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Indagini finanziarie rafforzate

Indagini finanziarie rafforzate
Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, ha firmato ieri il provvedimento che fissa le modalità e i termini per l’invio da parte degli operatori finanziari dei dati sui saldi dei rapporti e quelli aggregati delle movimentazioni

L’archivio dei rapporti finanziari prende formalmente corpo. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, ha firmato ieri il provvedimento che fissa le modalità e i termini per l’invio da parte degli operatori finanziari dei dati sui saldi dei rapporti e quelli aggregati delle movimentazioni (con il totale del dare e avere). Trovano sostanziale conferma le anticipazioni dei giorni scorsi.

Ad esempio, in materia di carte di credito sarà rilevante quanto speso e non il plafond. In materia di conti scudati, invece, non ci sono chiarimenti (bisognerà attendere la circolare esplicativa). Gli operatori hanno chiesto che sul punto prevalga una linea di rispetto dell’affidamento di chi ha aderito alla sanatoria, e dunque che si preveda la segnalazione dei dati che certificano l’esistenza dei conti e non anche la loro consistenza patrimoniale.

Quanto alle scadenze, il primo appuntamento per la super-anagrafe dei conti scatterà il 31 ottobre 2013: entro questa data dovranno essere trasmessi i dati relativi al 2011. Per quelli relativi al 2012, invece, ci sarà tempo fino al 31 marzo 2014. A regime, gli operatori finanziari dovranno effettuare la comunicazione annualmente entro il 20 aprile dell’anno successivo a quello al quale sono riferite le informazioni sui rapporti censiti.

Ma chi è obbligato alla trasmissione? E quali dati dovranno essere comunicati?
Il Dl 201/11 obbliga gli intermediari finanziari elencati all’articolo 7, sesto comma del Dpr 29 settembre 1973, n. 605, come banche, Poste italiane, imprese di investimento e società di gestione del risparmio, i quali dovranno segnalare i dati identificativi dei rapporti finanziari (a partire dal codice univoco) riferibili al soggetto persona fisica o non fisica che ne ha la disponibilità e ai cointestatari (nel caso di più soggetti). Andranno censiti i dati relativi al saldo iniziale al 1° gennaio e al saldo finale al 31 dicembre (ovvero alla data di apertura o di chiusura se avvenute nel corso dell’anno). Andranno anche trasmessi gli importi totali delle movimentazioni distinte tra dare e avere per ogni tipologia di rapporto su base annua. Finiranno nel censimento, oltre ai conti correnti, tra l’altro, i conti deposito titoli, le gestioni patrimoniali, i rapporti fiduciari (legge 1966/39), le carte di credito/debito, le operazioni extra-conto, le cassette di sicurezza (relativamente al numero di accessi annuali), certificati di deposito e buoni fruttiferi e contratti derivati.

La super-anagrafe permetterà all’Agenzia di costruire liste selettive dei contribuenti maggiormente a rischio evasione da sottoporre a controllo secondo criteri che saranno stabiliti successivamente. Tuttavia, nelle motivazioni del provvedimento pubblicato ieri si precisa «che le informazioni relative ai saldi e alle movimentazioni dei rapporti di natura finanziaria consentono all’Agenzia, ai fini dei controlli fiscali, di svolgere con maggiore proficuità e celerità le attività istruttorie connesse all’esecuzione delle indagini finanziarie», lasciando aperto uno spiraglio per un utilizzo dell’archivio dei conti più ampio e diretto anche su questo secondo fronte.

Per alimentare l’archivio gli operatori si avvarranno del Sid (Sistema di interscambio flussi dati), il nuovo canale di trasmissione delle Entrate basato sulla interconnessione application-to-application tra sistemi informativi e severe misure di sicurezza.

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