Lavoro

Infortunio e malattia: sanzionabile l’invio tardivo del certificato medico

Infortunio e malattia: sanzionabile l'invio tardivo del certificato medico
In caso di infortunio/malattia professionale, se il certificato medico non è inviato telematicamente da parte del datore di lavoro o del medico certificatore, sarà l’INAIL a richiederlo successivamente con un atto che ne stabilisca i termini di presentazione. Il mancato inoltro nei termini stabiliti è sanzionabile

Il datore di lavoro che non ottemperi o adempia tardivamente alla richiesta di inoltro del certificato medico per infortunio/malattia professionale da parte dell’INAIL, è sanzionabile ai sensi dell’art. 53, comma 8, del D.P.R. n. 1124/1965. Lo chiarisce il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nella nota n. 295 del 12 gennaio 2015.

Come noto l’attuale disciplina in materia di infortuni e malattie professionali, prevede la procedura telematica per l’invio delle denunce, per cui il certificato medico, non può essere spedito contestualmente ma solo in un momento successivo su esplicita richiesta dell’INAIL al datore di lavoro, con atto che stabilisca i termini per l’adempimento.

Il mancato rispetto dei termini stabiliti dall’INAIL costituisce inadempimento della disposizione normativa quindi sanzionabile. Una diversa interpretazione consentirebbe al datore di lavoro di poter sanare in qualsiasi momento l’omissione, con gravi ripercussioni negative sul procedimento volto alla liquidazione della prestazione assicurativa nei confronti del lavoratore e conseguenze pregiudizievoli sia per quest’ultimo che per l’INAIL.

Potrebbe anche interessarti:

Inail, mancate denunce salate: sanzione da 1.290 a 7.747 euro
Infortunio sul lavoro: cosa fare per richiedere l’indennizzo dell’Inail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *