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IMU-TASI 2015: ecco tutti i Comuni che hanno deliberato

IMU-TASI 2015: ecco tutti i Comuni che hanno deliberato
Sono 1.230 i Comuni le cui delibere in materia di TASI sono state pubblicate sul sito del Dipartimento delle Finanze e 1.214 i Comuni che hanno deliberato in materia di IMU

Confedilizia ha pubblicato gli elenchi aggiornati dei Comuni che hanno deliberato in materia di IMU e di TASI: gli elenchi saranno continuamente aggiornati sino al 28 ottobre 2015, termine di pubblicazione delle delibere per l’anno in corso.

Come e quando si paga
Il versamento dell’IMU si effettua in due rate, che scadono la prima martedì 16 giugno e la seconda mercoledì 16 dicembre.
Il versamento della prima rata (50%) va eseguito sulla base delle aliquote e delle detrazioni valide per il 2014; il versamento della rata a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno va eseguito, a conguaglio, sulla base delle delibere comunali pubblicate sul sito www.finanze.it alla data del 28 ottobre 2015. A tal fine, il Comune deve effettuare l’invio delle delibere anzidette entro il 21 ottobre. In caso di mancata pubblicazione entro il 28 ottobre, si applicano aliquote e detrazioni valide per il 2014.
E’ comunque consentito il pagamento dell’IMU in unica soluzione entro il 16 giugno (naturalmente, nel caso in cui a tale data sia già disponibile la delibera valida per il 2015).

Il versamento della TASI si effettua in due rate scadenti la prima martedì 16 giugno e la seconda mercoledì 16 dicembre.
Il versamento della prima rata (50%) va eseguito sulla base delle aliquote e delle eventuali detrazioni valide per il 2014; il versamento della rata a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno va eseguito, a conguaglio, sulla base delle delibere comunali pubblicate sul sito www.finanze.it alla data del 28 ottobre 2015. A tal fine, il Comune deve effettuare l’invio delle delibere anzidette entro il 21 ottobre. In caso di mancata pubblicazione entro il 28 ottobre, si applicano aliquote ed eventuali detrazioni valide per il 2014.
E’ comunque consentito il pagamento della TASI in unica soluzione entro il 16 giugno (naturalmente, nel caso in cui a tale data sia già disponibile la delibera valida per il 2015).

Modelli di pagamento precompilati
L’art. 1, comma 689, della legge n. 147 del 2013 (legge di Stabilità per il 2014), stabilisce – relativamente alla IUC (sigla che racchiude IMU, TASI e TARI), deve ritenersi, interpretando una normativa particolarmente confusa – quanto segue: “Con uno o più decreti del direttore generale del Dipartimento delle finanze del Ministero dell’economia e delle finanze, di concerto con il direttore dell’Agenzia delle entrate e sentita l’Associazione nazionale dei Comuni italiani, sono stabilite le modalità di versamento, assicurando in ogni caso la massima semplificazione degli adempimenti da parte dei soggetti interessati, e prevedendo, in particolare, l’invio di modelli di pagamento preventivamente compilati da parte degli enti impositori”.
Con riferimento alla TASI, il comma 688 della citata legge n. 147 del 2013, come modificato nel corso del 2014, dispone quanto segue: “A decorrere dall’anno 2015, i Comuni assicurano la massima semplificazione degli adempimenti dei contribuenti rendendo disponibili i modelli di pagamento preventivamente compilati su loro richiesta, ovvero procedendo autonomamente all’invio degli stessi modelli”.
Con distinti decreti, sono stati approvati i modelli di bollettini di conto corrente postale per il pagamento dell’IMU (decreto 23 novembre 2012) e della TASI (decreto 23 maggio 2014), entrambi comprensivi di istruzioni e modelli per i bollettini precompilati.
Per effettuare il versamento di IMU e TASI si può utilizzare, oltre che il bollettino postale, anche il modello F24 (con facoltà di compensare gli importi dovuti con eventuali altri crediti d’imposta), anche precompilato da parte del Comune.

Quanto si paga

IMU
BASE IMPONIBILE Rendita catastale, rivalutata del 5% e moltiplicata per:

  • 160 per abitazioni, magazzini, autorimesse;
  • 140 per laboratori e locali senza fine di lucro;
  • 80 per uffici, banche, assicurazioni;
  • 65 per opifici, alberghi;
  • 55 per negozi e botteghe.

La base imponibile è ridotta del 50% per:

  • fabbricati di interesse storico o artistico;
  • fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati.
ALIQUOTA  Aliquota di base del 7,6 per mille, che i Comuni possono

  • aumentare fino al 10,6 per mille;
  • diminuire sino al 4,6 per mille.

Abitazione principale e relative pertinenze (categorie A/1, A/8 e A/9)

  • Aliquota del 4 per mille, che i Comuni possono
    ✓ aumentare fino al 6 per mille;
    ✓ diminuire fino al 2 per mille;
  • Detrazione di 200 euro, che i Comuni possono aumentare fino a concorrenza dell’imposta dovuta

Immobili locati
I Comuni possono ridurre l’aliquota al 4 per mille

TASI
BASE IMPONIBILE Rendita catastale, rivalutata del 5% e moltiplicata per:

  • 160 per abitazioni, magazzini, autorimesse;
  • 140 per laboratori e locali senza fine di lucro;
  • 80 per uffici, banche, assicurazioni;
  • 65 per opifici, alberghi;
  • 55 per negozi e botteghe.

La base imponibile è ridotta del 50% per:

  • fabbricati di interesse storico o artistico;
  • fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati.
ALIQUOTA Aliquota di base dell’1 per mille, che i Comuni possono ridurre fino all’azzeramento.
I Comuni possono differenziare le aliquote per categorie di immobili (es. abitazione principale).
Per il 2015 (con proroga del regime fissato per il 2014), l’aliquota massima non può superare il 2,5 per mille, ma i Comuni possono arrivare sino al 3,3 per mille (+ 0,8 per mille) a condizione che con tale aumento siano finanziate detrazioni per le abitazioni principali.
L’occupante (es. inquilino) versa la TASI nella misura, stabilita dal Comune, compresa fra il 10 e il 30% dell’ammontare complessivo (in assenza di decisione comunale sul punto, la percentuale è fissata al 10%).
IMU-TASI
La somma delle aliquote della TASI e dell’IMU per ciascuna tipologia di immobile non può essere superiore all’aliquota massima consentita dalla legge statale per l’IMU al 31 dicembre 2013, fissata al 10,6 per mille, e ad altre minori aliquote, in relazione alle diverse tipologie di immobile.
Per il 2015 (con proroga del regime fissato per il 2014), il limite del 10,6 per mille può essere superato dello 0,8 per mille (arrivando così all’11,4 per mille) alle condizioni di cui alla tabella precedente.
Elenco Comuni con delibere IMU 2015  Elenco Comuni con delibere TASI 2015

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