Fisco

In arrivo il credito di imposta per le strutture alberghiere

Il decreto legge approvato dal Governo prevede la concessione di un credito d’imposta per l’ammodernamento di hotel, residence, campeggi ed ostelli; il beneficio, peraltro, non riguarda le sole spese di ristrutturazione edilizia, ma anche gli oneri sostenuti ai fini della digitalizzazione della struttura recettiva. L’obiettivo è migliorare la qualità dell’offerta ricettiva per accrescere la competitività delle destinazioni turistiche
Il decreto legge approvato dal Governo prevede la concessione di un credito d’imposta per l’ammodernamento di hotel, residence, campeggi ed ostelli; il beneficio, peraltro, non riguarda le sole spese di ristrutturazione edilizia, ma anche gli oneri sostenuti ai fini della digitalizzazione della struttura recettiva. L’obiettivo è migliorare la qualità dell’offerta ricettiva per accrescere la competitività delle destinazioni turistiche

È una delle misure contenute nel decreto legge per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo, messo a punto dal Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini e approvato dal Consiglio dei Ministri.

Prende forma dunque il Piano per il rilancio del turismo del premier Matteo Renzi che, all’inizio di aprile, aveva annunciato di voler incentivare gli imprenditori ad ammodernare le strutture turistiche, attraverso meccanismi di credito d’imposta e ammortamenti brevi di durata massima di 3 anni, accogliendo la richiesta di Federlegno e Confindustria Alberghi.

Tornando ai contenuti del nuovo D.L., è prevista la redazione, entro sei mesi, di un Piano straordinario della mobilità turistica che favorisca la raggiungibilità e fruibilità del patrimonio storico e ambientale con particolare attenzione ai centri minori ed al Sud Italia. Il Piano sarà redatto dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, d’intesa con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, sentita la Conferenza Stato-Regioni.

Inoltre, per promuovere circuiti turistici di eccellenza, il Mibact semplificherà le proprie procedure burocratiche. Anche per favorire la nascita di nuove iniziative turistiche, saranno semplificate le procedure amministrative di apertura delle attività ricettive.

Entro il 31 dicembre di ogni anno, verrà adottato un Piano strategico per i Grandi Progetti sui Beni Culturali, che individuerà beni o siti di eccezionale interesse per i quali sono necessari interventi di restauro e valorizzazione.

Inoltre sono previste le seguenti misure:

  • eliminazione del limite dei 100 milioni di euro per investimenti in favore dei beni culturali e ripristino del 3% delle risorse aggiuntive previste per opere infrastrutturali; di questo 3%, 3 milioni di euro annui sono destinati, nel quadriennio 2013-2016, a progetti di attività culturali promossi dagli Enti Locali nelle periferie urbane;
  • rifinanziamento con 1,5 milioni di euro per il 2015 e 1,5 milioni di euro per il 2016 del Fondo per promuovere l’occupazione giovanile in ambito culturale.

Ancora una corsia speciale per il Grande Progetto Pompei (GPP): il Direttore Generale potrà avvalersi dei poteri commissariali per la velocizzazione delle procedure esecutive degli investimenti e potrà revocare in qualunque momento il responsabile unico del procedimento, al fine di accelerare gli interventi e superare difficoltà operative. La soglia per il ricorso alla procedura negoziata verrà elevata a 3,5 milioni di euro. Sono previste nuove assunzioni per accelerare la progettazione.

Per restituire il complesso della Reggia di Caserta (Reggia, Parco Reale, giardino ‘all’inglese’, Oasi di San Silvestro e Acquedotto Carolino) alla sua destinazione culturale, educativa e museale, entro il 31 dicembre 2014, saranno riassegnati gli spazi dell’intero complesso. Al tal fine, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, verrà nominato un commissario che sarà consegnatario unico dell’intero complesso.

Nasce l’ArtBonus, un credito di imposta al 65% per gli anni 2014 e 2015 e al 50% per il 2016 in favore delle erogazioni liberali per gli interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, per il sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura pubblici o per la realizzazione di nuove strutture o il restauro e il potenziamento delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri pubblici.

L’ArtBonus sarà riconosciuto alle persone fisiche e agli enti senza scopo di lucro nei limiti del 15% del reddito imponibile, ai titolari di reddito d’impresa nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui. Per questi ultimi, il credito d’imposta è utilizzabile anche in compensazione e non rileva ai fini delle imposte sui redditi e sull’Irap. Sarà ripartito in tre rate annuali.

Il credito d’imposta del 30% previsto per le ristrutturazioni degli hotel si applica anche alle spese sostenute dal 2014 al 2018 per l’acquisto di siti e portali web, software, servizi di comunicazione e marketing, App, spazi pubblicitari e formazione per la promozione e la prenotazione via internet delle strutture ricettive.

“Da tempo aspettavamo un segnale da parte delle istituzioni – ha dichiarato Giorgio Palmucci, Presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi. Il Governo ha riconosciuto l’importanza del turismo come volano per la ripresa economica del Paese”. “Bene la concessione di un credito di imposta del 30% per la digitalizzazione e la ristrutturazione degli alberghi, anche se sarà opportuno capire come questa potrà essere utilizzata dagli albergatori”. “I presupposti per una ripresa ci sono tutti, ora aspettiamo i decreti attuativi e i contenuti della legge delega del settore che il Premier Renzi ha annunciato per le prossime settimane”.

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