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In arrivo i rimborsi IRPEF

In arrivo i rimborsi IRPEF
Molti contribuenti stanno ricevendo in questi giorni il rimborso dell’Irpef per la deducibilità parziale dell’Irap

Sotto l’ombrellone in arrivo un regalo dal Fisco. Molti contribuenti italiani stanno infatti ricevendo, proprio in questi giorni di agosto, una busta verde dall’Agenzia delle Entrate che contiene una piacevole e gradita sorpresa: il rimborso dell’Irpef per la deducibilità parziale dell’Irap ai sensi dell’art. 2, comma 1-quater, del D.l. n. 201/2011 (il cosiddetto salva Italia).

La missiva in questione comunica al contribuente che è disponibile in suo favore un rimborso dell’imposta sul reddito delle persone fisiche precisando, oltre il titolo del rimborso, anche l’importo e l’anno di riferimento. In allegato alla missiva i fortunati contribuenti troveranno il modulo per la riscossione delle suddette somme disposte dall’Agenzia delle Entrate che potrà essere presentato presso un qualsiasi sportello postale a decorrere da una certa data anch’essa espressamente indicata. La prima data utile per l’incasso delle somme dovrebbe essere fissata proprio a ridosso del Ferragosto, ossia al 17 agosto prossimo. Dunque proprio nell’estate più torrida degli ultimi anni il Fisco italiano prova ad abbassare le temperature allietando i contribuenti con il rimborso della maggiore Irpef pagata a seguito della indeducibilità dell’Irap sul costo del personale.

Oltre al rimborso dell’imposta sul reddito le persone fisiche titolari di redditi d’impresa o di lavoro autonomo troveranno anche il conseguente rimborso delle addizionali regionali e comunali (i cui importi saranno ovviamente di gran lunga inferiori).

Anche le società di persone, di capitali e gli enti a essi equiparati potrebbero essere destinatari della sorpresa. Riceveranno però le comunicazioni soltanto quei contribuenti che a seguito della richiamata disposizione normativa si sono attivati, presentando con le modalità e i termini previsti, le relative istanze di rimborso telematiche.

Tornando a ritroso nel tempo è bene ricordare che il decreto legge n. 201 del 2011 aveva infatti sancito la deducibilità dell’imposta regionale sulle attività produttive dalle imposte dirette relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato al netto delle deduzioni a esse afferenti, con decorrenza dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2011. A seguito di tale disposizione valevole ovviamente per il futuro, il comma 1-quater dell’articolo 2 del medesimo decreto legge, aveva precisato che per i periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2012, per i quali, alla data di entrata in vigore dello stesso decreto, fossero ancora pendenti i termini di cui all’art. 38 del decreto del presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, i contribuenti avrebbero potuto presentare apposite istanze di rimborso in via telematica.

Dopo la presentazione delle istanze di rimborso era calato il silenzio sull’argomento. Dei rimborsi nessuna traccia. Poi gli sviluppi di questi giorni.

Tutti coloro che hanno presentato le suddette istanze di rimborso, ma non hanno ancora ricevuto le gradite missive, possono provare ad accedere al loro cassetto fiscale nella sezione «rimborsi» e verificare se sono presenti le somme dovute ai sensi dell’art. 2, comma 1-quater, del d.l. n. 201/2011.

Una volta fatta questa verifica preliminare si può controllare poi lo stato di avanzamento del rimborso e se è presente la data di inizio riscossione accanto al numero e all’importo del rimborso significa che la lettera è partita o sta per partire. Ovviamente se tale data è assolutamente prossima, ad esempio il 17 agosto 2015 riportato nella missiva in pagina, allora occorrerà verificare se c’è qualcosa nella cassetta della posta o presso l’ufficio postale dove, complici le ferie estive, il contribuente potrebbe aver chiesto il parcheggio temporaneo della corrispondenza in arrivo.

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