Italia

L’inflazione ai minimi da quattro anni: 0,9% annuo a settembre

L'indice Nic dei prezzi al consumo è sceso a settembre dello 0,3% su mese e salito dello 0,9% su anno (107,5 Nic con tabacchi), la variazione più bassa da novembre 2009
L’indice Nic dei prezzi al consumo è sceso a settembre dello 0,3% su mese e salito dello 0,9% su anno (107,5 Nic con tabacchi), la variazione più bassa da novembre 2009

L’indice Nic dei prezzi al consumo è sceso a settembre dello 0,3% su mese e salito dello 0,9% su anno (107,5 Nic con tabacchi), la variazione più bassa da novembre 2009. Sono le stime Istat, che risentono del rallentamento dei prezzi dei beni energetici non regolamentati. L’inflazione acquisita per il 2013 scende all’1,3% dall’1,4% di agosto. Il consueto briefing Istat è stato interrotto da una protesta dei lavoratori precari dell’istituto che hanno annunciato una settimana di iniziative per chiedere di essere stabilizzati.

Il calo dell’inflazione a settembre è determinato sostanzialmente da due dinamiche. La prima riguarda i prezzi dei beni energetici non regolamentati, che pur avendo registrato un incremento dell’1% su base mensile, questo è stato molto più contenuto rispetto a quanto registrato lo scorso anno. Un fatto che contribuisce alla flessione tendenziale dei prezzi dei beni energetici. La seconda dinamica è quella relativa ai prezzi dei beni alimentari non lavorati e ai servizi legati ai trasporti, anch’essi in discesa. Il risultato è il rallentamento complessivo dell’inflazione registrato dall’Istat.

Anche l’Europa segue un trend simile. Infatti, il tasso di inflazione scende ancora nell’eurozona. Secondo la stima flash di Eurostat, il tasso annuo dovrebbe attestarsi all’1,1% a settembre dall’1,3% di agosto. Nel dettaglio, l’aumento più marcato è stato anche in questo mese registrato dai prezzi di alimentazione, bevande e tabacchi (+2,6%, ma in agosto era stato +3,2%); mentre l’energia ha registrato un ribasso dello 0,9%.

Per la Coldiretti, l’inflazione cala perché gli italiani tagliano le spese. Soprattutto alimentari. L’inflazione a settembre è in calo secondo l’Istat anche perché – sottolinea la Coldiretti – il carrello della spesa si svuota con gli italiani che hanno tagliato del 4% gli acquisti alimentari. L’innalzamento dell’aliquota Iva dal 21 al 22% sui carburanti avrebbe un effetto valanga sull’88% della spesa degli italiani che viene trasportato su strada con il 68% dei consumatori che taglia sull’abbigliamento, mentre il 57% degli italiani per risparmiare sceglie prodotti più economici nel largo consumo. Secondo Coldiretti, «una tendenza confermata dall’andamento dell’inflazione con i prezzi dei prodotti alimentari e delle bevande analcoliche che a settembre su base congiunturale sono addirittura scesi (-0,1%) con cali fino al – 4,6% per la frutta fresca». I vegetali freschi, invece, crescono del 2,2%.

Per il Codacons sarebbe, finalmente, una bella notizia, se non fosse così effimera e non avesse la durata di appena un giorno. «Domani, infatti, scatterà l’aumento dell’Iva ed i prezzi, nonostante il crollo dei consumi, rialzeranno immediatamente la testa, mandando definitivamente sul lastrico le famiglie che faticano ad arrivare a fine mese». E Federconsumatori rincara, definendo i dati Istat «lontani dalla realtà».

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