Lavoro

Incentivo per l’assunzione di giovani lavoratori agricoli: dall’Inps le modalità operative

Incentivo per l’assunzione di giovani lavoratori agricoli: dall'Inps le modalità operative
L’Inps illustra gli adempimenti a carico dei datori di lavoro per fruire dell’incentivo per l’assunzione di giovani lavoratori agricoli

Con il messaggio n. 3448 del 21 maggio 2015, l’Inps illustra gli adempimenti a carico dei datori di lavoro per fruire dell’incentivo per l’assunzione di giovani lavoratori agricoli, ai sensi dell’art. 5, comma 4, del D.l. n. 91/2014, convertito con modificazioni dalla legge n. 116/2014.

E’ bene ricordare che con circolare n. 137 del 5 novembre 2014, l’Inps ha provveduto ad illustrare le novità normative introdotte dal citato articolo 5, finalizzate alla promozione di forme di occupazione stabile in agricoltura attraverso la previsione di incentivi in favore dei datori di lavoro agricoli che assumono, nel periodo compreso tra il 1° luglio 2014 e il 30 giugno 2015, operai agricoli di età compresa tra i 18 e i 35 anni.
Con la citata circolare sono state, altresì, indicate le modalità di trasmissione telematica, a decorrere dal 10 novembre 2014, dell’istanza di ammissione al beneficio da parte dei datori di lavoro agricolo.

Adesso, con il messaggio in commento, vengono descritte le modalità operative a cui i datori di lavoro ammessi devono attenersi per la corretta fruizione dell’agevolazione in argomento.

Con riferimento al requisito dell’incremento occupazionale netto, di cui al punto 5 della circolare n. 137/2014, l’Inps precisa che lo stesso va accertato esclusivamente attraverso il confronto tra il numero di giornate lavorate nei singoli anni successivi all’assunzione e il numero di giornate lavorate nell’anno precedente l’assunzione.

La Sede a cui è stata inoltrata la richiesta di fruizione del beneficio provvederà alla definizione della stessa, accertando i dati utili per determinare il diritto e la durata del beneficio e verificando la sussistenza dei requisiti da parte del datore di lavoro richiedente l’agevolazione.
L’esito dell’ammissione o meno al beneficio sarà comunicato all’azienda da parte della Sede competente.
A seguito di accoglimento dell’istanza, all’azienda interessata sarà attribuito automaticamente, nell’apposita sezione “Codici Autorizzazione” dell’Archivio Anagrafico e Agevolazioni delle Aziende Agricole, il relativo codice d’autorizzazione.

Il codice d’autorizzazione si diversifica nel seguente modo:

  • per lavoratore agevolato assunto con contratto a tempo indeterminato (OTI) sarà attribuito il codice d’autorizzazione C.A. “A4”, che sarà disponibile a decorrere dai 18 mesi successivi alla data di assunzione (art. 5, co. 6, lettera b, D.L. 91/2014);
  • per lavoratore agevolato assunto con contratto a tempo determinato (OTD):
    ✓ codice d’autorizzazione “B1”, che ha il significato di “prima quota OTD incentivo D.L. 91/2014” e che sarà disponibile a decorrere dai 12 mesi successivi alla data di assunzione (art. 5, co. 6, lettera a, numero 1, D.L. 91/2014);
    ✓ codice d’autorizzazione “B2”, che ha il significato di “seconda quota OTD incentivo D.L. 91/2014” e che sarà disponibile a decorrere dai 24 mesi successivi alla data di assunzione (art. 5, co. 6, lettera a, numero 2, D.L. 91/2014);
    ✓ codice d’autorizzazione “B3”, che ha il significato di “terza quota OTD incentivo D.L. 91/2014”, e che sarà disponibile a decorrere dai 36 mesi successivi alla data di assunzione (art. 5, co. 6, lettera a, numero 3, D.L. 91/2014).

L’azienda ammessa al beneficio potrà usufruire dello stesso:

  • per assunzioni a tempo indeterminato (OTI) in unica soluzione, per un valore annuale massimo di € 5.000,00, a decorrere dal completamento del diciottesimo mese dall’assunzione;
  • per assunzioni a tempo determinato (OTD) prima quota dopo il primo anno di assunzione; seconda quota dopo il secondo anno di assunzione; terza quota dopo il terzo anno di assunzione. Le singole quote annuali vanno determinate sulla base delle retribuzioni lorde imponibili ai fini previdenziali dei primi sei mesi di lavoro di ciascun anno di riferimento, per un periodo complessivo, pertanto, di 18 mesi. Il valore annuale dell’incentivo, così come sopra determinato, non potrà essere superiore a € 3.000,00.

L’azienda, maturata la quota di beneficio spettante con le tempistiche sopra illustrate, potrà usufruire del beneficio a decorrere dalla prima denuncia DMAG utile, attenendosi alle seguenti istruzioni:
nelle denunce principali (P) o sostitutive (S) con riferimento al lavoratore agevolato, oltre ai consueti dati retributivi, il datore di lavoro dovrà indicare:

  • per il Tipo Retribuzione, il valore Y;
  • nel campo CODAGIO, a seconda del rapporto di lavoro agevolato e della quota di incentivo richiesta, il valore:
    ✓ “A4” per incentivo OTI;
    ✓ “B1” per prima quota incentivo OTD;
    ✓ “B2” per seconda quota incentivo OTD;
    ✓ “B3” per terza quota incentivo OTD.
  • nel campo della retribuzione, l’importo dell’incentivo spettante.

Nell’ipotesi in cui il beneficio è stato riconosciuto per l’assunzione di un operaio a tempo determinato (OTD), ai fini della fruizione del beneficio il datore di lavoro dovrà, altresì, sottoscrivere la seguente dichiarazione: “Il sottoscritto dichiara sotto la propria responsabilità di aver rispettato le condizioni occupazionali minime (102 giornate) di cui all’art. 5, comma 3, lett. b), della legge 11 agosto 2014, n 116”.

La suddetta dichiarazione sarà presente, a decorrere dal III trimestre 2015, nel quadro D del modulo conclusivo della denuncia DMAG.

La dichiarazione dovrà essere “obbligatoriamente” contrassegnata nel campo “SI”; in mancanza, il sistema non consentirà la fruizione del beneficio.

La denuncia DMAG contenente l’agevolazione sarà sottoposta, nella fase della trasmissione telematica, ad una verifica di coerenza tra i dati contenuti nella denuncia e quelli della richiesta datoriale di ammissione all’incentivo.

Inps – Messaggio N. 3448/2015

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