici mesi, in alternativa al congedo parentale, voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting, ovvero un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati.

A seguito di tale opzione l’INPS provvederà direttamente al pagamento delle strutture secondo le istruzioni di seguito riportate:

  • pagamento delle rette scolastiche corrisposto direttamente dall’INPS agli “asili nido” fino ad un massimo di 300,00 euro mensili per ogni mese di contributo concesso alla madre lavoratrice beneficiaria e per un massimo di sei mesi;
  • pagamento corrisposto, nei termini di legge, a seguito dell’invio all’ufficio prestazioni a sostegno del reddito della sede provinciale INPS territorialmente competente, da parte degli “asili nido”, di regolare fattura nella quale dovranno necessariamente essere riportati: il nominativo ed il codice fiscale della madre lavoratrice; il numero di mesi di servizio fruiti; il nome ed il codice fiscale del minore iscritto alla struttura.

Si evidenzia che gli “asili nido” sono tenuti a sottoscrivere ed inviare, unitamente alla fattura, presso l’ufficio prestazioni a sostegno del reddito, della sede provinciale INPS territorialmente competente, il modello di delegazione liberatoria di pagamento, allegato all’odierno messaggio, e disponibile anche sul sito www.inps.it

Inoltre, gli “asili nido” dovranno rilasciare singola fattura per ogni minore la cui madre risulti assegnataria del beneficio in oggetto. Tale fattura potrà essere emessa con cadenza mensile per ogni mese di fruizione dell’asilo da parte del minore, ovvero in forma unica per tutte le mensilità di beneficio, a conclusione della fruizione dello stesso.

Gli “asili nido” dovranno, altresì, corredare la suddetta fattura di apposita dichiarazione, allegata sempre all’odierno messaggio, della madre lavoratrice assegnataria del beneficio di fruizione del contributo economico per l’acquisto dei servizi dell’infanzia di cui all’art. 4, comma 24, lettera b) della legge 28 giugno 2012, n. 92.

Si evidenzia, stando a quanto previsto dalla legge, che il contributo di euro 300 è da considerarsi omnicomprensivo di tutti gli oneri previsti.

L’operatore INPS dovrà quindi verificare che, unitamente alla fattura, sia presente la menzionata documentazione, in mancanza della quale non sarà possibile provvedere al pagamento delle fatture afferenti all’effettiva fruizione dei suddetti servizi all’infanzia.

Ove venga riscontrata la presenza e la regolarità della sopracitata documentazione, l’operatore dovrà procedere al pagamento della fattura secondo le istruzioni procedurali e contabili di seguito riportate.

Istruzioni procedurali. Il pagamento delle strutture avverrà utilizzando un mandato elettronico accentrato, attraverso l’apposita funzionalità inserita nell’applicazione intranet “Gestione Bonus Infanzia” nell’ambito del processo Prestazioni a sostegno del reddito, con l’eccezione delle strutture per l’infanzia comunali che hanno indicato un codice IBAN afferente un conto di tesoreria unica o solamente il numero del conto di tesoreria presso la Banca d’Italia. In questi ultimi due casi la sede provvederà al pagamento presentando presso la tesoreria provinciale dello Stato il mandato cartaceo mod. IP 6 quinquies con il quale, a valere sulla propria contabilità speciale, ordinerà che venga effettuato il giroconto a favore del conto corrente di tesoreria unica intestato al comune.

Acquisizione fattura. Una volta entrato in “Gestione Bonus Infanzia“:

  • l’operatore incaricato ricerca la domanda di bonus associata alla madre ed al bambino indicati nella fattura cartacea e entrerà nel sistema di pagamento;
  • il sistema, sulla base dell’IBAN, distingue la procedura di pagamento a seconda che il codice IBAN si riferisca a conti correnti presso la banca con funzione di tesoriere o a conti di tesoreria unica accesi presso la Banca d’Italia. In quest’ultimo caso il pagamento dovrà essere effettuato utilizzando il mod. IP 6 Quinques cartaceo;
  • nel caso contrario l’operatore entrerà nella procedura automatizzata che consentirà il pagamento con il mandato elettronico accentrato.

A questo punto l’operatore potrà:

  • consultare lo storico delle fatture acquisite;
  • acquisire una nuova fattura: verrà mostrato all’operatore il modulo relativo alla fattura elettronica contente le informazioni necessarie per il pagamento: tutte le informazioni relative all’anagrafica della struttura e il codice IBAN su cui effettuare il pagamento vengono recuperate in automatico dal sistema. Gli unici dati che l’operatore deve inserire manualmente riguardano:
    • il numero di protocollo INPS della fattura;
    • la mensilità e l’anno della fattura;
    • l’importo della singola rata.
      Inseriti i dati sopra indicati, l’operatore avrà la possibilità di salvare la fattura elettronica e nel caso in cui tutti i dati siano stati inseriti correttamente, la fattura assumerà lo stato “Acquisita”, in caso contrario assumerà lo stato “Bozza”. Al termine del salvataggio l’operatore verrà reindirizzato alla pagina di “Gestione Fatture”.
  • modificare una fattura precedentemente acquisita e non ancora pagata;
  • eliminare una fattura precedentemente acquisita e non ancora pagata.

Disposizione pagamento. L’operatore può disporre attraverso il sistema il pagamento di una fattura che si trovi in uno stato “Acquisita” e dare la conferma di disposizione. Confermata la disposizione la fattura passerà in uno stato “Richiesta Pagamento” e verrà rilasciata dal sistema una ricevuta dell’operazione effettuata.

Qualora la disposizione dei pagamenti vada a buon fine, verrà rilasciato da sistema il biglietto contabile in formato pdf, il quale sarà disponibile, previa selezione di una fattura, attraverso il pulsante “Biglietto Contabile”.

Il biglietto contabile, da assumere agli atti, riporterà la dicitura: “Biglietto contabile già acquisito in contabilità da procedura“.

Istruzioni contabili. Ai fini della rilevazione contabile degli oneri in commento, sono stati istituiti nuovi conti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *