Lavoro

Incentivi per l’assunzione di lavoratori ultracinquantenni, donne lavoratrici, disabili e lavoratori disoccupati o in Cigs: spettano anche sui premi INAIL

Incentivi per l'assunzione di lavoratori ultracinquantenni, donne lavoratrici, disabili e lavoratori disoccupati o in Cigs: spettano anche sui premi INAIL
Gli incentivi per l’assunzione di lavoratori over 50, disoccupati da oltre dodici mesi e di donne di qualunque età, prive di impiego da almeno ventiquattro mesi ovvero prive di impiego da almeno sei mesi e appartenenti a particolari aree si applicano al premio assicurativo e al contributo pagato in agricoltura per i fini dell’assicurazione obbligatoria

Gli incentivi per l’assunzione di lavoratori over 50, disoccupati da oltre dodici mesi e di donne di qualunque età, prive di impiego da almeno ventiquattro mesi ovvero prive di impiego da almeno sei mesi e appartenenti a particolari aree si applicano al premio assicurativo e al contributo pagato in agricoltura per i fini dell’assicurazione obbligatoria. Dopo il placet da parte del Ministero del Lavoro, di concerto con il Mef, l’Inail ha emanato la circolare esplicativa n. 28 del 23 maggio 2014.

L’incentivo
Ai datori di lavoro, anche agricoli, che – a partire dal 1° gennaio 2013 – assumono lavoratori over 50, disoccupati da oltre dodici mesi, e donne di qualunque età, prive di impiego da almeno ventiquattro mesi ovvero prive di impiego da almeno sei mesi e appartenenti a particolari aree, si applica una riduzione del 50% dei premi Inail.

Ambito di applicazione
L’incentivo spetta per:

  • assunzioni a tempo indeterminato anche part-time;
  • assunzioni a tempo determinato anche part-time;
  • trasformazioni a tempo indeterminato di un precedente rapporto agevolato, anche part-time, se avviene entro la scadenza del beneficio;
  • rapporti di somministrazione.

L’incentivo non spetta per:

  • contratti di lavoro intermittente;
  • contratti di lavoro accessorio;
  • contratti di lavoro domestico;
  • contratti di lavoro ripartito.

L’incentivo non spetta altresì in tutti i casi di pagamento di premio speciale unitario, stante la particolare natura di detta forma di contribuzione. Durata dell’incentivo L’incentivo spetta per un periodo massimo di:

  • 18 mesi, in caso di assunzione a tempo indeterminato;
  • 12 mesi, in caso di assunzione a tempo determinato (e/o proroga nel limite complessivo di 12 mesi).

Inoltre l’incentivo spetta:

  • fino al limite complessivo di 18 mesi in caso di trasformazione a tempo indeterminato entro la scadenza del termine del beneficio;
  • fino al limite complessivo di 12 mesi in caso di proroga del rapporto a termine.

Profilo soggettivo: requisiti dei lavoratori interessati
I soggetti che i datori di lavoro devono assumere per ottenere il beneficio sono fondamentalmente riconducibili a tipologie in larga parte mutuate dalle categorie di lavoratori svantaggiati, previste dall’articolo 2 punto 18 del Regolamento CE 800/2008 come categorie di lavoratori in relazione ai quali gli Stati membri possono prevedere incentivi alle assunzioni senza ricadere nell’obbligo di notifica del regime di aiuto imposto dalla normativa europea in materia di aiuti di Stato. Trattasi in particolare di:

  • lavoratori over 50 (uomini o donne), disoccupati da oltre 12 mesi;
  • donne di qualsiasi età, residenti in aree svantaggiate e “prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi”;
  • donne di qualsiasi età, con una professione o di un settore economico caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere e “prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi”;
  • donne di qualsiasi età, ovunque residenti e “prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi”.

Lavoratori over 50, disoccupati da oltre 12 mesi
La prima categoria di lavoratori si riferisce a uomini o donne di età non inferiore a 50 anni, disoccupati da oltre 12 mesi. Per la disoccupazione il lavoratore deve essere registrato presso il Centro per l’Impiego competente per domicilio e la durata della disoccupazione deve essere superiore a 12 mesi, certificata dal Centro per l’Impiego in base alle regole fissate dal D.Lgs. n. 181/2000. Nel definire la categoria di lavoratori over 50:

  • si prescinde dalla residenza, dalla professione esercitata e dal settore economico di impiego;
  • l’età deve essere considerata al momento di decorrenza dell’originaria assunzione (salvo quanto previsto in caso di trasformazione/stabilizzazione).

Stato di disoccupazione
In relazione allo stato di disoccupazione si ricorda che:

  • per stato di disoccupazione si intende “la condizione del soggetto privo di lavoro, che sia immediatamente disponibile allo svolgimento ed alla ricerca di una attività lavorativa secondo modalità definite con i servizi competenti”;
  • la condizione di disoccupazione “deve essere comprovata dalla presentazione dell’interessato presso il servizio competente nel cui ambito territoriale si trovi il domicilio del medesimo, accompagnata da una dichiarazione, ai sensi del d.P.R. n. 445/2000, che attesti l’eventuale attività lavorativa precedentemente svolta, nonché l’immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa”;
  • “la durata dello stato di disoccupazione si calcola in mesi commerciali. I periodi fino a giorni quindici, all’interno di un unico mese, non si computano, mentre i periodi superiori a giorni quindici si computano come un mese intero”;
  • l’articolo 4 del D.Lgs n. 181/2000 come modificato da ultimo dal D.L. n. 76/2013 contempla le condizioni che determinano la conservazione ovvero la perdita dello stato di disoccupazione.

In particolare, un lavoratore può mantenere lo status di disoccupato anche qualora abbia svolto un’attività lavorativa non superando i limiti annuali di reddito minimo personale escluso da imposizione fiscale. Il reddito minimo personale escluso da imposizione è pari a:

  • 4.800 euro per i lavoratori autonomi;
  • 8.000 euro per i lavoratori subordinati o parasubordinati;
  • 8.000 euro nel caso in cui si verifichi la presenza contemporanea di redditi di entrambe le nature.

Relativamente ai lavoratori subordinati, resta fermo che lo stato di disoccupazione si sospende qualora si svolga lavoro subordinato di durata fino a sei mesi, a prescindere dal reddito percepito.

Donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, residenti in aree svantaggiate
La seconda categoria di lavoratori si riferisce alle assunzioni di:

  • donne di qualsiasi età;
  • prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;
  • residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione Europea e nelle aree previste dal regolamento comunitario (CE) n. 800/2008, articolo 2 punto 18 lettera e) della Commissione, annualmente individuate con decreto interministeriale.

Definizione della condizione di “privo di impiego regolarmente retribuito”
Trattasi di condizione fondamentale che deve essere rispettata da almeno sei mesi in caso di residenza in una delle c.d. aree svantaggiate, ovvero da almeno 24 mesi negli altri casi. Per quanto riguarda la definizione di lavoratore privo di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, il Ministero del Lavoro nella circolare n. 34/2013 ricorda di essersi già espresso con il Decreto 20 marzo 2013 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 153 del 2 luglio 2013, ai sensi del quale è lavoratore svantaggiato “chi non ha un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi”. Si tratta del lavoratore che negli ultimi 6 mesi:

  • non ha prestato attività lavorativa riconducibile ad un rapporto di lavoro subordinato della durata di almeno 6 mesi;

ovvero

  • ha svolto attività lavorativa in forma autonoma o parasubordinata dalla quale derivi un reddito inferiore al reddito annuale minimo personale escluso da imposizione i cui parametri sono individuati più innanzi.

Sono considerati, pertanto, non “regolarmente retribuiti”:

  • i rapporti di lavoro subordinato di durata inferiore a 6 mesi;
  • le attività di lavoro autonomo e parasubordinato la cui remunerazione, su base annuale, è inferiore ai limiti esenti da imposizione rispettivamente pari a:
    • 4.800 euro in caso di lavoro autonomo propriamente detto;
    • 8.000 euro per le collaborazioni coordinate e continuative e le altre prestazioni di lavoro di cui all’articolo 50, comma 1, lett. c-bis), del Tuir.

L’accertamento del requisito prescinde dall’eventuale stato di disoccupazione disciplinato dal D.Lgs n. 181/2000; pertanto la condizione di “priva di impiego regolarmente retribuito” non richiede la registrazione della donna presso il Centro per l’impiego. Pertanto, il datore di lavoro è chiamato a verificare, in caso di assunzione di donne di qualsiasi età, che le lavoratrici:

  • risiedano in regioni c.d. svantaggiate nel periodo di 6 mesi antecedente la data di assunzione;
  • siano ovunque residenti nel periodo di 24 mesi antecedente la data di assunzione;
  • non abbiano svolto una attività di lavoro subordinato legata ad un contratto di durata di almeno sei mesi (durata pari o superiore a sei mesi) ovvero una collaborazione coordinata e continuativa (o altra prestazione di lavoro di cui all’articolo 50, comma 1, lett. c‐bis), del TUIR) la cui remunerazione annua sia pari o superiore a 8.000 euro; o un lavoro autonomo tale da produrre un reddito annuo lordo pari o superiore a 4.800 euro.

Poiché l’accertamento del requisito “privo di impiego regolarmente retribuito” prescinde dall’eventuale stato di disoccupazione disciplinato dalla legge e non richiede la previa registrazione della donna presso il Centro per l’impiego, si ritiene opportuno, coerentemente a quanto indicato anche da Inps, per il datore di lavoro, acquisire dalla lavoratrice una dichiarazione sostitutiva ai sensi del d.P.R. n. 445/2000 dalla quale si evinca la presenza dei requisiti reddituali ovvero di durata di precedenti rapporti nei termini sopra evidenziati.

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