Fisco

In arrivo la mini sanatoria sulle cartelle esattoriali

Tutto sulla procedura da seguire per chiedere la sospensione della riscossione Equitalia in caso di cartella esattoriale pazza
Entro il 30 giugno 2014 i contribuenti debitori di cartelle esattoriali potranno definire i carichi inclusi in ruoli emessi da uffici statali, agenzie fiscali ed enti locali, affidati agli agenti della riscossione fino al 31 ottobre 2013, beneficiando dello sgravio dei relativi interessi

Entro il 30 giugno 2014 i contribuenti debitori di cartelle esattoriali potranno definire i carichi inclusi in ruoli emessi da uffici statali, agenzie fiscali ed enti locali, affidati agli agenti della riscossione fino al 31 ottobre 2013, beneficiando dello sgravio dei relativi interessi.

È questa una delle principali novità contenute nel maxiemendamento alla Legge di Stabilità approvato dal Senato. La mini sanatoria riguarderà i carichi inclusi in ruoli emessi da uffici statali, agenzie fiscali, regioni, province e comuni, affidati agli agenti della riscossione fino al 31 ottobre 2013, con riferimento ai quali i debitori potranno estinguere il debito senza il pagamento di interessi, corrispondendo una somma pari all’ammontare originariamente iscritto a ruolo (ovvero il minore importo residuo) comprensivo degli aggi di riscossione.

L’ambito oggettivo della norma, dunque, non è limitato ai soli tributi di natura erariale, ricomprendendo anche i contributi previdenziali e i tributi locali.

In ogni caso, ai fini della definizione agevolata i contribuenti dovranno pagare l’intero importo iscritto a ruolo, comprensivo sia delle imposte sia delle sanzioni in misura piena. Restano inoltre dovuti i dazi e i tributi propri dell’Unione europea e quelli derivanti da condanne inflitte dalla Corte dei Conti.

La definizione quindi risulterà tanto più appetibile quanto maggiore l’importo degli interessi maturati, risultando vantaggiosa soprattutto per la definizione dei carichi a ruolo di vecchia data.

La misura, nella versione approvata dal Senato, si discosta sensibilmente dalle anticipazioni circolate nelle scorse settimane, che paventavano una possibile riproposizione della sanatoria dei carichi pendenti introdotta con la Finanziaria del 2003 (art. 12, legge n. 289/2002). Tale norma, infatti, prevedeva la possibilità di estinguere la propria posizione debitoria nei confronti dei concessionari della riscossione mediante il pagamento di una somma pari al 25% dell’importo iscritto a ruolo maggiorato delle somme dovute a titolo di rimborso per le spese sostenute per le procedure esecutive.

Nel maxiemendamento alla Legge di Stabilità approvato dal Senato, si prevede che entro il prossimo 30 maggio gli agenti della riscossione informino i debitori a mezzo posta ordinaria della possibilità di sottoscrivere, entro il 30 giugno 2014, un atto con il quale manifestare la propria intenzione di avvalersi della definizione agevolataContestualmente alla sottoscrizione di tale atto, i debitori dovranno corrispondere un importo pari almeno al 50% della somma dovuta.

L’ammontare residuo dovrà invece essere corrisposto entro il 16 settembre 2014, tenendo a mente che la definizione si intenderà perfezionata solamente all’atto dell’integrale versamento delle somme dovute.

Si segnala, inoltre, come la norma non preveda la possibilità di procedere al pagamento rateizzato degli importi a debito, riducendo sensibilmente l’appeal dell’agevolazione in questione.

Attuazione della sanatoria demandata a un decreto del MEF. La predisposizione del modello di adesione alla sanatoria, con le relative istruzioni, è demandata all’emanazione di un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, da adottare nei prossimi mesi. Il provvedimento avrà inoltre il compito di stabilire le modalità di pagamento.

Il decreto del Tesoro sarà infine chiamato a definire i contorni degli interessi agevolabili, precisando se l’agevolazione riguarderà tutte le tipologie di interessi compresi nei ruoli ovvero se la stessa dovrà intendersi limitata ai soli interessi di mora di cui all’art. 30, D.P.R. n. 602/1973.

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