Lavoro

Indennità antitubercolari: importi e requisiti per l’anno 2014

Con una circolare l’Inps comunica gli importi delle indennità antitubercolari per l’anno 2014
Con una circolare l’Inps comunica gli importi delle indennità antitubercolari per l’anno 2014

Tra le prestazioni economiche erogate dall’Inps vi sono quelle antitubercolari, erogate ai lavoratori dipendenti che abbiano versato almeno 52 contributi settimanali TBC o IVS nella loro vita lavorativa, nonché ai titolari di pensione diretta, rendite ed ai familiari dell’assicurato. Si tratta di indennità giornaliere e assegni rivalutate anno dopo anno. L’Inps, con la circolare n. 13 del 29 gennaio 2014, ha comunicato gli importi del 2014. Vediamo l’entità ed anche a chi spettano.

La circolare n. 13 del 29 gennaio 2014. Gli importi delle indennità antitubercolari sono correlate legislativamente (art. 4 della legge n. 419/1975 e art. 2, comma 2, della legge n. 88/87) alla dinamica del trattamento minimo delle pensioni a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti.

Pertanto, per effetto delle variazioni percentuali determinate dall’art. 1 e dall’art. 2 del decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 20/11/2013, pubblicato sulla G.U. n. 280 del 29/11/2013, pari rispettivamente al 3% dal 1°gennaio 2013 (conformemente a quanto determinato in misura provvisoria per lo stesso anno con D.M. del 16 novembre 2012) e all’1,2% dal 1° gennaio 2014 (in via provvisoria), sono stabiliti, per il 2013 e per il 2014, gli importi delle seguenti indennità:

  • indennità giornaliera spettante agli assistiti in qualità di assicurati: dal 1° gennaio 2014 l’importo è di 13,12 euro. Dal 1° gennaio 2013 era di 12,97 euro;
  • indennità giornaliera spettante agli assistiti in qualità di familiari di assicurato, nonché ai pensionati o titolari di rendita ed ai loro familiari ammessi a fruire delle prestazioni antitubercolari ai sensi dell’art. 1 della legge n. 419/1975: dal 1° gennaio 2014 l’importo è di 6,56 euro. Dal 1° gennaio 2013 era di 6,49 euro;
  • indennità post-sanatoriale spettante agli assistiti in qualità di assicurati (giornaliera): dal 1° gennaio 2014 l’importo è di 21,88 euro. Dal 1° gennaio 2013 era di 21,62 euro;
  • indennità post-sanatoriale spettante agli assistiti in qualità di familiari di assicurato, nonché ai pensionati o titolari di rendita ed ai loro familiari ammessi a fruire delle prestazioni antitubercolari ai sensi dell’art. 1 della legge n. 419/1975 (giornaliera): dal 1° gennaio 2014 l’importo è di 10,94 euro. Dal 1° gennaio 2013 era di 10,82 euro;
  • assegno di cura o di sostentamento (mensile): dal 1° gennaio 2014 l’importo è di 88,28 euro. Dal 1° gennaio 2013 era di 87,23 euro.

La procedura automatizzata di liquidazione delle prestazioni antitubercolari è stata adeguata con i nuovi importi. L’aggiornamento di cui trattasi sarà operato, sempre a decorrere dal 1° gennaio 2014, anche sulle indennità giornaliere in corso di godimento a quest’ultima data, spettanti agli assicurati contro la tubercolosi in misura pari all’indennità di malattia per i primi 180 giorni di assistenza ai sensi dell’art. 1, comma 1, della legge 14 dicembre 1970, n. 1088. In ogni caso, se l’indennità di malattia da corrispondere dovesse risultare inferiore all’indennità giornaliera nella misura fissa di euro 13,12, dovrà essere erogata quest’ultima.

Per quanto riguarda le indennità e gli assegni sopra descritti, è bene ricordare in quali casi spettano:

  • l’indennità giornaliera (IG) è corrisposta nella fase attiva della malattia tubercolare, durante il ricovero e/o la cura ambulatoriale;
  • l’indennità post-sanatoriale (IPS) viene erogata dopo la dimissione dal luogo di cura o la conclusione della cura ambulatoriale per stabilizzazione o guarigione clinica, nel caso la loro durata non sia inferiore a 60 giorni;
  • l’assegno di cura o sostentamento (ACS) è erogato dopo il biennio di fruizione dell’indennità post-sanatoriale, nel caso si riscontrino, a causa della malattia tubercolare, dei postumi invalidanti ed è rinnovabile;
  • l’assegno speciale natalizio viene corrisposto nel mese di dicembre agli assicurati o ai familiari di assicurato che nello stesso mese sono in corso di godimento di IG o IPS o ACS, nella misura pari a 30 giorni del trattamento indennitario più favorevole.

Assistenza per cure antitubercolari e indennità giornaliera: a chi spettano

Le prestazioni economiche antitubercolari, che hanno la finalità di reintegrare lo stato di salute e le capacità di guadagno economico dell’assicurato, spettano ai lavoratori dipendenti che abbiano versato nell’arco di tutta la vita lavorativa almeno 52 contributi settimanali TBC o di contribuzione IVS o sostitutiva cui era collegato il versamento del contributo TBC. Spettano inoltre ai i titolari di pensione diretta, sostitutiva o esonerativa dell’OBG, ai titolari di rendite nonchè ai familiari dell’assicurato che non hanno assicurazione propria.

Sono esclusi dall’assistenza antitubercolare i titolari di pensioni liquidate nelle gestioni dei lavoratori autonomi Coltivatori Diretti, Coloni e Mezzadri, Artigiani e Commercianti, i titolari di Pensione Sociale e i titolari di Assegno Sociale.

Sono beneficiari delle prestazioni antitubercolari i lavoratori dipendenti del settore privato compresi i coloni e mezzadri e i lavoratori domestici. Sono altresì beneficiari alcune categorie di lavoratori del settore pubblico, e precisamente:

  • personale non di ruolo assunto per un periodo inferiore ad un anno;
  • personale assunto a tempo determinato;
  • personale dipendente Inail ed Enaoli;
  • personale supplente, docente e non docente con incarico annuale. Maestri elementari e Direttori didattici;
  • assistenti di ruolo di scuola materna;
  • comunità montane ed altri enti non elencati nell’art. 38, R.D.L. n. 1827/1935;
  • personale delle I.P.A.B. con mansioni infermieristiche.

Pensionati titolari delle prestazioni antitubercolari. L’art. 1 della Legge n. 419/1975 stabilisce che alle prestazioni sanitarie ed economiche dell’assicurazione obbligatoria contro la tubercolosi hanno diritto, per sé‚ e per i componenti la propria famiglia, i titolari di pensioni o di rendite di cui all’art. 1, p. 1 e 3, Legge n. 692/1955 sempreché l’assistenza stessa non spetti per altro titolo o in virtù di assicurazione obbligatoria propria o di altri membri della famiglia.

Familiari dell’assicurato aventi diritto alle prestazioni antitubercolari:

  • coniuge: il diritto alle prestazioni in favore del coniuge dell’assicurato è riconosciuto senza alcuna limitazione circa l’età e la convivenza;
  • figli e equiparati (naturali, legittimati, adottivi, affiliati, affidati, nati da precedenti matrimoni del coniuge): fino al compimento del 21° anno, fino al 26° anno se universitario in corso di laurea, senza limite di età se inabile;
  • fratelli: fino al compimento del 21° anno se viventi a carico, fino al 26° anno se universitario in corso di laurea, senza limite di età se inabile;
  • genitori (adottanti, affilianti, patrigno e matrigna): sono a carico se hanno compiuto 55 anni se donna o 60 anni se uomo oppure senza limiti di età se inabili.

Esclusi dalle prestazioni anti tubercolari. Sono invece esclusi i seguenti soggetti:

  • lavoratori del settore pubblico per i quali non sia specificatamente previsto l’obbligo assicurativo;
  • lavoratori iscritti alla gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, legge n. 335/1995;
  • titolari di pensione a carico delle gestioni assicurative per i lavoratori autonomi e della gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, legge n. 335/1995, categorie non ancora ammesse al trattamento pensionistico all’atto dell’entrata in vigore della legge n. 692/1955, sempre che, ovviamente, non abbiano diritto alla prestazione per altro titolo (52 contributi nell’assicurazione obbligatoria contro la tubercolosi in virtù di assicurazione propria o di altri membri della famiglia);
  • familiare detenuto per inesistenza del requisito della vivenza a carico, essendo evidente che non esiste alcun concorso, neppure minimo, da parte degli assicurati al suo mantenimento (circ. n. 132279 PRS/1962). A tale regola fa eccezione soltanto il caso della moglie dell’assicurato, non richiedendosi in questa ipotesi tale requisito.

Assegno cure tubercolari

Le indennità vengono concesse dell’ente previdenziale, dopo l’accertamento dei requisiti contributivi e sanitari. Il diritto all’indennità sorge al verificarsi del rischio e si estende anche ai familiari (coniuge, figli, fratelli, sorelle, genitori) malati di tubercolosi, anche se non iscritti all’Inps. Tale diritto decade nel caso di abbandono volontario delle cure senza giustificato motivo.

Al soggetto che si ammala di malattia tubercolare e che può far valere il requisito amministrativo di almeno 52 contributi nell’arco della vita lavorativa e quello sanitario accertato dal Centro Medico Legale della Sede Inps all’atto della domanda spetta:

  • indennità giornaliera;
  • indennità post-sanatoriale;
  • assegno di cura e sostentamento;
  • assegno natalizio.

Indennità giornaliera. Durante il periodo delle cure ospedaliere o ambulatoriali, quando non si ha diritto all’intera retribuzione, spetta una indennità giornaliera. Tale indennità decorre dal giorno dell’inizio della malattia tubercolare anche se inizialmente sia stata certificata come comune e, a seguito di accertamenti, sia poi risultata di natura specifica.

L’indennità è pari a quella che sarebbe stata corrisposta, nel caso di malattia comune, dall’ente presso il quale l’assistito sarebbe stato assicurato contro le malattie. Spetta, in misura intera, nelle stesse percentuali della malattia comune (la retribuzione percepita nel mese precedente, presa a riferimento per il calcolo, deve essere divisa per 30) per i primi 180 giorni comprese la carenza, le domeniche e le festività. L’indennità si riduce, dal 181° giorno, nella misura fissa.

L’indennità giornaliera spetta agli assicurati degli enti (disciolti e non) che non erogano l’indennità di malattia. Spetta solo in misura fissa. Ai titolari di pensione, categoria SO, la misura fissa si riduce del 50%. Analogamente, ai familiari spetta in misura fissa del 50%. Essa dura fino a quando l’assistito necessita di cure (fino alla data della stabilizzazione, o guarigione clinica).

Indennità post-sanatoriale. Spetta dal giorno successivo alla data del raggiungimento della guarigione clinica o di stabilizzazione, a condizione che risultino almeno 60 giorni di cura (ricovero o cura ambulatoriale) e di assenza dal lavoro anche se si ha diritto all’intera retribuzione o ad altre prestazioni previdenziali non tubercolari.

Essa spetta agli assicurati in misura fissa, ai familiari la misura fissa si riduce del 50%. Viene corrisposta per 24 mesi dopo la data della guarigione clinica o della stabilizzazione, rimane sospesa nei casi di ricovero, di cura ambulatoriale o domiciliare inferiori a 60 giorni, si interrompe nel caso di ricovero, di cura ambulatoriale o domiciliare superiori a 60 giorni.

Assegno di Cura e Sostentamento. Se la capacità di guadagno, in occupazioni confacenti alle proprie attitudini, si è ridotta a meno della metà per effetto o in relazione alla malattia tubercolare e se non si percepisce una normale retribuzione continuativa spetta, in misura fissa, un assegno di cura e sostentamento. L’accertamento viene effettuato dall’ufficio sanitario dell’Inps.

L’assegno di cura e sostentamento decorre:

  • dal giorno successivo alla fine dell’indennità post-sanatoriale (IPS) se la domanda viene presentata entro 90 giorni dalla fine dell’IPS;
  • dal giorno successivo alla fine del precedente assegno di cura e sostentamento (ACS) se la domanda viene presentata entro 90 giorni dalla fine del precedente ACS;
  • dal 1° giorno del mese successivo alla presentazione della domanda qualora questa venga presentata dopo il 90° giorno dalla fine dell’IPS o precedente ACS.

Viene corrisposto per 24 mesi dopo la fine dell’indennità post-sanatoriale (IPS), è rinnovabile di 24 mesi in 24 mesi, senza limiti di tempo, fino a quando permangono i requisiti amministrativi e sanitari, si interrompe nel caso di un nuovo ciclo di cure e ricomincia dopo un nuovo ciclo di cure se permangono i requisiti amministrativi e sanitari.

Assegno Natalizio. Se l’interessato ha usufruito, anche per un solo giorno nel mese di dicembre, di indennità antitubercolare, spetta l’assegno natalizio. Viene corrisposto nel mese di dicembre agli assicurati o ai familiari di assicurato che nello stesso mese sono in corso di godimento di IG o IPS o ACS, nella misura pari a 30 giorni del trattamento indennitario più favorevole.

Inps – Circolare N. 13/2014

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