Lavoro

Inail e Guardia di finanza alleati nella lotta all’evasione e al lavoro nero

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Nella lotta al lavoro nero e all’evasione fiscale e contributiva scende in campo anche l’Inail, alleata con la Guardia di finanza. È quanto prevede il protocollo d’intesa che disciplina la collaborazione tra la Gdf e l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro firmato giovedì 14 marzo presso il Comando generale della Gdf. Il protocollo – sottoscritto dal Comandante generale della Guardia di finanza, Generale di Corpo d’Armata Saverio Capolupo, e dal presidente dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro Massimo De Felice – prevede azioni comuni contro l’evasione fiscale e contributiva a tutela del lavoro regolare.
Sulla base dell’intesa il Nucleo speciale Entrate della Gdf provvederà a elaborare, insieme all’Inail, le linee di sviluppo dell’attività di collaborazione, anche per singoli settori, attraverso analisi di contesto e delle aree di rischio, per la verifica delle dinamiche macroeconomiche e l’individuazione di soggetti potenzialmente irregolari verso cui indirizzare le azioni ispettive. L’Inail procederà alla segnalazione di informazioni, notizie ed elementi utili per la prevenzione e la repressione del lavoro nero, anche nel settore marittimo, al Nucleo speciale Entrate, che potrà attivare i Comandi provinciali e i Reparti operativi aeronavali per lo sviluppo di autonome attività ispettive, anche attraverso specifici piani di controllo su base progettuale, con obiettivi, metodologie operative e tempi predefiniti.
Lo scambio di informazioni è uno dei punti di forza del protocollo, che prevede lo svolgimento di riunioni di coordinamento anche a livello locale tra Comandi e Reparti territoriali e uffici periferici dell’Inail nonché l’organizzazione di iniziative didattiche a favore del personale interessato alle specifiche attività oggetto del protocollo.

Protocollo d’intesa Inail – Gdf

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2 Commenti

  1. salve, in merito all’evasione fiscale, come è possibile denunciare anonimamente un evasore? vivo in un comune del sud e di evasione ce ne è da vendere, proprio il fatto del paese del sud mi fa desistere nel denunciare un simile “crimine” poiché per conoscenza verrebbero a sapere l’identità del sottoscritto ed è una noia che vorrei evitarmi.

    grazie a tutti

    1. Ciao Riello. Dal 2012 non è più possibile rivolgersi ai canali ufficiali per denunciare in forma anonima, “merito” di una modifica contenuta nel decreto semplificazione fiscale varato dal Parlamento lo scorso anno durante il governo Monti. In sostanza il comma 8 dell’articolo 8 del provvedimento è stato modificato per imporre a chiunque segnali presunti evasori l’obbligo di fornire i propri dati identificativi alla Guardia di Finanza o all’Agenzia delle Entrate. Perché è stato fatto? Per evitare un fenomeno evidente di boom di segnalazioni spesso dovute ad astio personale più che a fondate rivendicazioni. La segnalazione non anonima evita così il malcostume di indicare alle autorità persone che magari non c’entrano nulla con l’evasione fiscale ma che per un motivo o l’altro meritano l’antipatia di qualcuno.

      La credibilità del sistema di controllo ne guadagna ma, detto questo, è ancora possibile inoltrare le proprie segnalazioni in forma anonima, con l’unica differenza che queste non produrranno come effetto automatico l’attivazione del controllo ma saranno appuntate dalla Finanza per eventuali controlli futuri (soprattutto nel caso di molteplici segnalazioni dello stesso contribuente o attività commerciale). Le denunce anonime non vengono automaticamente scartate per vizio di forma ma non servono a far scattare le verifiche. Buona norma, comunque, imporrebbe sempre e comunque di indicare le proprie generalità quando si effettua una denuncia così importante. Vediamo dunque quali sono gli strumenti effettivi per inoltrare una denuncia per evasione fiscale.

      – Denuncia telefonica al 117: si tratta di un numero gratuito di pubblica utilità, operante 24 ore su 24, realizzato con lo scopo di instaurare un rapporto diretto tra la Guardia di Finanza e i cittadini. Per quanto riguarda le violazioni amministrative, come appunto il mancato rilascio dello scontrino o della ricevuta fiscale, l’operatore potrà procedere alla immediata verbalizzazione dell’illecito soltanto aspettando la pattuglia sul posto. In caso contrario, verranno acquisite tutte le informazioni necessarie e il segnalante sarà invitato a presentarsi presso il Reparto del Corpo più vicino per la necessaria formalizzazione. Come evidente, in questa forma non è possibile garantire il proprio anonimato, ma esiste anche un secondo canale di denuncia.
      – Denuncia tramite modulo: la Guardia di Finanza ha approntato un modulo specifico per ogni tipologia di esposto o segnalazione, incluso il mancato rilascio del documento fiscale (nello specifico, fattura, ricevuta fiscale o scontrino fiscale). E’ possibile scaricare il modulo per la denuncia di evasione fiscale, che poi dovrà essere compilato e consegnato alle centrali operative (modulo scaricabile quì . Anche nel modello cartaceo è necessario indicare le proprie generalità ma, come evidente, in questo caso chi non volesse “scoprirsi” potrebbe evitare di scrivere il proprio nome e cognome e consegnare comunque il documento agli sportelli. Starà poi all’operatore accettare o meno la segnalazione in forma anonima (e di regola, lo diciamo, il responso è negativo).

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