Lavoro

Indennità di malattia più ricca per gli iscritti alla gestione separata

Indennità di malattia più ricca per gli iscritti alla gestione separata
Indennità di malattia e degenza ospedaliera un po’ più ricche per gli iscritti alla gestione separata dell’Inps ed i liberi professionisti

Indennità di malattia e degenza ospedaliera un po’ più ricche per gli iscritti alla gestione separata dell’Inps. Con la circolare 47, infatti, sono stati determinati i valori in vigore quest’anno, che risultano più alti rispetto al quelli del 2012.

Per l’indennità di malattia giornaliera si ha diritto a 10,85 euro se nei 12 mesi precedenti l’evento risultano accreditati da 3 a 4 mesi di contribuzione, ma si sale a 16,28 euro se i mesi con contributi sono da 5 a 8, per arrivare a 21,71 euro se le mensilità sono da 9 a 12.
In caso di degenza ospedaliera, invece, l’indennità va da un minimo di 21,71 euro (con accrediti contributivi da 3 a 4 mesi), a 32,56 (accrediti per 5-8 mesi), fino a un massimo di 43,41 euro (da 9 a 12 mesi). Rispetto al 2012 i valori sono stati ritoccati al massimo di un euro o poco più.

L’indennità di malattia e di degenza ospedaliera spetta, sin dal 2007, ai collaboratori a progetto e categorie assimilate iscritti alla gestione separata e, dall’inizio del 2012, anche ai liberi professionisti che rientrano in tale gestione.
Infatti, il decreto legge 201/2011 salva Italia ha incluso, dal 1° gennaio 2012, tra i beneficiari dell’indennità di malattia e quella per i congedi parentali i «professionisti iscritti alla gestione separata…non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie».

Tuttavia, come evidenziato dall’Associazione consulenti terziario avanzato (Acta), i liberi professionisti in questo arco di tempo non sono mai riusciti a ottenere l’indennità, salvo qualche eccezione.

Secondo quanto comunicato dall’Inps, dal 1° maggio 2012 le domande di congedo per maternità o paternità, di congedo parentale, quelle di malattia e degenza ospedaliera per gli iscritti alla gestione separata devono essere presentate esclusivamente via internet.

Però il sito dell’Inps prevede solo che il richiedente sia o un collaboratore a progetto o un titolare di assegno di ricerca. Tra le opzioni selezionabili non c’è la qualifica di libero professionista. Nei fatti, quindi, a quasi sedici mesi di distanza dall’entrata in vigore della disposizione la sua attuazione non è stata completata. Su questo fronte nei mesi scorsi era intervenuta anche la Cgil, con una lettera indirizzata al presidente dell’Inps, sottolineando il ritardo dell’istituto di previdenza nell’attuazione della normativa.

La circolare 47 fissa inoltre i valori di retribuzione da utilizzare per la liquidazione delle indennità di malattia, maternità e tubercolosi di altre categorie di lavoratori.
Per i soci di cooperative, l’importo retributivo giornaliero minimale è di 47,07 euro; per gli agricoli a tempo determinato è di 41,87 euro; per i compartercipanti familiari e piccoli coloni è di 52,45 euro.
Inoltre, per la maternità delle lavoratrici autonome gli importi di riferimento sono di 40,65 euro in caso di coltivatrici dirette; di 47,07 euro per artigiane e commercianti; di 26,15 euro per le pescatrici.

Circolare n. 47 del 26/03/2013

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