Lavoro

INPS: bonus 80 euro anche per NASpI e DIS-COLL

INPS: bonus 80 euro anche per NASpI e DIS-COLL
Ai fini del calcolo del bonus di 80 euro rileveranno le nuove prestazioni NASpI, l’indennità di disoccupazione per i lavoratori dipendenti e la DIS-COLL, l’indennità di disoccupazione per i lavoratori parasubordinati

Con il messaggio n. 2946 del 29 aprile 2015, l’INPS riepiloga il quadro normativo e le istruzioni procedurali sulla stabilizzazione del credito di imposta (c.d. bonus di 80 euro) dando seguito alla circolare n. 67 del 2014.

In particolare, l’articolo 1, comma 12, della legge n. 190/2014 ha sostituito il comma 1-bis dell’articolo 13 del T.U.I.R., prevedendo che il credito di imposta, cosiddetto “bonus”, di 80 euro, citato in premessa, spetti dal periodo di imposta 2015. Pertanto la norma ha stabilizzato il credito che nel D.L. n. 66/2014 era previsto per il solo periodo di imposta 2014.

Hanno diritto al credito i contribuenti che siano titolari di un reddito da lavoro dipendente (art. 49 del T.U.I.R. comma 1 e comma 2 lett. b) e i titolari di redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente (comma 1 dell’art. 50 del T.U.I.R.) se titolari di un reddito complessivo non superiore a 24.000 euro. Il credito è pari a 960 euro, rapportato al periodo di lavoro nell’anno. Se invece il reddito complessivo è superiore a 24.000 euro, ma non a 26.000, il credito spetta in misura ridotta: in quest’ultimo caso il credito è determinato dal rapporto tra l’importo di 26.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 2.000 euro. Il credito è rapportato al periodo di lavoro nell’anno e non concorre alla formazione del reddito.

Per avere diritto al credito i titolari di reddito da lavoro dipendente devono avere un’imposta lorda, determinata su tali redditi, di ammontare superiore alle detrazioni da lavoro loro spettanti in base al comma 1-bis dell’art.13 del T.U.I.R. Confermato il principio in base al quale il credito di imposta eventualmente spettante è riconosciuto in via automatica dai sostituti di imposta sugli emolumenti corrisposti in ciascun periodo di paga, senza attendere alcuna richiesta esplicita da parte dei potenziali beneficiari. I contribuenti che ritengono di non avere i presupposti per il riconoscimento del beneficio sono tenuti a darne comunicazione al sostituto d’imposta; tale comunicazione è valida per il solo anno fiscale in cui si richiede. Rientrano nell’ambito di applicazione della normativa le prestazioni a sostegno del reddito, per le quali l’INPS conferma quanto precisato con la circolare n. 67 del 2014.

Per le prestazioni per le quali il credito sarà determinato utilizzando il calcolo del reddito previsionale, si terrà conto della durata teorica della prestazione spettante all’assicurato non oltre il 31 dicembre 2015 o altra data precedente se la scadenza è anteriore.

L’INPS fa presente che in considerazione delle novità introdotte dal Jobs Act (legge n. 183/2014) e dal D.Lgs. n. 22 del 4 marzo 2015, ai fini del calcolo del bonus rileveranno le nuove prestazioni NASpI (indennità di disoccupazione per i lavoratori dipendenti) e DIS-COLL (indennità di disoccupazione per i lavoratori parasubordinati). L’Istituto, nel fare riserva di fornire ulteriori indicazioni, anticipa che, ai fini del bonus fiscale, per tali prestazioni trovano applicazione le disposizioni già impartite per le indennità di disoccupazione ASpI e mini ASpI.

Inps – Messaggio N. 2946/2015

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