Diritto

Le indagini finanziarie sul socio non possono essere utilizzate per fondare l’accertamento sulla S.p.A

Le indagini finanziarie sul socio non possono essere utilizzate per fondare l'accertamento sulla S.p.A
Le indagini finanziarie sul socio non possono essere utilizzate per fondare l’accertamento sulla S.p.A se il fisco non prova la riferibilità delle movimentazioni bancarie all’attività d’impresa

Le indagini finanziarie sul socio non possono essere utilizzate per fondare l’accertamento sulla S.p.A se il fisco non prova la riferibilità delle movimentazioni bancarie all’attività d’impresa.

A precisarlo è la sentenza n. 76/65/2013 della Ctr Lombardia, sezione di Brescia.

La vicenda riguarda la verifica fiscale eseguita su una società per azioni dalla quale scaturiva un accertamento ai fini delle imposte dirette e dell’Iva per una presunta omessa fatturazione. La contestazione secondo l’ufficio sarebbe supportata sotto il profilo probatorio dalle movimentazioni bancarie di uno dei soci, che non avrebbero trovato corrispondenza nella contabilità della società.
La società ha presentato ricorso eccependo, tra l’altro, la violazione della normativa sulle indagini finanziarie, dell’articolo 11 del Codice della privacy e del principio dell’onere della prova in base all’articolo 2697 del Codice civile.

La Ctp ha respinto il ricorso e ha confermato l’operato dell’ufficio.

La Ctr Lombardia ribalta l’esito del giudizio di primo grado e annulla l’accertamento. In termini generali l’ufficio in sede di verifica è legittimato a richiedere agli istituti bancari l’accesso ai conti e depositi bancari dei soci, anche non amministratori e, in caso di ristretta compagine sociale, anche dei loro familiari. Del resto, la presunzione legale relativa (articolo 51, comma 2, n. 2, del Dpr n. 633/1972 per l’Iva e articolo 32, comma 1, n. 7, del Dpr n. 600/1973 per le dirette), secondo cui gli elementi risultanti dai conti correnti bancari sono posti a base delle rettifiche e degli accertamenti, consente di riferire le movimentazioni di tali conti all’attività svolta dalla società anche quando i conti stessi siano formalmente intestati a terzi ma vi sia ragione di ritenere, in base agli elementi raccolti dall’ufficio, che sono stati utilizzati per occultare operazioni fiscalmente rilevanti (Cassazione sentenza n. 21454/2009). Si tratta tuttavia di un’estensione non automatica, in quanto è onere dell’ufficio dimostrare che i conti intestati a terzi sono in realtà riferibili in tutto o in parte alla società. Solo in tal caso l’ufficio può legittimamente utilizzare i dati così rinvenuti e si produrrà l’inversione dell’onere della prova sul contribuente in merito all’irrilevanza delle movimentazioni per la determinazione dell’imponibile della società. In tal senso, si veda la Cassazione sentenza n. 4423 del 2003, ma anche la più recente sentenza n. 12624/2012, che ha confermato un accertamento erariale solo perché il fisco aveva fornito la prova – ancorché indiziaria – della riferibilità dei conti alla società.

La sentenza n. 76/65/2013 della Ctr Lombardia ribadisce tale principio e stabilisce che se non è dimostrata l’intestazione fittizia dei conti nessun maggior reddito o Iva può essere accertato in capo alla società. I giudici lombardi affermano che l’ufficio non ha provato «l’esistenza di un collegamento diretto o indiretto con la posizione fiscale del soggetto destinatario dell’indagine principale». A loro avviso «il semplice rapporto di socio di società per azioni, anche in considerazione della perfetta autonomia patrimoniale, non è sufficiente a giustificare la riferibilità alla società delle operazioni riscontrate sui conti correnti bancari personali». In altre parole, prima che si produca l’inversione dell’onere della prova connesso alla presunzione legale relativa delle indagini finanziarie, per la quale è il contribuente a dover dimostrare l’irrilevanza fiscale delle somme transitate sui suoi conti, in caso di verifica a società di capitali dovrà essere l’ufficio a dimostrare che i conti ispezionati siano solo formalmente intestati a soggetti diversi dalla società.

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