Lavoro

INAIL: denunce di malattia professionale via PEC per gli ex dipendenti

INAIL: denunce di malattia professionale via PEC per gli ex dipendenti
In ragione delle difficoltà riscontrate da alcune aziende, l’Inail consente transitoriamente l’utilizzo della PEC quale modalità di invio delle denunce di malattia professionale per lavoratori cessati dal servizio o ex dipendenti di aziende cessate. Ciò, in attesa della programmata rivisitazione della procedura per l’invio on line e su motivazione dell’azienda

In ragione delle difficoltà riscontrate da alcune aziende, con la nota operativa n. 4101 del 27 maggio 2014 l’Inail consente transitoriamente l’utilizzo della PEC quale modalità di invio delle denunce di malattia professionale per lavoratori cessati dal servizio o ex dipendenti di aziende cessate. Ciò, in attesa della programmata rivisitazione della procedura per l’invio on line e su motivazione dell’azienda.

L’Istituto fa presente che, a seguito della entrata in vigore dal 1° luglio 2013 dell’obbligo di utilizzo esclusivo dei servizi telematici dell’Inail da parte delle imprese, alcune aziende hanno segnalato l’impossibilità di fornire, in fase di compilazione della denuncia di malattia professionale, le informazioni richieste nei campi della procedura telematica relativi ai “Dati esposizione al rischio”.
In particolare la difficoltà si è registrata in talune particolari circostanze per le quali il reperimento delle informazioni, entro i termini a disposizione del datore di lavoro per l’inoltro della denuncia, risulta oggettivamente complesso.

L’Inail spiega che ciò si verifica, oltre che nel caso in cui l’esposizione al rischio riguardi un rapporto di lavoro con datore di lavoro diverso dal denunciante, anche quando la denuncia viene effettuata per lavoratori cessati dal servizio o ex dipendenti di aziende cessate il cui rapporto di lavoro sia proseguito nei confronti del datore di lavoro tenuto all’obbligo della denuncia (c.d. ultimo datore di lavoro).
In tali casi, infatti, l’acquisizione delle informazioni relative alla esposizione al rischio da parte del datore di lavoro denunciante, seppure funzionale alla trattazione della domanda di riconoscimento del diritto alle prestazioni assicurative, necessita di un lasso di tempo maggiore di quello previsto a termini di legge, fermo restando l’obbligo di trasmissione delle stesse, successivamente all’invio della denuncia o su richiesta dell’Inail.

In attesa della programmata rivisitazione della procedura per l’invio on line delle denunce di malattia professionale, al fine di contemperare, per le fattispecie sopra esposte, l’adempimento dell’obbligo previsto dall’art. 53 con quello di invio telematico, l’Inail consente la trasmissione via PEC del modulo 101 Prest. da parte dei datori di lavoro che si trovino nella impossibilità di fornire, entro i termini previsti, le informazioni di cui trattasi.
Al modulo trasmesso tramite PEC dovrà in ogni caso essere allegata una nota esplicativa contenente le suddette motivazioni che hanno impedito l’utilizzo della procedura telematica.

Ciò considerato, nelle more del rilascio delle implementazioni procedurali, quindi, si invitano le Strutture in indirizzo a trattare le casistiche sopra indicate, solo se debitamente documentate, in analogia a quella già disciplinata dalla circolare Inail n. 34/2013 (nel caso in cui, in prossimità della scadenza dei termini di legge per l’invio delle denunce, i datori di lavoro siano impossibilitati ad adempiere all’obbligo in via telematica a causa di difficoltà tecniche riscontrate nell’utilizzo dei servizi on line, dovranno trasmetterle all’Inail, inviando via PEC gli appositi moduli, allegando, quando possibile, la stampa della schermata di errore restituita dal sistema).

Art. 53 D.P.R. 1124/65

Il datore di lavoro è tenuto a denunciare all’Istituto assicuratore gli infortuni da cui siano colpiti i dipendenti prestatori d’opera, e che siano prognosticati non guaribili entro tre giorni, indipendentemente da ogni valutazione circa la ricorrenza degli estremi di legge per l’indennizzabilità. La denuncia dell’infortunio deve essere fatta entro due giorni da quello in cui il datore di lavoro ne ha avuto notizia e deve essere corredata da certificato medico.
Se si tratta di infortunio che abbia prodotto la morte o per il quale sia preveduto il pericolo di morte, la denuncia deve essere fatta per telegrafo entro ventiquattro ore dall’infortunio.
Qualora l’inabilità per un infortunio prognosticato guaribile entro tre giorni si prolunghi al quarto, il termine per la denuncia decorre da quest’ultimo giorno.
La denuncia dell’infortunio ed il certificato medie debbono indicare, oltre alle generalità dell’operaio, il giorno e l’ora in cui è avvenuto l’infortunio, le cause e le circostanze di esso, anche in riferimento ad eventuali deficienze di misure di igiene e di prevenzione, la natura e la precisa sede anatomica della lesione, il rapporto con le cause denunciate, le eventuali alterazioni preesistenti.
La denuncia delle malattie professionali deve essere trasmessa dal datore di lavoro all’istituto assicuratore, corredata da certificato medico, entro i cinque giorni successivi a quello nel quale il prestatore d’opera ha fatto denuncia al datore di lavoro della manifestazione della malattia. Il certificato medico deve contenere, oltre l’indicazione del domicilio dell’ammalato e del luogo dove questi si trova ricoverato, una relazione particolareggiata della sintomatologia accusata dallo ammalato stesso e di quello rilevata dal medico certificatore. I medici certificatori hanno l’obbligo di fornire all’Istituto assicuratore tutte le notizie che esso reputi necessarie.
Nella denuncia debbono essere, altresì, indicati le ore lavorate e il salario percepito dal lavoratore assicurato nei quindici giorni precedenti quello dell’infortunio o della malattia professionale.
Per gli addetti alla navigazione marittima ed alla pesca marittima la denuncia deve essere fatta dal capitano o padrone preposto al comando della nave o del galleggiante o, in caso di loro impedimento, dall’armatore all’Istituto assicuratore e all’autorità portuale o consolare competente. Quando l’infortunio si verifichi durante la navigazione, la denuncia deve essere fatta il giorno del primo approdo dopo l’infortunio. Il certificato medico, che deve corredare la denuncia di infortunio, deve essere rilasciato dal medico di bordo o, in mancanza di esso, da un medico del luogo di primo approdo sia nel territorio nazionale sia all’estero.
I contravventori alle precedenti disposizioni sono puniti con l’ammenda da lire seimila a lire dodicimila.

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