Fisco

Individuati i «tagli» ai crediti d’imposta dal 1° gennaio 2014

Individuati i «tagli» ai crediti d’imposta dal 1° gennaio 2014
In mancanza della vera spending review, da applicare ai costi di funzionamento e del personale della pubblica amministrazione, si prova a partire con una piccola sforbiciata (247 milioni di euro) ad alcuni rivoli di spesa legati alle agevolazioni fiscali

Il DPCM 20 febbraio 2014 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 21 marzo) ha individuato le agevolazioni colpite dai tagli previsti dall’art. 1 commi 577-580 della Legge di Stabilità 2014. In particolare, con il summenzionato decreto sono state definite le riduzioni delle quote percentuali di fruizione di crediti d’imposta di cui all’allegato 2 alla legge n. 147/2013.

Il decreto in commento stabilisce che, a decorrere dal 1° gennaio 2014, sono rideterminate, in modo tale da ridurre del 15% l’importo agevolato calcolato secondo le disposizioni attuative di ciascun credito d’imposta, le seguenti agevolazioni (art. 1 del DPCM):

  • il credito d’imposta per gli esercenti sale cinematografiche di cui all’art. 20 del D.Lgs. 26 febbraio 1999 n. 60;
  • il credito d’imposta in favore dei gestori di reti di teleriscaldamento alimentati con biomassa nei comuni situati in specifiche zone climatiche e con energia geotermica di cui all’art. 2, comma 12 della L. n. 203/2008;
  • il credito d’imposta relativo all’agevolazione nuove iniziative imprenditoriali di cui all’art. 13 della L. n. 388/2000;
  • il credito d’imposta per l’acquisto di veicoli alimentati a metano o GPL o a trazione elettrica o per l’installazione di impianti di alimentazione a metano e GPL di cui all’art. 1 del D.L. 25 settembre 1997 n. 324;
  • la riduzione delle aliquote di accisa sul gasolio, sulla benzina, sul gas di petrolio liquefatti e sul gas naturale impiegati come carburanti per l’azionamento delle autovetture da noleggio da piazza, compresi i motoscafi che in talune località sostituiscono le vetture da piazza e quelli lacuali, adibiti al servizio pubblico da banchina per il trasporto di persone (punto 12 della Tabella A allegata al testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, approvato con il decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504).

Sempre a decorrere dal 2014, sono rideterminati i limiti di spesa previsti per le seguenti agevolazioni (art. 3 del DPCM):

  • credito d’imposta a favore dei soggetti che erogano borse di studio a studenti universitari di cui all’art. 1 commi da 285 a 287, della L. n. 228/2012 (8,5 milioni di euro per il 2014);
  • credito d’imposta per la distribuzione, la vendita e il noleggio di opere dell’ingegno digitali di cui all’art. 11-bis, comma 1, del D.L. n. 179/2012 (8,5 milioni di euro per il 2014 e circa 4,2 milioni di euro per il 2015);
  • credito d’imposta per nuove assunzioni di personale altamente qualificato di cui all’art. 24 del D.L. n. 83/2012 (circa 38,2 milioni di euro per il 2014, 36,5 milioni di euro per il 2015 e 36,5 milioni di euro per il 2016).

Il decreto precisa che le suddette disposizioni (di cui all’art. 1 e 3 del decreto stesso) si applicano con riferimento ai crediti d’imposta i cui presupposti si realizzano a decorrere dal 1° gennaio 2014 e agli utilizzi degli stessi effettuati successivamente al 21 marzo 2013 (data di pubblicazione del decreto in commento sulla Gazzetta Ufficiale).

Con riferimento al credito d’imposta per investimenti in agricoltura di cui all’art. 1 commi 271 e 1075 della L. n. 296/2006 e al credito d’imposta a favore delle imprese che finanziano progetti di ricerca in Università ovvero enti pubblici di ricerca di cui all’art. 1 del D.L. n. 70/2011, il decreto dispone che la fruizione di tali agevolazioni è limitata, per l’anno 2014, all’85% di quanto spettante in base alle disposizioni attuative di ciascun credito d’imposta. Il residuo 15% è utilizzabile in tre quote annuali a partire dall’anno 2015.

La riduzione del 15% dei crediti d’imposta è, invece, prevista a decorrere dal 1° gennaio 2015 per il credito d’imposta per l’agevolazione sul gasolio per autotrazione degli autotrasportatori (art. 2, comma 58 D.L. n. 262/2006; art. 6 comma 2 D.Lgs. n. 26/2007; art. 1 comma 4, ultimo periodo, D.L. n. 34/2011; art. 23 comma 50-quater, ultimo periodo, D.L. n. 98/2011; art. 15 comma 4 D.L. n. 201/2011; art. 61 comma 4 D.L. n. 1/2012).
Tale disposizione si applica con riferimento ai consumi effettuati dal 1° gennaio 2015.

L’art. 6 del DPCM precisa, infine, che alle agevolazioni diverse da quelle sopra menzionate e elencate nell’elenco n. 2 allegato alla L. n. 147/2013 continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti. Tra le agevolazioni “salvate” dai suddetti tagli si evidenziano, tra gli altri, il credito d’imposta per le attività di sviluppo, produzione, digitalizzazione e promozione di registrazioni fonografiche o videografiche musicali di cui all’art. 7, comma 1 del D.L. n. 91/2013 e il credito per il pagamento di imposte mediante cessione di beni culturali e opere di cui all’art. 39 del D.Lgs. n. 346/90.

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